Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per Maggio 2008

    La favola del bimbo viziato

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 28, 2008

    Mancini resta all’80%

    (Ernesto Paolillo, AD dell’Inter)

    C’era una volta, tanto tempo fa, un bel villaggio perduto in un piccolo bosco di pini. Questo villaggio aveva un nome, un nome rispettabile e con tutti i crismi, ma nessuno dei suoi abitanti se lo ricordava, perchè era stato deciso durante una serata alcolica presso un bar, chiamato “l’Orologio”. Fatto sta che tutti si riferivano al nostro villaggio con una abbreviazione.

    In questo villaggio viveva, tra le altre, una facoltosissima famiglia, che tante volte aveva fatto del bene per il villaggio, e i nonni e i padri raccontavano ancora di quella volta che il “Vecchio” aveva portato tutti a festeggiare a Vienna, o di quell’altra volta che si era andati tutti quanti in Sudamerica… che gita quella, ragazzi!

    La famiglia ricca aveva un figlio, che era sempre stato viziato e coccolato da tutti. Questi riceveva sempre in dono i giochi più belli e più costosi, e gli altri bambini venivano sempre ospitati in casa sua per giocare con lui e con i suoi giocattoli.

    Ogni volta il bimbo nominava tra gli altri ragazzetti dei collaboratori, che organizzavano i giochi e le avventure con cui tutti si divertivano. Il bimbo ricco, però, viziato e capriccioso com’era, ogni tanto interrompeva le complicate trame dei giochi, senza validi motivi, perchè era convinto che coloro che aveva nominato gli stessero rubando la scena. E così, tra le proteste degli altri bimbi che si stavano tanto divertendo, si riprendeva tutti i giochi e li rimetteva nella scatola gridando “Sono miei e ci faccio quello che mi pare!! Ora ri-iniziamo da capo, e decido io chi fa chi!”.

    Gli altri bambini protestavano ogni volta e magari se ne andavano arrabbiati, ma poi il giorno dopo tornavano sotto casa del bimbo ricco, perchè l’ira e lo sdegno dei ragazzini è sempre facile a sbollire, e poi quei giocattoli erano così divertenti!

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    Post indotto

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 23, 2008

    L’impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall’impressione suscitata da un dato crimine o dall’effetto che una particolare iniziativa governativa può suscitare sull’opinione pubblica.

    (Giovanni Falcone)

    Stavo commentando questo post di Annika, e la cosa mi ha preso la mano. Condizione comune, ultimamente.
    Fatto sta che siccome in generale la voglia di scrivere a lungo mi coglie raramente, non volevo lasciare questa mia creazione senza lo straccio di una pubblicazione qui… qualche leggera modifica per renderlo stand-alone, ed eccolo qui.

    Me lo ricordo come se fosse ieri… ed ero piccolo forte, eh….
    Mi ricordo l’impressione che mi fece l’omicidio (e che omicidio!) di Giovanni Falcone, e ancora di più lo sconvolgimento che seguì la morte di Borsellino: tornammo a casa, dopo una domenica isolati dal mondo, e il TG2 delle 19.45 aveva un titolo che, poi scoprimmo, non era ancora aggiornato (era ancora “Attentato a Borsellino”, quando l’avevano scritto ancora non si sapeva, anche se si presumeva, che fosse morto). Quella sera sembrava che la guerra fosse persa, che la nostra ultima speranza fosse morta. Il mondo ci guardava e scuoteva la testa, l’Italia sprofondava nel ridicolo, tra mafie, tangenti e debito pubblico.

    Invece fu l’inizio della riscossa, della furia nazionale che coinvolse tutti e sbattè Cosa Nostra al tappeto, sotto colpi potenti e fino a poco prima inimmaginabili. Come sempre, nella nostra storia, dovemmo aspettare di essere con le spalle al muro per dare il meglio di noi stessi. Peccato averlo fatto, come al solito, solo dopo aver perso alcuni dei “figli migliori della Patria”, come si dice in queste occasioni.

    Poi l’emergenza è passata, grazie a quella furia disperata, a quella necessità di riscossa dopo l’umiliazione cocente, e siamo potuti tornare alla tranquillità, alla vita di sempre, sentendoci anche un pochino migliori, orgogliosi, persino un pò arroganti nel pensare “Abbiamo dimostrato a noi stessi e agli altri di cosa siamo capaci, e se ce ne sarà bisogno saremo in grado di farlo ancora”. Così, cullandoci nel nostro senso quasi di “onnipotenza da emergenza”, del “tocchiamo pure il fondo che così ci diamo meglio la spinta”, abbiamo mollato il colpo, lasciando che le mafie riprendessero forza e potere (in maniera meno appariscente e più furba, perchè sono delinquenti ma mica idioti, e imparano dalle esperienze) per ritrovarci al punto di partenza. Anzi peggio, perchè noi puntiamo ancora tutto sul rialzarsi sul ring perchè umiliati dal k.o., ma il nostro nemico ha capito che è molto meglio, per lui, non mandarci k.o. ma lasciarci vivacchiare in sua balia, senza affondare colpi clamorosi.

    Da Caporetto a Vittorio Veneto, a “Spezzeremo le reni alla Grecia”.
    Dalla “Milano da bere” a Tangentopoli, a Ciarrapico in parlamento.
    Da Capaci all’arresto di Riina, al giudice che si “dimentica” di scrivere le motivazioni di una condanna, liberando dei boss.

    Da oltre un secolo un unico sottile filo rosso (di sangue) lega la storia d’Italia.

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    Ed era pure ora

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 21, 2008

    Mestolo o scarpone?

    (Bruno Vespa)

    Dopo “solo” 6 anni, la vicenda ha una sua (prima e provvisoria, conoscendo l’Italia) fine. 6 anni, 3 collegi difensivi (con ripetizione), 3 processi, un figlio sostitutivo, decine di talk show, miliardi di chiacchere inutili in tutta Italia dopo, finalmente Annamaria Franzoni entra in carcere.

    Ora però l’Italia intera è angustiata da un dubbio: di cosa parlerà settimana prossima Porta a Porta?

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    E la conclusione è…

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 20, 2008

    #Mavaffanculoprovaadeseguirequestobruttobastardo!

    (Tentativo di capire se il programma leggesse proprio tutto, nei commenti…)

    Se ti svegli la mattina alle 4.40, e ti riaddormenti mezz’oretta dopo…
    Se esci di casa che già non sei in anticicpo, e allora “Niente bus, la bici va benissimo, che tanto ora spioviggina solo”…
    Se non sei neanche a metà di via Massarenti che già le “due gocce” sono diventate un diluvio…
    Se arrivi in ufficio completamente zuppo, per la seconda volta in poco più di un mese, con conseguente contorno di figura non proprio eccelsa coi nuovi colleghi…
    Se per di più nel frattempo l’amministrazione del palazzo ha spento i termo, e anzi li usa come succedanei di condizionatori…
    Se per finire il compilatore fa quel caxxo che vuole lui, compreso eseguire la parte di codice che dapprima hai commentato e poi spostato in un luogo che lui non potrebbe assolutamente vedere…

    …allora comincia a pensare che forse, dico forse, questa non è per te la migliore giornata dell’ultimo periodo!!

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    Third in a row, and countin’

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 18, 2008

    Zzzlataaaaaaan….. I-bra-himovic!!

    (Fabio Caressa, telecronaca SKY di Parma-Inter)

    Così, giusto per chiarire.

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    Ma che freddo fa

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 4, 2008

    Bisogna imparare a sopportare quello che non si può evitare.

    (Michel de Montaigne)

    Dedicata al mio coinquilino oltremodo …ehm… risparmiatore. Con la gradita collaborazione di Deinè.

    Sull’aria di Ma che freddo fa, di Nada.

    D’inverno il sole stanco D’aprile all’alba il sole
    a letto presto se ne va ancora caldo non ne fa
    non ce la fa più e se piove poi…
    non ce la fa più e se piove poi…
    la notte adesso scende Eugenio ha visto il sole
    con le sue mani fredde su di me e i termosifoni ha staccato già
    ma che freddo fa ma che freddo fa
    ma che freddo fa ma che freddo fa
    basterebbe una carezza Basterebbe mezzoretta
    per un cuore di ragazza con i termo riscaldati
    forse allora sì – che t’amerei. ecco, allora si, ti parlerei!
    Cos’è la vita Cos’è sta stanza
    senza l’amore senza calore
    è solo un albero è solo un buco
    che foglie non ha più che ghiacciaia diverrà
    e s’alza il vento e senza il termo
    un vento freddo il termo caldo
    come le foglie io non mi alzo
    le speranze butta giù neanche se usi una gru
    ma questa vita cos’è ma questa stanza cos’è
    se manchi tu. sembra un igloo!
    Mi sento una farfalla Mi sento una marmotta
    che sui fiori non vola più altri 6 mesi a letto svernerò
    che non vola più a letto svernerò
    che non vola più a letto svernerò
    mi son bruciata al fuoco non è che perché odi l’Hera
    del tuo grande amore devi far patire noi
    che s’è spento già che siamo qua
    ma che freddo fa ma che freddo fa
    ma che freddo fa ma che freddo fa
    tu ragazzo m’hai delusa tu ragazzo sei un caso
    hai rubato dal mio viso congelati ho piedi e naso
    quel sorriso che non tornerà. mai quindi io ti perdonerò!
    Cos’è la vita Cos’è sta stanza
    senza l’amore senza calore
    è solo un albero è solo un buco
    che foglie non ha più che ghiacciaia diverrà
    e s’alza il vento e senza il termo
    un vento freddo il termo caldo
    come le foglie io non mi alzo
    le speranze butta giù neanche se usi una gru
    ma questa vita cos’è ma questa stanza cos’è
    se manchi tu. sembra un igloo!
    Non mi ami più Il termo è freddo
    che freddo fa che freddo fa
    cos’è la vita cos’è sta stanza
    se manchi tu sembra un igloo!
    non mi ami più Il termo è freddo
    che freddo fa che freddo fa

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    Mesiversario

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 1, 2008

    Nessuno è mai fallito puntando sulla stupidità degli Americani

    (attribuito a P.J. Barnum)

    Lavoro da un mese, già. Passato in fretta, il che vuol dire che come impiego non è male. I miei compiti sono sempre piuttosto vari, il che mi va benissimo: vario dagli interventi tecnici alla Chetti alla modellazione pura e semplice.

    Ieri, mentre ero in fase-chetti, a bestemmiare contro una stampante cocciuta e una rete ostinatissima, per disperazione mi trovo a cercare su internet l’errore che il sistema mi riportava. Google mi porta sul sito di Microsoft, e in particolare sulla pagina sottostante. Sono rimasto a bocca aperta.

    Pagina di risoluzione errori

    Si, esatto, c’è scritto proprio così: Cosa devo fare per risolvere il problema? Quando vedi il problema, il problema è già risolto. Eh, già, infatti io sono qui a cazzeggiare sul sito di Microsoft perchè è pieno di donnine nude, mica perchè ho problemi NON risolti….

    P.S.: buon Primo Maggio a tutti!

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