Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per Ottobre 2007

    NevroTumblr, numero 0: il primo tumblr con i commenti…

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 23, 2007

    Galliani: “La crisi del Milan è colpa degli arbitri”. Tre quarti della rosa ha imparato a giocare con lo schema WM però la colpa è degli arbitri….

    (interistiorg.org)

    Ibrahimovic 7: Settimo prodigio in sei giornate. Forse avevano ragione gli ebrei sefarditi: il vero Messia non si era ancora visto, su questa terra.

    (interistiorg.org, pagelle di Inter-Roma)

    Un monito per Veltroni: se finisci anche tu come Prodi, che con quattro milioni di voti popolari oggi non può fare uno sternuto senza il placet di Mastella, in Africa ti ci mandiamo noi a calci in culo.

    (Lia Celi)

    Eccerto, vincere il titolo a tavolino è una cosa brutta per lo sport, Hamilton. Bravo.
    Invece vincerlo con una macchina copiata dagli avversari allo sport faceva benissimo, guarda….

    (Hobbit83)

    quel pilota intendi quello piccolo, di colore, che guida una macchina grigia, che può violare qualsiasi norma regolamentare senza essere punito, che viene rimesso in pista da una gru, che supera la safety car, che taglia le chicane senza restituire la posizione, che ostacola i piloti nel giro lanciato….intendi quello?

    (Neo1977 sul Gamesradar forum)

    Mi è scivolato il dito sul volante e per sbaglio ho premuto il tasto per avviare la procedura di partenza. Questo ha portato la macchina in folle e ho dovuto resettare il sistema elettronico.

    (Lewis Hamilton spiega come ha fatto a perdere il mondiale)

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    Alle volte succede

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 22, 2007

    Non si è mai tanto fortunati o sfortunati quanto s’immagina

    (François de La Rochefoucauld)

    Capita.

    Capita di fare giri lunghissimi, in internet, su piattaforme improbabili e/o instabili, per avere qualche informazione su quale modello di notebook acquistare, quando il tuo vecchio fedele ti ha lasciato.

    Capita di scoprire un blog, tenuto da una giornalista di una nota rivista di informatica a cui anni fa sei stato, quasi per caso, anche abbonato per due anni. Un blog che parla in particolare di notebook e di accessori per gli stessi. Capita di trovarlo esauriente e di scoprire attraverso di lui il notebook dei tuoi sogni. Capita di riuscire a raggiungere il notebook dei tuoi sogni, e per scelta precisa capita di non guardare più quel blog per un pò di tempo, perchè restare aggiornati sulle nuove uscite dell’informatica è la cosa migliore per deprimersi o incazzarsi come vipere pensando ai 1.700 € sborsati appena 1 mese prima.

    Capita pure che Lei si laurei e che sia giunta anche per lei l’ora di cambiare il portatile. Capita che magari sia anche in America e che ti chieda di dare un’occhiata a quali possano essere i modelli migliori cui pensare. Capita che così si torni su quel blog che tanto validamente ti aveva guidato.

    Capita che tu lì scopra che il meglio, per il momento, pare essere l’evoluzione del tuo. Al che tu un pò ti inorgoglisci, per giunta senza alcun serio motivo. Ma questa è un’altra storia.

    Che capiti tutto ciò, comunque, è assolutamente normale e anzi altamente probabile.

    Un pò meno probabile è che, nei giorni successivi all’indagine, in preda a una ciclica crisi di voglia nello studio dell’analisi matematica, tornando su quel sito che ormai è entrato nel giro dei tuoi 5-6 siti da visitare a ogni surfata succeda di accedervi pochi istanti dopo la pubblicazione di un post nel quale si offre l’opportunità di testare una particolarissima borsa per notebook di nuova concezione, con l’interessantissima condizione che poi, al termine della prova, ci si potrà tenere la borsa.

    E’ poco probabile, ma può succedere che tu sia così il primo a iscriverti, il primo a intuire le condizioni di selezione, il primo a essere selezionato.

    E’ poco probabile, ma può succedere così di ricevere una bellissima borsa per notebook nuova a casa, praticamente in omaggio.

    E’ raro, ma vi assicuro che capita. In sostanza, è culo.

    Pubblicato su Robota | Contrassegnato da tag: , , , , , | 1 Commento »

    Godiaaaaaaam, noi godiam, noi godia-a-a-aaaaaam……

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 21, 2007

    Quanto sopra sull’aria di “libiam nei lieti calici”

    Sarà anche tutto precalcolato, tutta una mafia, tutto quel che volete….

    Ma dio come godo!!!!!! Raikkonen e la Ferrari hanno fatto LA GARA, perfetta, facendo in modo pure che il sorpasso ai box di Kimi su Felipe Massa arrivasse al termine del giro più veloce di quest’ultimo…. che vengano a dirci che l’ha lasciato passare!!!

    Ci hanno copiato la macchina, ci hanno fregato le strategie, messo polverine nei serbatoi, coperto in tutti i modi le scorrettezze del “ragazzino” solo perchè inglese come più di metà della dirigenza FIA…. ma la Ferrari è di nuovo in trionfo: 6° titolo piloti in 8 anni, 7° titolo costruttori in 9 anni.

    Gentili signori della FIA, la Formula 1 non siete voi. La Formula 1 è la Ferrari.

    Raikkonen si lancia alla conquista del mondiale

    EDIT: arriva la notizia che le BMW sono ancora soggette a verifiche. Se venissero squalificate, vincerebbe Hamilton.
    E questo sarebbe stato l’ultimo GP seguito dal sottoscritto. Sarebbe troppo sporca pure per loro….

    EDIT 2: nessuna penalizzazione, ma la McLaren ha presentato ricorso. Per ora e probabilmente per sempre, il Campione Mondiale 2007 è Kimi Raikkonen, su Ferrari.

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    Io sognavo Che Guevara e c’è Bordon

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 17, 2007

    Viva Lenin, Viva Stalin, Viva Mao-Tse-Tung!

    (Conclusione della versione “originale” italiana dell’Internazionale)

    Tutte le mie perplessita sul PD sono perfettamente espresse da questo bellissimo inno di partito…. con infiniti ringraziamenti a Maurizio Crozza per la sua esistenza!

    EDIT: volevo mettere il video dell’Internazionale alla Crozza, ma non riesco a postarlo dal sito de La7, anche se questo dovrebbe essere previsto. Intanto, anche questo è pienamente valido,…. e aggiungo qui sotto il semplice link all’altro video.

    http://www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=crozza&video=4691

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    Quando si dice l’insistenza

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 17, 2007

    Sacchi ha subito iniziato con allenamenti molto duri:
    corse la mattina alle sette, piegamenti, genuflessioni…

     Antonio Matarrese

     

    Già fare potenziamento, in generale, è faticoso.
    Scoprire che il potenziamento fatto da un anno a questa parte è stato fatto male, è oltremodo fastidioso, e può portare ad amare sorprese quando ti metti a farlo nel modo giuso.

    Se poi il tuo corpo non insistesse a ricordartelo nel modo più doloroso possibile ogni volta che ti alzi da una sedia, forse forse ti sentiresti un pò meglio di uno straccio sbattuto.

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    Come perdere tempo: il fantahockey

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 16, 2007

    - Jesus Saves

    -But Gretzky scores on rebound

    (scritta sul muro di un bagno pubblico di Atlanta, USA)

    Ebbene si. Non mi sono fatto prendere di nuovo dalla spirale del fantacalcio. Ho fatto di peggio, se è possibile: ho fondato una lega di fantahockey!

    Nella relativa pagina, accessibile all’estrema destra in alto, tutto quello di cui non vi è mai fregato nulla sapere e di conseguenza non avete mai chiesto sul Fantahockey e la Maple Syrup Hockey League!

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    C’è dell’ironia, nella vita…

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 12, 2007

    Non so come sia andata, potrei aver preso da +15 a -5…

    (Hobbit, ignaro, commenta il suo primo parziale) 

    Giovane Blogger dice che Vecchio Blogger sostiene che

    Vecchio Blogger quando non sa cosa scrivere posta le sue chiavi di ricerca, commentandole

    e sostiene che lei, nel suo piccolo, ha qualche lettore che preferirebbe non avere.

    Io, nel mio non-troppo-piccolo, sostengo che se il nome di colui che mi diede -5/30 (sì, esatto, meno cinque trentesimi) nel primo parziale universitario della mia vita ricorre quotidianamente nelle mie chiavi di ricerca, più che astenermi dal commentare dovrei dire che quell’uomo davvero mi perseguita!

    Pubblicato su Neanche oggi ho voglia di fare un tubo | Contrassegnato da tag: | 3 Commenti »

    Lei me lo dice sempre

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 12, 2007

    Io non sto qui a parlare ad minchiam!

    (Franco Scoglio)

    No, caro Franco, io non parlo ad minchiam. Il problema è che a volte non parlo proprio.

    Deinè me lo ha detto più volte, ormai.

    Parla! Di quello che pensi! Possibile che tu non abbia mai niente da dire?

    Già, possibile? Quando si parla di cose importanti, quelle che possono lasciare il segno a lungo, io a volte non riesco a partecipare (il mai è un’esagerazione sua…) . E’ come se avessi un blocco, che rende vacui i miei pensieri o nulla la voglia di intervenire in un discorso articolato. Ho tanti motivi, per giustificarmi: non so cosa dire, non ho cose intelligenti da dire, non mi sento di dare un contributo degno di tal nome alla discussione. E in quel momento sono pure veri, lo sento realmente. Solo che se ci penso dopo, a freddo, mi accorgo che qualcosa, in realtà, si poteva dire. Che i miei due eurocents, alla cassa della discussione, li potevo pure aggiungere. Come ho sempre fatto. E pare che poi, di solito, fossero anche i due cents fondamentali per far quadrare i conti.

    Si perchè io, negli anni, tante volte sono stato invece un validissimo (a detta di altri, eh…) ascoltatore e confidente, la spalla più ambita su cui piangere, la fonte a cui attingere un buon incoraggiamento per ripartire nella vita. Io sono sempre stato il classico esempio del tipo che vede sederglisi accanto tante attraenti fanciulle in lacrime, che istintivamente gli confidano le ansie e i problemi che le attanagliano, ascoltano, ma soprattutto parlano, si sfogano… e io che magari non avevo nessuna esperienza diretta di ciò di cui si parlava riuscivo a trovare le parole giuste, d’istinto, quelle che facevano riaccendere la fiammella di vita, così che poi, rinfrancate e grate, ripartivano, lasciandomi lì, che timidamente pensavo di provare a indicare me stesso.

    Non che questo non faccia più parte del mio carattere. Succede ancora, e spesso. Ma a volte è nei rapporti più stretti, che questa mia “dote” mi abbandona. E a volte, (ripeto, non sempre, per fortuna) Deinè ha tutti i diritti di lamentarsi di essere costretta a dei lunghi monologhi, senza il minimo cenno, da parte mia, di comprensione, di diniego, di intervento qualsiasi. Espressione seria, occhi più aperti del normale, e via, mezz’ora di argomentazioni e discorsi ascoltati, analizzati, elaborati, sezionati parola per parola ma che non producono altro, per chi non è all’interno della mia mente, che un “ok”.

    Succede così che la suddetta creda un giorno che io sia follemente incazzato con lei, o che abbia i maroni girati, perchè io assolutamente non parlo e “perchè non posso credere che tu non abbia niente da dire”. Succede che lei ti chieda “A cosa pensi?”, e tu “Niente…” come Niente…. niente di importante,forse… magari a cosa devi fare il giorno dopo, che non è carino da dire così ma sicuramente è meglio di “Niente”. Succede che una tua carissima amica abbia un periodo duro e una brutta avventura e che tu, sebbene ti informi e ti rassicuri per canali indiretti, non abbia lo spirito di prendere in mano quel dannato telefono, aprire alla “A” la rubrica e chiamare quel numero che già varie volte hai fatto per sentire come si sente il giorno dopo dalla sua viva voce.

    E succede così che tu riesca a fare figure di merda più e più volte con alcune delle persone a cui tieni di più, e che poi non trovi di meglio da fare, per cercare di rimediare, che scusarti con loro attraverso il tuo blog.

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    Elucubrazioni videoludiche

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 11, 2007

    Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta

    (Paul Valéry)

    Amene letture fatte giorni fa mi hanno fatto pensare a lungo….. è ora che tutto questo rotear d’ingranaggi mostri qualcosa di ciò che ha prodotto.

    Era la seconda metà degli anni ‘90. L’economia era in crescita in tutto il mondo, l’Italia riacquistava la fiducia internazionale col rigore imposto da Ciampi e poi Prodi, l’Unione Sovietica era un ricordo del passato, la Cina cresceva ma era ancora lontana, Saddam strepitava ma nessuno lo stava a sentire, si combatteva solo in Jugoslavia e questo all’economia italiana in fondo faceva pure bene. Per l’occidente non esistevano veri nemici. L’informatica faceva passi da gigante e la realtà virtuale sembrava la nuova generazione.
    In questa atmosfera, nel 1996 usciva per Westwood Command & Conquer: Red Alert, modernissimo videogioco strategico in tempo reale che rappresentava una guerra tra Russi e Alleati negli anni ‘50. Caratteristica fondamentale del gioco era la possibilità di guidare o le truppe alleate fino a Mosca, o le truppe Sovietiche fino a Londra. Si poteva scegliere di impersonare, insomma, il “nemico”.

    Ma gli anni ‘90 erano anche anni in cui erano venute fuori le testimonianze degli esperimenti della Cia negli anni 60 e 70 a scapito della salute dei cittadini, in cui si scopriva che l’Italia era stata il “laboratorio politico” privato della CIA stessa, in cui le missioni umanitarie e gli interventi dell’ONU manifestavano tutta la loro doppiezza, in cui si pensava che le multinazionali alleate con i poteri politici che finanziavano fossero capaci di tutto. Anni in cui il cittadino dubitava della correttezza degli apparati governativi che sostenevano di agire per la difesa della popolazione, anni in cui il lobbismo appariva finalmente per quel che è, corruzione legalizzata.
    In quegli anni, nel 1998 per la precisione, usciva Deus Ex, videogioco-capolavoro prodotto da Ion Storm, un misto tra RTS, FPS e Stealth. Il gioco era ambientato in un futuro cyberpunk, dove una agenzia delle Nazioni Unite si rendeva complice del piano di una multinazionale che diffondeva un virus letale per poi farsi pagare un costosissimo vaccino. I “cattivi” erano coloro che apparivano inizialmente “buoni”, i “buoni” erano coloro che venivano chiamati “terroristi”. E si poteva, anzi si doveva lottare contro gli apparati corrotti.

    Cosa avevamo, dunque? Un gioco, ma anche un’opera multimediale, che divertiva e nel contempo faceva pensare, con un pessimismo per il futuro che permeava ogni istante di gioco. Un gioco frutto di una libertà di pensiero e di azione assoluta.

    Oggi, 2007. Per il genere degli RTS sta uscendo un gioco bellissimo, rivoluzionario, ecc.,ecc..: World in Conflict. Ancora, alleati contro Sovietici. Ancora, guerra fredda deflagrata. Ma i Sovietici sono IL nemico, li possiamo solo ammazzare, mai guidare. L’obiettivo giusto è solo uno, Mosca.

    Per il genere degli FPS, tattici e non, sono usciti o stanno uscendo vari titoli, ma il campione è Crysis: gioco bellissimo, ma che ha come scopo dichiarato l’annientamento di una pletora di militari nordcoreani e della fantomatica entità che sta dietro di loro (e non è difficile capire chi questa rappresenti). Dietro a questo, ci sono Medal of Honor: Airborne, Call of Duty 4, Advanced Warfighter, Rainbow Six: Vegas e tanti altri, che sembrano ottime realizzazioni di filmati interattivi di propaganda, in cui il bravo Americano si sacrifica contro il male assoluto di ieri (novità: in Airborne si combatte anche contro gli Italiani, ma non contro militari del Regio Esercito, bensi contro le Camicie Nere…. ovvio, no?) , di oggi (i terroristi di Vegas, CoD 4 o Advanced Warfighter) e di domani (i sino-coreani di Crysis).

    Sbaglierò, ma questo mi sa tanto di ennesimo effetto del pensiero unico post-11/09, dove chi critica l’America è un ingrato filo-terrorista, chi critica Israele è sicuramente antisemita, e chi critica la guerra è solo un comunista pacifinto.

    Cameriere, per favore, un piatto di freedom fries.

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    Io adoro questa donna!

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 10, 2007

    Non disprezzare i discorsi degli anziani

    (Ecclesiastico 8,9)

     La Signora Rita Levi Montalcini ha scritto una lettera a Repubblica. E’ troppo bella perchè voi non la leggiate.

    CARO DIRETTORE, ho letto su Repubblica di ieri che Storace vorrebbe consegnarmi, portandomele direttamente a casa, un paio di stampelle. Vorrei esporre alcune considerazioni in merito.

    Io sottoscritta, in pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, continuo la mia attività scientifica e sociale del tutto indifferente agli ignobili attacchi rivoltimi da alcuni settori del Parlamento italiano.

    In qualità di senatore a vita e in base all’articolo 59 della Costituzione Italiana espleterò le mie funzioni di voto fino a che il Parlamento non deciderà di apporre relative modifiche. Pertanto esercito tale diritto secondo la mia piena coscienza e coerenza.

    Mi rivolgo a chi ha lanciato l’idea di farmi pervenire le stampelle per sostenere la mia “deambulazione” e quella dell’attuale Governo, per precisare che non vi è alcun bisogno. Desidero inoltre fare presente che non possiedo “i miliardi”, dato che ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza.

    A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse “facoltà”, mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria.

    10 Ottobre 2007                                                                                                            Rita Levi Montalcini

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