Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per Febbraio 2008

    Pubblicato!

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 15, 2008

    “In futuro ognuno di noi avrà diritto a 15 minuti di celebrità” 

     (Andy Warhol) 

    Alla fine è arrivato: la mia recensione è stata pubblicata.

    Lasciatemene gloriare un 5 minuti….

    Ma anche dieci, va!

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    Il lato oscuro

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 11, 2008

    “Con l’esperienza giunge anche la saggezza” – anche se
    la vita non mi ha ancora dimostrato che tale detto sia vero

    (Krasus in Warcraft – La guerra degli antichi I: Il pozzo dell’eternità)

    Da oggi, 11 febbraio 2008, ore 21.05, comincio ufficialmente a scendere la china.

    Sono dalla parte sbagliata dei 25 anni.

    Scherzi a parte, mi fa una certa impressione.

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    Errata Corrige

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 11, 2008

    Poichè conteneva un errore, vi invito a rileggere il post Quando odio la stampa e la politica italiana.

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    Fisica applicata

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 11, 2008

    Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta.

    (Enrico Fermi) 

    m (grande) per v (mica da ridere) quadro uguale k (ke male che ti faccio se non ti togli dalla pista ciclabile visto che i miei freni sono quello che sono)

    In un mondo ideale, retto dalla scienza, al grido “m * v^2 = k!!!!” lei si sarebbe tolta in tutta fretta. Nel mondo reale ho dovuto deviare io.

    Non siamo mica in Merluzzistan!

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    Gara ad Ancona

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 9, 2008

    Fra Mina e fra Mercuzio son parole, non son frati!

    (Francesco Guccini, Parole)

    Questa nuova composizione è nata domenica scorsa, durante il drammatico ritardo nel corso della gara di atletica indoor di Ancona… abbiate pietà!

    Sull’aria di Disco Bambina di Heather Parisi:

    Disco disco dove io sono veramente io Sono andato ad Ancona per lo spasso e per la gloria
    è fantastico superfantastico … è una garettà, solo una garettà…
    E la dimensione che mi fa vivere con te però qui anche c’è già chi gl’Italiani correrà
    l’avventura che c’è dentro di me… quella gara troppo dura per me…
    Disco disco manda via tutta la malinconia Ma qui l’organizzazione è a dir poco un’opinione
    è la favola la superfavola è uno scandalo, un super scandalo
    dove sto come vorrei dove vivo i sogni miei dove lancio insulti a quei che strangolare vorrei
    col mio principe più azzurro che mai … questi arbitri più lenti che mai…
       
    Bambina bambina Segretari, segretari
    Sing along and dance bambina che non sapete usare un computer
    bambina bambina disco bambina. prendete quei tempi, fatevi due conti
    Bambina bambina bambina ba…. tirate fuori 32 nomi….
    Ace of diamonds, Jack of Spades Teste di palta, menti ottuse
    change your partner, promenade fate solo due più due
    Bravo bravo bravo disco bambina. fate partire ste quattro finali!
    Bambina bambina bambina ba… Che poi to-occa proprio a me…
    One and two and three and four Uno-due-tre-quattro
    help yourself and ask for more fai uno skip e poi un roll
    Follow me as I step out on the floor … cerca un po’ di non farti male…
       
    Disco disco dove io sono veramente io Spetta spetta forse che ora tocca proprio a me
    è fantastico superfantastico … ma il preavviso, tot di preavviso….
    E la dimensione che mi fa vivere con te Ah, no, corron prima là neanche loro lo san già
    l’avventura che c’è dentro di me … qualche muscolo qui esploderà…
    Disco disco per magia chiudo gli occhi e volo via Son due ore di ritardo, quasi tre io non mi sbaglio
    come Peter Pan e come Superman … raffreddati siam, superraffreddati siam
       
    Disco disco dove io sono veramente io Corri corri sono io che poi scatto intorno io
    è fantastico superfantastico … è un’allu-ungo, solo un’allu-ungo
    E la dimensione che mi fa vivere con te ma sei freddo oramai, senti male e già lo sai
    l’avventura che c’è dentro di me… che la gara tu non disputerai…
    Disco disco per magia chiudo gli occhi e volo via Gara gara per incanto, calzo l’odio come un guanto
    come Peter Pan e come Superman … datemi un giudice solo da sbranare
    C’è la musica che va ballo ballo sono già Viaggio inutile ’sto qua, solo incazzo produrrà
    nel mio viaggio per la felicità. vaffanculo a chi mi ritarderà!

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    Quanto odio la stampa e la politica italiana

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 8, 2008

    La calunnia è un venticello,
    un’auretta assai gentile
    che insensibile, sottile,
    leggermente, dolcemente
    incomincia a sussurrar.
    [...]
    Alla fin trabocca e scoppia,

    si propaga, si raddoppia
    e produce un’esplosione
    come un colpo di cannone,
    un tremuoto, un temporale,
    un tumulto generale
    (G. Rossini, il Barbiere di Siviglia)

    Una breve cronistoria che rappresenta tutto lo schifo del sistema Italia in generale e della stampa e politica italiana in particolare.

    Autunno 2001:
    prendendo a pretesto l’ipotizzata (e mai provata) connessione del regime Taleban Afghano con AL-Qaeda, presunta responsabile degli attentati del settembre 2001 a New York e Washington, gli USA attaccano l’Afghanistan con l’appoggio Inglese. Le milizie dell’Alleanza del Nord, con l’appoggio occidentale e qualche resistenza americana, scacciano in brevissimo tempo i Taleban, malissimo sopportati dalla maggior parte della popolazione. Dimostrazione pratica del fatto che, se davvero all’occidente fosse importato delle violazioni dei diritti umani di quei quattro esaltati, sarebbe bastato proprio poco per rovesciarli.

    Inverno 2002-oggi: scacciati i Taleban, inizia un’occupazione militare che si appoggia su un governo fantoccio-o-quasi guidato da Ahmed Karzai. Delle truppe d’occupazione fanno parte ampi reparti Inglesi e Americani, ma anche Polacchi, Olandesi, Canadesi, Spagnoli, Francesi, Italiani e vari altri. Le continue operazioni contro le ultime cellule di resistenza Talebana, effettuate da Inglesi e Americani con una certa “disattenzione” verso l’evitare vittime civili alienano rapidamente buona parte della simpatia di cui poteva godere il contingente occidentale inizialmente. Cresce viceversa il supporto popolare agli ex-odiati Taleban.

    Inverno 2005: il contingente italiano, dopo aver subito diversi attentati e aver constatato l’inadeguatezza protettiva dei veicoli Iveco VM-90 e VM-90P ‘Torpedo’ (“Veicolo Militare anni ‘90″ e “Veicolo Militare anni ‘90 protetto”, introdotti negli anni ‘80 soprattutto per le forze dell’ordine), invia in teatro un maggior numero di nuovi veicoli già in corso di acquisizione, gli Iveco VBL ‘Puma’, in versione 4×4 e 6×6, un veicolo simile per struttura ai famosi HMMWV “Humvee” americani, progettato alla fine degli anni’80, quando la minaccia di ordigni improvvisati (ied) era molto minore. Gli attentati prendono ad avere conseguenza meno nefaste, anche se non vengono evitati un paio di incidenti mortali.

    Fine 2006-inizio 2007: a fronte del successo nei test del nuovo veicolo Iveco VTLM ‘Lince’ (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo, ora VLM, progettato specificatamente con in mente la protezione dell’equipaggio, in particolare dalle mine), l’Esercito Italiano ne invia un numero sempre maggiore in Afghanistan, che dopo il ritiro dall’Iraq è diventato il teatro più caldo.

    Febbraio 2007: un convoglio misto Italo-Spagnolo in Afghanistan cade in un imboscata tesa attraverso l’uso di mine e ied. Un VTLM Italiano e un BRM Spagnolo in versione ambulanza saltano su due ordigni, entrambi calpestandoli con una ruota anteriore. Il VTLM viene danneggiato ma la scocca resta perfettamente integra, lasciando illeso l’equipaggio. Il BRM spagnolo viene devastato nella sua zona anteriore e causa la morte di una soldatessa e il ferimento di altri due soldati trasportati.

    27 dicembre 2007: sul forum di “Pagine di Difesa“, una testata online che frequento regolarmente, dedicata a tutto ciò che concerne mezzi e operazioni militari e politica internazionale, nel thread dedicato al VTLM, un utente dal nick “Eric Cartman” pubblica un’immagine, trovata su siti spagnoli, dell’attentato del febbraio 2006, per evidenziare come abbia reagito la scocca del mezzo all’esplosione e confrontarla con il comportamento di quella del BRM spagnolo. Riporto una delle foto del VTLM colpito.

    28 dicembre 2007: tra un intervento e l’altro lo stesso utente fa notare come lo stato maggiore italiano, pur dandone notizia, come al solito non abbia fatto circolare immagini del mezzo danneggiato (perchè molto probabilmente avrebbero rinfocolato le polemiche su quella missione).
    Poco dopo l’utente Alberto, volendo fare una battuta, afferma:

    con quella colorazione e le palme sui fianchi, sembra un mezzo……dell’Afrika Korps ! :-)

    l’utente Ebonsi, tra l’altro alter-ego virtuale di uno dei più capaci giornalisti militari italiani, afferma:

    Non sapevo che qualcuno dei nostri avesse “resuscitato” la palma (sia pure “depurata”) in stile Afrika Korps… Speriamo che la cosa non finisca per avere conseguenze più gravi della stessa IED: quando qualche anno fa, qualcuno in Germania si fece venire la stessa idea e le foro finirono sui giornali di sinistra, saltarono un ben po’ di carriere…

    Da successive battute si apprende che la palma pare essere proprio quella del DAK, ma privata della vistosa svastica nazista e riflessa alo specchio.

    Poco dopo, Eric Cartman ipotizza che forse anche per questo la foto non sia circolata in Italia, e si chiede se non sia meglio rimuovere le foto, per evitare il nascere di inutili polemiche. In ogni caso, sono solo ipotesi campate in aria.

    2 gennaio 2008: l’utente Alberto, dopo qualche scambio di battute, sostiene:

    Vedo con stupore e anche dispiacere che la mia innocente battuta ha aperto una voragine…….. Rimane solo un immagine che suggerisce il genere di ambiente desertico in cui si muovono i mezzi, e spero nessuno voglia strumentalizzare una cosa del genere tirando in ballo il DAK (che tra l’altro mi risulta si sia sempre comportato in modo corretto, come riconosciuto anche dagli Inglesi) e cose del genere. E d’altronde i mezzi militari di molti altri paesi spesso grondano di simboli poco rassicuranti (teschi e bestiacce rapaci/feroci).

    e l’utente Marco Bernardi rincara

    Il contestato palmizio era in servizio attivo anche ai tempi della missione in Somalia.

    e in seguito si suggerisce che il simbolo sia stato messo anche per “sfottò” ai colleghi britannici, notoriamente poco “carini” verso i nostri militari. Siamo sempre nel campo delle ipotesi.

    30 gennaio 2008: Gianluca di Feo, giornalista del gruppo l’Espresso che si dedica spesso agli articoli di argomento militare e già autore di memorabilia quali [EDIT: il passo che segue è effettivamente apparso (parola più, parola meno) su "Repubblica" all'epoca del blitz anglo-italiano per liberare i due agenti segreti italiani rapiti in Afghanistan, ma non era a firma di Di Feo. Me ne scuso con quanti abbiano letto questo articolo prima della correzione e con l'interessato]

    le due squadre (16 uomini, ndH) giungono sul luogo a bordo di due elicotteri A-129 Mangusta (che sono piccoli elicotteri da combattimento, privi di qualsivoglia posto per trasportare uomini, ndH)

    scrive per l’Espresso un articolo dal titolo, già tutto un programma, di “Battaglione Rommel”. I passi più significativi sono questi:

    Le immagini di un mezzo corazzato dell’esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell’Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep
    In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell’Afrika Korps dipinta sulle jeep.
    [...]
    Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore,
    [...]
    La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell’Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un’iniziativa di pessimo gusto: estranea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all’estero.
    [...]
    Nell’autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un’inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.

    Oh, guarda un pò, pare proprio che il Di Feo ci legga… Notizie prese pari pari dal forum, con tanto di aggiunte velenosette (“sfuggite alla censura”) e sentenza già confezionata (“Un’iniziativa di pessimo gusto: estranea alla tradizione militare italiana” e “in Germania hanno sospeso 6 militari”, sottintendendo “bisogna fare lo stesso”). Dal tono dell’articolo, Di Feo sa la Verità, con la V maiscola, conosce questo fatto indicibile, vergognoso e intenzionale. Solo che la sua “verità” è solo un’accozzaglia di ipotesi fatte da un gruppo di persone su un forum, nessuna delle quali ha notizie precise e di prima mano su quella dannata palma.

    31 gennaio 2007, mattino: insorge la sinistra pacifista, il Ministro della Difesa dispone accertamenti, Elettra Daiana, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera, commenta:

    Altro che peacekeeping e spirito di solidarietà, in Afghanistan assistiamo alla rinascita del fascino coloniale

    Per Severino Galante del PdCI

    l’utilizzo del simbolo hitleriano la dice lunga sullo spirito colonialista e aggressivo che caratterizza almeno una parte della nostra missione

    31 gennaio 2007, pomeriggio: lo Stato Maggiore della Difesa afferma in una nota:

    La palma fotografata su un veicolo militare italiano in Afghanistan è assolutamente casuale e non ha nulla a che fare con un simbolo nazista. In ambiente desertico quello della palma è solo uno dei tre simboli utilizzati dalla stessa unità al quale si affiancano anche il cammello e la lampada di Aladino.

    La presenza di elementi figurativi sugli automezzi militari impiegati in operazioni rientra tra le normali procedure adottate dai militari in missioni, per identificare a vista anche in ambiente notturno tramite appositi visori le unità operanti.

    Vengono allegate a questa alcune immagini documentanti come, al buio, i disegni risaltino bene e fungano da elementi di riconscimento

    Fin qui i fatti. Ora, qualche personale impressione:

    • In generale, il buon Di Feo fa bene a leggere i forum di gente più competente di lui, ma se ci si occupa di una cosa sarebbe bene farlo fino in fondo ed evitare orrendi strafalcioni. Se poi uno che si vuole occupare di Afghanistan i pezzi li scrivesse DA l’Afghanistan, vivendo in mezzo alle truppe e/o alla popolazione, lo apprezzerei di più, ma qui il problema investe anche le direttive del Ministero della Difesa: se non lasci che i giornalisti ti seguano sul campo, si informano come possono, e finiscono, volontariamente o meno, per scrivere fesserie che possono tornare a tuo discapito. Anche, sottolineo, perchè in realtà le persone in Afghanistan ci possono andare, ma a spese dei giornali e non della Difesa. Così non c’è più un giornalista in Afghanistan, come non ce n’erano nell’ultimo periodo in Iraq.
    • Imparare a verificare le notizie e non spararle alla cazzo, ben condite con elementi sensazionalistici, dovrebbe essere la prima cosa insegnata nelle scuole di giornalismo. Ma secondo questa teoria, in Italia non abbiamo giornalisti.
    • Il can-can mediatico era prevedibile e previsto, ma continuo a pensare che una fazione politica che voglia governare non possa esimersi dal restare attaccata alla realtà. Gli eserciti esistono, son sempre esistiti e sempre esisteranno, e se si vuole avere una politica estera autonoma bisogna avere delle forze armate rispettabili e degnamente addestrate ed equipaggiate. Il governo Prodi, con tutti i suoi limiti legati agli alleati più estremi e alle esigenze di bilancio, lo ha sempre avuto ben presente e tra tante polemiche è sempre riuscito ad aumentare, seppur di poco, i finanziamenti vergognosamente bassi che il centrodestra elemosinava al nostro strumento militare, pur pretendendo che si consumasse fortemente in mille missioni al seguito degli USA. Prodi e il PD lo hanno capito, la sinistra “radicale” no.
    • Di Feo, nel suo articolo segnalava, en passaint, che c’era anche una buona notizia: il mezzo aveva perfettamente retto al colpo e salvato i suoi occupanti. Elemento, caso strano, completamente ignorato da tutti i commentatori politici, che hanno guardato solo alla forma (il disegno) e non al contenuto (i soldati salvi). Nessuno che abbia accennato anche solo lontamente al fatto che la decisione di acquistare questi mezzi sia stata corretta e felice, che siano stati, insomma “soldi ben spesi”, e che magari si sarebbero dovuti acquistare prima per salvare altre vite. Tanto erano solo le vite di qualche soldato, in ballo, non di un cooperatore o di un giornalista. Come credete che possa restarci un militare in servizio? Si sentirà rappresentato da questi politici? Dov’è finito lo spirito dell’uguaglianza, a sinistra? E visto che siamo sotto elezioni, perchè non fare anche un mero calcolo elettorale, perchè alienarsi i favori di tutti i militari, che dall’altra parte politica trovano fiumi di parole mielose ma nessun fatto?
    • In ogni caso, sai di essere osservato da tutto il mondo, proprio un disegno simile a quello usato da dei tedeschi nella seconda guerra mondiale devi usare? Quando si dice andarsele a cercare.
    • Quello stesso thread di Pagine di Difesa iniziava con gli atti di un’audizione del 2003 della Commissione Difesa. All’epoca, grazie alle pressioni dell’onorevole Forcieri (PD), si decise di stanziare 230 milioni di euro per l’acquisto dei VTLM. Per fortuna di quei soldati saltati in aria lo scorso febbraio, tutti i membri, tranne uno, espressero parere favorevole allo stanziamento. Quell’unico membro era Elettra Daiana. Onore alla perversa coerenza: ci sono varie persone, in Italia, che sanno chi non ringraziare per la propria vita.
    • Aspetto con ansia che venga abolita la provincia di Sassari e che le diffusissime turbine KKK vengano ritirate dal mercato. Ah, e naturalmente che Americani, Inglesi, Spagnoli, Tedeschi, Francesi e chissà quanti altri eliminino immediatamente le palme da tutti i loro stemmi militari. E magari anche dal pacchetto delle Camel.

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    Protetto: Tutto cominciò con un bacio sul collo

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 5, 2008

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