Ella non imiti l’uomo

Il peccato è negli occhi
di chi guarda

<Scandalo ai mondiali tedeschi>
<Strip a bordo campo ai mondiali>
<Spogliarello della Oqvist ai mondiali di calcio>

In Italia nessuno, ripeto nessuno, sta considerando nemmeno di striscio i mondiali di calcio femminili in Germania, a differenza di buona parte del resto del mondo.

Però su mille siti e giornali compaiono questi titoli. Ma che roba! Che scandalo! Svergognata! Ci sono dei bambini allo stadio!!!

Chissà cosa avrà fatto quella svergognata della Oqvist. Poi và, è pure svedese, si sa che le nordiche sono facili (si veda quanto detto dall’amico Marcus). A sto punto sono curioso…. alcuni siti addirittura mostrano un video con un rettangolone nero a censurare ciò che non si può far vedre in pubblico, e viene fuori che la tv tedesca ha immediatamente censurato, in diretta, quanto accadeva! Ma finalmente trovo questo video di perdizione:

Non oso immaginare il numero di giovani menti turbate dalla vista di un reggiseno sportivo… vabbè, i giocatori maschi escono dal campo in mutande, a volte, ma che importa, loro sono ommini, non sono figlie del diavolo, tentatrici fin dai tempi di Eva. Ma che scandalo signora mia, che scandalo!

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Diretta Web – Dalle 17.30 di oggi


Online video chat by Ustream

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Sospesi nel tempo

-”Ha mai avuto un déjà vu, signora?”
-”Non credo, ma vado a vedere in cucina.”

Phil Connors e la Signora Lancaster
in “Ricomincio da capo” (The Groundhog day)

Fra ordine senza legge e legge senza ordine
Sicuri di essere insicuri?
Abbiamo più agenti di tutti, ma ne vogliamo ancora
L’immigrazione è appena iniziata, ma siamo già terrorizzati
E nessuno fa niente per i processi più lenti del mondo

Dei rifiuti di Napoli, dopo le elezioni politiche non si parla più. Chissà se, passate anche le amministrative, scomparirà dalle prime pagine pure la sicurezza. Improbabile, visto che la mondezza è sempre là, dunque basterà ignorarla come si è fatto negli ultimi quindici anni. Mentre della sicurezza si parlerà certamente ancora; magari per dire che il problema è risolto, dati alla mano. E pazienza se i dati c’erano già.

Un’emergenza che gli americani ci invidiano – Infatti, cosa dicono le cifre? Per esempio a Roma, dove il neo sindaco Alemanno aveva denunciato la “situazione terribile” di “una città fuori controllo”? Dicono (fonte: Questura di Roma) che dal 2006 a oggi gli omicidi sono passati da 9 a 6, le violenze sessuali da 53 a 35 (tre quarti fra le mura domestiche), le rapine sono calate del 35 per cento, in ribasso anche i furti ed i reati di droga. Tutto ciò in barba ad ogni “invasione” di immigrati. Insomma la società italiana sarà anche “percepita” meno sicura, ma nella realtà è all’opposto. E tale viene “percepita” all’estero.

Non ci credete? Eppure la pensa così il New York Times, una volta paragonata la loro situazione alla nostra: nella Grande Mela, 8,5 milioni di abitanti, 500 morti ammazzati nel 2006; in Italia 593 su 59 milioni (nel 1991 erano ancora più di 1900). Solo nelle zone più insanguinate del nostro Paese si tocca la media americana di 5 uccisi per 100 mila: così a Catanzaro, (5,4) e Reggio Calabria (4,4). Ma la nostra media nazionale è, udite udite, 1 assassinato ogni 100 mila abitanti. Si ammazzano molto di più i Finlandesi dalle candide dentature (quella troupe di un noto dentifricio dovrà fare attenzione ad aggirarsi nei boschi sparacchiando con il fucile ad aghi) con il 2,6 sempre ogni 100 mila.

Lo Stato è assente ? – Gli Italiani si sentono però “abbandonati” e “lo Stato è assente”: questo il ritornello di ogni tg. Sarà vero almeno questo? Anche qui, parlino i numeri. Nel 2000 (Fonte: Censis) avevamo un agente delle forze dell’ordine ogni 201 abitanti, record europeo che ci collocava ben davanti a Spagna (1 a 225), Francia (1 a 252), Regno Unito (1 a 375). Fra il ’92 e il ’98 gli agenti erano cresciuti mediamente di oltre il 9%. Da allora saranno diminuiti? Macchè. Oggi (fonte: Associazione italiana dei familiari di vittime della strada) abbiamo un agente ogni 173 cittadini, per un totale di 440 mila divise. Record dei record, poi, quello dei corpi con compiti di polizia: solo nei mari italiani, per esempio, incrociano natanti della Guardia Costiera, ma anche di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e perfino Guardia Forestale!

Se ne rendevano ben conto già nel 2002 anche i Circoli della Libertà di Mestre, che, come altri di ogni schieramento prima e dopo di loro – e altrettanto inutilmente -, proponevano una gestione più razionale di cotante risorse, chiedendo “di poter impiegare effettivamente gli oltre 200 mila uomini oggi adibiti in mansioni che nulla hanno a che vedere con i servizi operativi sul territorio”, “l’eliminazione di organi duplici, triplici o quadruplici che svolgono le stesse funzioni”, “la divisione delle competenze fra polizia di Stato e Carabinieri secondo il criterio territoriale”.

Il disastro è nei processi – Ma allora che cosa non va? Certo, di moltissima insicurezza “percepita” dobbiamo ringraziare l’informazione. In campagna elettorale un quotidiano (il cui direttore uscente è stato eletto nel Pdl) è arrivato a riempire di cronaca nera le sue prime sette pagine nazionali; in un tg Mediaset, 14 servizi su 20 erano di fattacci. Poi c’è la crisi economica a generare la peggiore delle insicurezze. L’immigrazione fa paura, come ogni grande mutamento. La malavita organizzata continua a spadroneggiare in almeno tre regioni. Ma non è tutta macabra propaganda, ne psicologia distorta, sia chiaro. La cosa peggiore è che i colpevoli di solito sono beccati – e ci mancherebbe, visto quello spiegamento – ma è verissimo che troppo spesso se la cavano a ottimo mercato.

Perché la nostra vera emergenza non è nelle strade, ma nei tribunali. L’Italia è al 155° posto nel mondo, su 178, per i tempi della giustizia (fonte: Banca Mondiale). Con costi umani e finanziari inimmaginabili. La magistratura italiana ha insomma ben poco di cui vantarsi e avrebbe molto da riformare, a cominciare dai suoi svariati privilegi e dalla sua mediocre “produttività”. Mai si è udita dai giudici un’idea per snellire i procedimenti. D’altra parte, depenalizzare i reati dei ricchi come il falso in bilancio o minacciare il test di sanità mentale per i pm, non fa altro che creare un’altra tipicità del tutto italiana: una destra che accarezza un ordine senza legge, una sinistra arroccata sulla legge snobbando l’ordine. Risultato: nessuno che sia stato finora capace di darci niente di quel che davvero serve: processi veloci e che sconti davvero la pena chi è condannato.

Avevo letto questo articolo di Stefano Cicchetti su “Chiamami città” del 30 aprile/13 maggio 2008.
L’unica cosa che è cambiata, da allora, è che dopo le elezioni, visto chi le ha vinte, si è RICOMINCIATO a parlare dei rifiuti. Per il resto, potrebbe essere stato scritto oggi.

Poi veniamoci a dire che non siamo un paese fermo e abulico.

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Concedete l’eutanasia all’Italiano: non vuole più soffrire (2) + bonus

Dio è morto,
Marx è morto
e anche io non mi sento troppo bene.
(Woody Allen)

Letto oggi tra i commenti di youtube

il tuo commento l’ascia il tempo che trova

il bonus invece è un commento trovato sotto una canzone di Gaber:

Commento: “siamo un popolo a cui interessa solo il calcio, o almeno questo ci vogliono far credere”
Nick dell’autore: FOREVERMILAN

Evito commenti….

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Impressionabilità a giorni alterni

“It’s as it was”

(Commento – poi smentito – di
Giovanni paolo II sul film)

In Italia ci siamo abituati, ormai.

Se hai problemi di fertilità, ti impediamo di curarti. Se sei un malato terminale, ti impediamo di non curarti.

Se vai a trans e subisci per questo un ricatto, devi dimetterti. Se vai a “escort” (perchè il termine “troie” ma anche “Prostitute” non si addice ad essere associato a un PresDelCons…), e per non far venire a galla la faccenda commetti (presumibilmente) reati, sei un perseguitato.

Se in TV mostri una tetta o il ballo di una cantante piuttosto vestita, la psiche di un bambino viene sconvolta, che i minori quelle cose non dovrebbero vederle, perchè l’educazione cattolico-bigotta con cui sono cresciuti i genitori di oggi si sconvolge all’idea della visione di un corpo umano.
Se però questo corpo umano viene ferito, frustato, perforato, torturato, mezzo squartato, seviziato, straziato e martoriato in vari modi…. beh, allora via libera, bei primi piani di ferite e quant’altro, con allegro contorno di sangue a profusione, lamenti inumani e ghigni di soddisfazione dei torturatori. Tutto questo, ovviamente, in prima serata con continui spot nei giorni precedenti che ne danno una viva anticipazione alle ore dei pasti, senza che nessuno osi porsi o porre qualche domanda. Le associazioni bacchettoni genitori non emettono un fiato… d’altra parte, il minore che si shockava per la tetta di cui sopra sarà senz’altro in grado di capire che quella non è una tortura, ma un altissimo messaggio spirituale.

Io resto dell’idea che un film esclusivamente porno a quell’ora assai sarebbe meno controindicato di questa schifezza.

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A quando il tiro a segno con bersagli in movimento?

Mi affido alle notizie di cronaca così come le ho potute leggere, confidando che siano state riportate senza abbellimenti di sorta da chi era deputato a farlo…

Apprendo che un magistrato, indagato per corruzione, richiesto di spiegare da dove vengano dei corposi trasferimenti di denaro su un suo conto svizzero, non inventa scuse magari puerili ma in ogni caso scagionatorie come “i risparmi di una vita” di poggioliniana memoria, ma parla tranquillamente di “incassi di affitti in nero“. Ripeto, un magistrato, colui che deve far rispettare la legge, ammette candidamente di incassare affitti in nero, che a quanto mi risulta dovrebbe essere ancora prassi illegale.

3 carabinieri e un vigile vengono accusati da una donna che avevano arrestato di violenza sessuale. Non negano di avere avuto rapporti sessuali con lei, lo ammettono tranquillamente, ma sostengono che fosse “inequivocabilmente consenziente“. Come possa essere considerato consenziente un prigioniero di fronte a 4 carcerieri mi sfugge, devo essere sincero, ma anche se fosse non mi risulta che tra le mansioni affidate a un carabiniere in orario di servizio vi sia “intrattenere rapporti sessuali con gli arrestati”.

Se questo è il trend, mi aspetto che il prossimo accusato di essere il pazzo entrato in un luogo pubblico sparando all’impazzata e facendo una strage si giustifichi dicendo “Volevo solo misurare la mia capacità di colpire alla testa delle persone che corrono.”

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Packers Night

You’ve got to look at the guy next to you, look into his eyes. Now I think you’re gonna see a guy who will go that inch with you. You’re gonna see a guy who will sacrifice himself for this team, because he knows when it comes down to it, you’re gonna do the same for him. That’s a team, gentlemen. And either we heal, now, as a team, or we will die, as individuals. That’s football, guys. That’s all it is. Now, what are you going to do?

(Tony D’Amato, Any Given Sunday)

Dedicata Alla partita evento per eccellenza, il Super Bowl XLV, che si gioca stanotte tra Green Bay Packers e Pittsbourgh Steelers

Tenendo conto che ogni grave errore di inglese sarà da considerarsi gergo sportivo specifico o licenza poetica, sull’aria di Summer Night, da Grease.

Summer loving had me a blast Super Bowl, waiting for months!
Summer loving happened so fast Super Bowl, came at the end
I met a girl crazy for me I followed matches deep in the night
Met a boy cute as can be shadowed eyes, sleepin’ on the desk
Summer days drifting away Winter nights, cold as can be
to oh oh the summer nights but we now want a real packers Night!
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Did you get very far We got here, very far
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Like does he have a car bend the Steelers for us!
She swam by me she got a cramp We are strange, not have a boss
He swam by me got my suit damp they are strong, almost dinasty
I saved her life she nearly drown I’ve followed Packs since I read this
He showed off splashing around the third in six, just it they wants
Summer sun something’s begun Winter nights, cold as can be
but oh oh the summer nights but we now want a real Packers Night!
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Was it love at first sight? I just saw it three times
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Did she put up a fight? Will they put up a fight?
Took her bowling in the arcade A-Rod throwing, Jennings to catch
We went strolling drank lemonade Rothlie falling, ball slips away
We made out under the dock Williams ints, Go Packers Go!
We stayed out till ten o’clock I’m an owl, all things can help!
Summer fling don’t mean a thing Winter nights, cold as can be
but oh oh the summer nights but we now want a real Packers Night!
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
But you don’t gotta brag with a small bunch of friends
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Cause he sounds like a drag Italian cheeseheads are here!
He got friendly holding my hand We are covered of ice and patches
She got friendly down in the sand half team out with injuries
He was sweet just turned eightteen but don’t give up, we can take it
Well she was good you know what I mean Gold&Green, all joined as one
Summer heat boy and girl meet Winter nights, cold as can be
but oh oh the summer nights but we now want a real Packers Night!
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
How much dough did he spend? we want only the ring
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl
Could she get me a friend? could you take it for me?
It turned colder that’s where it ends Match on the line, that’s where it ends
So I told her we’d still be friends All of sudden, Madden will say
Then we made our true love vow “Wanna Raji spike, then Raji dance”
Wonder what she’s doing now Wonder how I can think this….
Summer dreams ripped at the seams Winter nights, now we all scream
but oh those summer nights we want, yea, a real Packers Night!
Tell me more, tell me more Super Bowl, Super Bowl!!!
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Concedete l’eutanasia all’Italiano: non vuole più soffrire

Dio è morto,
Marx è morto
e anche io non mi sento troppo bene.
(Woody Allen)

Trovato oggi cercando sul web una soluzione a un problema di programmazione:

E’ necessario per forza ricorrere a componenti ad ok,
in tal caso quali?

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Fermatelo (o anche “capire tutto all’improvviso”)

Allora per sette giorni, libero da malessere del corpo, egli sedette
contemplando la propria mente e i suoi occhi non ammiccavano mai,
il saggio riflettendo che in quel sito aveva raggiunto il “Risveglio”,
realizzò il desiderio del suo cuore

(Le gesta del Buddha. XIV, 94)

Fermatelo!

No, dico, non glielo si può impedire?

Io non vivo in un partito!!!!!

Che poi…. partito….. di solito in un partito c’è della dialettica, ci sono dibattiti, ci si confronta, c’è una base che critica, suggerisce… questo sarà mica un partito?

Ma comunque bisogna impedirlo, io non vivo in un partito, vivo in uno stato libero e democratico, la Repubblica Italiana, un Paese con millenni di storia, una tradizione di libertà di pensiero, pieno di arte, buon gusto e sensatezza.

No vabbè, pensandoci bene ha ragione lui. E’ davvero il suo paese. Lasciatelo fare, ne ha il diritto.

 

P.S.: Ringraziamo sempre il buon vecchio Metil

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Assicurare l’inferno

L’assicurazione copre tutto, tranne quel che ti succede.

(Legge di Miller)

Vi spiego come si fa.

  • Si paga regolarmente, con puntualità svizzera, l’RC auto. Se cambi residenza verso una grande città, capita pure che a fronte di un anno senza incidenti e della stessa macchina tu possa pagare anche il 10% in più. In questa paghi anche assistenza stradale, medica, legale, bonus protetto, bonus sulla deficenza congenita, assistenza alla demenza, rimbalzo sull’invasione di cavallette, contropaccotto sugli autovelox e supercazzola brematurata con scappellamento a destra. Se ne va uno stipendio.
  • Non si commettono incidenti, di nessun tipo, accrescendo la frustrazione ogni volta che si reitera il punto 1, finchè….
  • Si torna a casa dopo le ferie un venerdì sera, in pieno gennaio con relativo tempo atmosferico poco apprezzabile, e osando rispettare la segnaletica stradale si viene giustamente tamponati
  • Il tamponante non sarà, naturalmente, uno dei tantissimi italiani poco prudenti alla guida, ma un povero cristo di autostrasportatore Moldavo, con altrettanto ovvia compagnia d’assicurazione altrettanto moldava.
  • Di conseguenza, eliminati tutti i vantaggi della legge Bersani e simili, il tamponato potrà rivalersi solo attraverso un ufficio interassicurativo che possa rintracciare qualcuno che si prenda la responsabilità di dire “sono il referente italiano per una compagnia Moldava”, già di per se cosa poco pratica.
  • Indi, partirà la procedura di attestazione del danno, stima dello stesso e eventuale pagamento. Il che significa che fino ad allora non si potrà procedere alla riparazione
  • Da cui deriva che il malcapitato e tutti coloro che contavano sull’automezzo possono attaccarsi al tram (spesso in senso letterale) o godersi le gioie dell’inverno bolognese alternando bicicletta e moto.
  • In tutto questo, l’auto del tamponato dovrà essere tenuta ferma (a pagamento) in un garage custodito, poichè trattasi di auto tipo “familiare” che, non potendo chiudere il portellone, resta aperta a chiunque voglia entrarci.

Al termine di tutto questo procedimento, il tamponato, vi assicuro, si sarà garantito l’inferno, o ben che vada un centocinquant’anni di purgatorio.

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