Beiiii!!!!!! I Pitcioni!!!
(Moccioso si e no parlante ma già traviato)
Ho 24 anni e mezzo. Da quando distinguo più o meno ciò che vedo, ho visto tutte le categorie umane possibili indaffarate nella medesima deprimente attività: affermati professionisti e senzatetto, bimbetti meno che cinquenni e ragazzini tutti amici idioti e ormoni a gogò, nonne decrepite e ragazzine quattordicenni, mamme sulla trentina e operai in pausa pranzo, immigrati appena arrivati e italiani di 20esima generazione. Tutti, nessuno escluso, indaffaratissimi a sfamare orde fameliche di galline grigie petulanti e aggressive, ormai impossibilitate a spiccare il volo ma bravissime a riprodursi con ritmi da ameboidi unicellulari (sarà che il loro cervello è composto da una sola cellula, appunto?)
Il problema è che poi i piccioni fanno danni: diffondono malattie, sporcano ovunque, rovinano i monumenti con le loro mostruose deiezioni. E rompono i quaglioni a me, la qual cosa è certamente la più negativa. Comunque ogni tanto si propone di distribuire loro del grano avvelenato.
No signori, non sono d’accordo. Non è la soluzione più vantaggiosa.
Io propongo di prendere quel grano avvelenato, farne del pane e darlo da mangiare ai lanciatori di miglio.
Così eliminiamo loro ed entro breve, di conseguenza, anche un buon numero di piccioni. Va bene l’ambiente, ma visto che ci siamo perchè non fare un favore pure alla specie umana?
P.S.: sono ancora indeciso sul cosa fare ai deliziosi mucchietti d’ossa che si divertono a spaventare i suddetti uccellacci malefici e a farli fuggire in qualche modo verso dove tranquillamente sosta il sottoscritto, come per esempio il pupattolo della citazione. Sono indeciso se sia meglio sparare prima a loro o ai loro genitori…





