Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per Giugno 2007

    Cerco un pò di blu…

    Pubblicato da Hobbit83 su Giugno 14, 2007

    All the leaves are brown
    And the sky is grey
    I’ve been for a walk
    On a winter’s day
    I’d be safe and warm
    If I was in L.A…..
    California dreaming……
    (Mammas and the Papas, California Dreaming)
    Era venerdì mattina, e la valigia per i Libertas si stava preparando da sola (avete presente, no, il genitore che passa urlando “quella valigia non si prepara mica da sola….” ebbene, la mia lo fa, ci mette 8 ore ma lo fa….).
    Ovviamente in questi casi nessuno ti lascia in pace, e in particolare stavolta c’avevo in casa pure la mia scrocca-internet preferita… la mia Eli, a.k.a. Deinè!
    Mentre ero intento a non so quale importantissima mansione (qualcosa tipo allacciarmi le scarpe o guardare fuori dalla finestra…), odo un grido belluino provenira dall’adiacente studio….
    Improvvisamente, mentre cerco di immaginare cosa possa aver causato quel verso, un URO (Unidentified runnin’ object…) mi si precipita contro.
    Non ho neanche il tempo di pensare “Che cos’era? Un missile no, aveva i capelli…” che detto oggetto mi salta addosso al grido di “Uhaaaaaa!!!! Fatta!!!”
    All’improvviso, scopro che la mia ragazza è in grado di levitare…. infatti per i successivi cinque minuti la suddetta era perfettamente in grado di staccarsi da terra…. incredibilis dictu!
    Ma cosa ha causato questo fenomeno paranormale?
    Semplice, la notizia, arrivata per e-mail, che la suddetta fanciulla aveva appena vinto la durissima selezione per lo Study Tour in California, e precisamente nella Silicon Valley…. invidia!!! 12 giorni, completamente (o quasi) spesati nel più bel stato d’America, lo stato del Sole, del Mare, della Tecnologia, del Surf e della f… ehm, ma andiamo avanti! Vedi che seguire conferenze e sapere l’inglese a qualcosa serve… chi l’avrebbe mai detto? Tu… già, sì, effettivamente…. Che cavolo, volevo andarci IO, in California…. come dici? Ah, sì, effettivamente partecipare alla selezione avrebbe aumentato le mie probabilità di riuscita….
    Scherzi a parte, la puella ora può pensare a laurearsi che poi ha già le “vacanze” pronte…. per i dettagli vi rimando al suo blog (e sentitevi liberissimi di commentare anche lì….) e in particolare all’annuncio della vittoria.
    Beh, ragazza mia, che dire…..portaci tante foto e qualche souvenir… magari, se visiti la Intel o l’AMD porta a casa un processore nuovo…..
    Saluti silicei!

    Pubblicato su Fixing News | 1 Commento »

    Perchè solo una volta all’anno?

    Pubblicato da Hobbit83 su Giugno 12, 2007

    Nel mezzo del cammin di nostra gita
    mi ritrovai per una argin dura
    ché la cuoia sfer l’era smarrita.
    Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
    esta selva selvaggia e aspra e forte
    che nel pensier rinova la grattura!
    Tant’è amara che poco è più morte;
    ma per trattar del mal ch’i’ vi trovai,
    dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
    (Francesco Bezzi, Libertas Comoedia, Canto I )
    E anche quest’anno sono finiti i Campionati Italiani Libertas! Come sempre negli ultimi anni, è stata una tre giorni veramente divertente!
    Alla fine le nostre Allieve sono venute con noi (prima sembrava che potessero avere un altro impegno concomitante), così la squadra era quasi al completo: mancavano solo Lorenzo Ferroni, il nostro astista, Francesca Cioria, infortunata, e alcune ex-libertas altrimenti impegnate (Eleonora ai Giochi dei Piccoli Stati a Monaco (….invidia…..), Marie in una prova di Inglese per l’Università,…).
    L’organizzazione dell’evento da parte dele società ospitanti (Libertas Dolo, Mira e Tonon Vittorio Veneto) si può sintetizzare con l’aggettivo “pessima” e gli si fa ancora un complimento…. e pensare che sono sempre quelli più critici quando altri organizzano qualcosa…. Mah!!!
    Batterie organizzate al momento sulla linea di partenza (nonostante la pretesa di preiscrizioni 10 giorni prima e l’impossibilità di operare variazioni), risultati mai ufficializzati, ritardi assurdi, atleti chiamati per la finale e poi estromessi all’improvviso, atleti iscritti due volte in ogni gara, atleti diversi con numeri uguali, eccetera, eccetera…. uno scempio!!
    Il sottoscritto, diviso tra impegni agonistici e doveri di Responsabile in Seconda, è tornato a casa (in realtà a Bologna, sic, le lezioni reclamano) stanco morto, dopo essersi alzato alle 6.30 sabato per accompagnare i primi atleti in gara (Anna, Nicola e Luca) e essere sempre andato a letto dopo l’una / le due perchè comunque qualcuno che faceva casino c’è sempre in questi casi. Ma la soddisfazione per il lavoro (credo) ben svolto e le gare riuscite bene era superiore a qualsiasi cosa. In più bisogna dire che negli ultimi anni la compagnia ai libertas è molto migliorata: alcuni elementi capaci di danneggiare abbondantemente l’ambiente si sono negli ultimi anni allontanati dalla squadra, mentre sono cresciute alcune persone in grado di risollevare il morale di un morto. Se a ciò si aggiungono anche i rapporti che di anno in anno si sviluppano con alcuni avversari, che è sempre piacevole re-incontrare (anni fa diventammo molto amici di Scicli, negli ultimi tre anni abbiamo sviluppato una bella amicizia con la Lupatotina, dei ragazzi simpaticissimi che hanno lo spiacevole vizio di batterci nella staffetta 4×400…) si può capire come noi si aspetti questo appuntamento da un anno all’altro!
    Personalmente non posso lamentarmi: nonostante l’infortunio al perone e la periostite tibiale mi limitino assai negli allenamenti, sono riuscito a strappare il primato personale nei 200 metri con 24″75. Inoltre ho corso l’ultima frazione (col miglior tempo, tra i nostri) della nostra “staffetta dei cadaveri”, che abbiamo chiuso al secondo posto, dietro i “Lupi”. Che staffetta, ragazzi: Alessandro, che non aveva mai fatto un 400, che di solito cede dopo i 60 metri nei 100 e a cui girava la testa in partenza, ha tirato per 300 e rotti metri e chiuso circa in 56″; Davide, nonostante tutte le sue difficoltà di allenamento, ha fatto 56″.5/57″ recuperando una posizione; Teo, reduce da un’operazione, ha tenuto botta e alla fine sono andato io, che ho già detto quanto sto bene…. altro che atleti, eravamo da ricovero!!
    Gli aneddoti da raccontare sarebbero mille, ma quello più carino è stato la vicenda del pallone.
    Alla fine del pomeriggio di sabato, Sara capitanava una squadra di nostri atleti in una sfida a calcio contro una squadra toscana, quando ha pensato di invitarmi a raggiungerli. Finito ciò che dovevo fare per la squadra, ho deciso di andarci. L’Anna mi ha chisto di aspettarla e insieme siamo andati a giocare, ma, mentre ci avvicinavamo al campo, un toscano si è prodotto in una fedele imitazione del rigore di Baggio ai mondiali del ‘94 contro il Brasile: palla in orbita, che sorvola le reti e finisce….. nel Brenta! Solo che in quella zona il fiume è piuttosto stretto, regimentato strettamente da due rive scoscese, per lo più impossibili da scalare. Era un bel pallone, però, per quanto non nostro, e galleggiava sull’acqua, avvicinandosi alla nostra riva, così, visto che si approssimava uno dei pochi punti affrontabili dell’argine, mi ci sono avventurato e sono sceso all’alveo. Caso strano, la riva era TOTALMENTE ricoperta di ortica: per quanto io riesca a sopportarla abbastanza bene, appoggiare tutto l’avambraccio su un cespuglio di detta adorabile pianticella è un’esperienza sconsigliabile….
    Vabbè, mi allungo, e aspetto che arrivi il pallone… è a 50 centimetri dalle mie dita, attaccato alla riva, quando un odiosissimo agglomerato di erbacce varie si frappone tra me e lui.
    Ora, in qualsiasi film l’oggetto si fermerebbe lì e l’eroe avrebbe l’occasione di recuperarlo facilmente. Ma o io non ho la stoffa dell’eroe Hollywoodiano, o Murphy si è messo decisamente di mezzo: così la sfera ha cozzato decisamente contro quest’erba, per poi tornare in mezzo all’alveo e lascirarmi lì con un palmo di naso e un’espressione ebete… Ciao pallone!!
    Per questo dedico al pallone la poesia di apertura, e, sperando che passino in fretta i 362 giorni che mancano alla prossima edizione dei “Libertas”, lo maledico con tutto il cuore!
    Saluti pruriginosi

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    La panacea della stanchezza e dell’umor nero

    Pubblicato da Hobbit83 su Giugno 5, 2007

    Visto che tu non mi ascolti, vado a farmi consolare dal mio amico frigorifero!

    (Paperoga)

    Latte, uova, farina. Una padella ben calda. Cioccolata in abbondanza, un coltello dalla lama larga. E basta.
    Poche cose tanto semplici sono capaci di farti riprendere come questa.
    Una giornata lunga, o pesante, o comunque difficile. La stanchezza che avanza, il malumore dietro l’angolo, o che già dialoga con te. Per tutto questo c’è solo un valido esorcismo, un solo rimedio: la panacea per eccellenza.
    Una bella Crêpe e il mondo non dico che torni a sorriderti, ma almeno smette di sputarti in faccia…
    Se poi te la fa chi ti vuol bene, l’effetto è quadruplicato. E sei tu a poter sputare in faccia al mondo.

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