Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per Maggio 2009

    Quando te le cavano di bocca con le tenaglie

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 28, 2009

    Trovo molto interessante
    la mia parte intollerante!

    (Caparezza, “La mia parte intollerante”)

    Questo è la risposta che, al termine di una giornata non facile, non sono riuscito a trattenermi dal dare a un semi-anonimo sconosciuto che non ha trovato di meglio, per passare il tempo, che rompere le scatole a me con un commento di rara intelligenza, questo. Ri-posto il tutto qui, in quanto lo trovo valido al di là del caso specifico.

    Molte persone, specie se teenager, pensano di avere una naturale simpatia e una straordinaria propensione al far ridere. Non capiscono che non sempre è così, che attraverso un medium come il web si perde tutta la parte mimico/gestuale così importante nella performance comica e soprattutto che chi non li conosce non si sente obbligato a ridere forzatamente per compiacerli. Solitamente, crescendo si acquisisce la capaità di discernere questi aspetti e si adegua il proprio comportamento a questa consapevolezza. Prima che questo avvenga, il mondo tende a perdonare loro questi difetti.

    Ciò che io invece non perdono affatto è la totale e assoluta maleducazione insita nell’entrare “in casa d’altri” e comportarsi come se si fosse in strada a perdere la giornata insieme ai quattro sfigati che solitamente si frequentano. L’educazione minimale, all’età in cui ci si siede con un minimo di consapevolezza davanti a un pc, dovrebbe fare parte del bagaglio acquisito di ognuno.

    Anyway, so benissimo di non essere il più grande comico del creato, anche perchè se così fosse non sarei qui a risponderti ma starei vendendo milioni di copie della mia ultima raccolta di battute. Tuttavia sul mio blog penso di poter scrivere e pubblicare quello che più mi aggrada, e se a te non fa ridere, non perdere tempo a leggerlo e commentarlo. Ignora questa schifezza di post, e leggi qualcosa di veramente divertente. Visto il livello del tuo commento, mi aspetto possa essere qualcosa tipo “caccapupù”.

    Lascio a tutti i visitatori la possibilità di valutare la spiritosaggine di quello che ho scritto io, sopra, e di quello che hai scritto tu nel commento. Come dire, ai posteri l’ardua sentenza.

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    Play.it USA Meeting – Napoli 2009 (e due…)

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 27, 2009

    “Fallo tattico!! Fallo tattico!!!”
    “C’ho provato!!!!!!!!!!”

    (L’indicazione dell’allenatore e la risposta
    sconsolata del difensore della squadra del Sud)

    A Snake, a Hispa, alla Hispa, all’organizzazione tutta. 

    Ai 300 chilometri fatti in tre giorni, dai suddetti, pur restando in casa

    A Pellone, ad Antonio & Antonio, al Menù leggero (cit.)., alle palle di riso, alle albicocche (che erano nespole), alla mozzarella di Bufala. 

    Alla palestra, al campo, alla rete bassa, al paraurti, alla ruota bucata, al fallo tattico e a chi ci ha provato, ai gol inciampando, ai gol lisciando, alle triple ignoranti, alla differenza canestri, alla D-fense, alla stoppata regolare e a chi me l’ha rifilata (sensazione sconosciuta da un tot…), alle foto di Snake 

    All’ “Almeno la finale” e al discorso di Poz, alla Capitanezza di Drimme, alla go-to-guyness di Safebet, alla Clutchness di One, ai tiri di Fazz. 

    Ai dribbling di Dazed, ai lanci del Poz, alla corsa di Lil, all’acume di Spree, alla difesa di Nck e Sloan, alle indicazioni di Fazz, alla lucidità di Safebet, alle molle sotto i piedi e la sicurezza nelle mani di Shilton. 

    Alle figure di merda, alla cintura WWE, ai discorsi sulla dinasty, alle albicocche di prima, al nuovo Presidente, ai camerieri esasperati, alla moviola in campo, alle tabelle di NckRmn Ranieri, alle chiacchere in piazzetta fino all’una e mezza, al treno strapieno e senza pagare, a “tanto se ci chiedono il nome diciamo “Max Giordan”, io “Brus Smith”, io “Capro Got”, io “Prins Ofpanc”,.. “ 

    Alla “compagnezza” di gita di Deinè, alla guida di Snake, al post-meeting coi lombardi, ai lombardi, allo scherzo a Dazed con complicità trentine, alla pizza alle 11.20 del mattino, alla mia solita colazione leggera, agli I-Phone a 30 euro, alle felpe a 35. A Tobos che riesce a portare in qualche modo a Napoli il Jasone nonostante il suo involontario ostruzionismo, e riesce pure a riportarlo a casa, ai meccanici di maranello. 

    Ai Sardi, ai Capri, ai niubbi, ai vari parenti (Cousin, brother, …), a tutti quelli che non ho potuto citare, e spero mi perdonino, alle culate (dopo aver pestato i piedi) del Ciombe, a “Siena ha già vinto”, a “Novotny”, a “cit”, a Sophie Marceau, a “Poi s’aggiusta” …. 

    A chi si è fatto tirate incredibili per esserci, a chi ha fatto centinaia di chilometri, a chi ha preso addirittura le ferie  

    E ancora, perchè non basta mai, a Hispa, a Snake, alla Hispa, all’organizzazione tutta.  

    Insomma, a tutto ciò che sono stati questi due giorni, e a chi li ha resi possibili

    GRAZIE
    per il mio secondo meeting generalista* di Play.it.
    Oltre a tutto, nel torneo di basket abbiamo ceduto solo nella finale a tutto campo, anche perchè in 6  contro 7. A calcio, abbiamo espugnato il campo avverso :-D
    (*= c’è stato anche l’ASG di Baseball di Play.it, ma di quello vi racconterò un’altra volta :D )

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    Quasi quattro mesi fa

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 12, 2009

    I terroni non so, ma noi italiani non siamo razzisti

    (Ellekappa)

    Avevo iniziato questo racconto (di un episodio visto tornando a casa dal lavoro), a gennaio scorso. Poi avevo lasciato perdere. Lo pubblico in onore del mio-malgrado-anche-mio Presidente del Consiglio.

    Fine gennaio, sette di sera di un giorno feriale. Periferia di una città del nord-Italia, bassa padana. La zona è malfamata, non si sa come nè perchè. Chi dice i negher, chi dice qel zìngher, chi le corse clandestine di chi vul fà lo sburòn

    Il ragazzo cammina svelto e per fortuna piove, pensa. Sembrerebbe paradossale che un ragazzo senza ombrello e a capo scoperto sia contento della pioggerella in pieno inverno, ma se piove fa un pò meno freddo, pensa. La faccia tirata per la stanchezza, la barba di due giorni, i capelli cortissimi, e accidenti a quando ha dato retta alla sua ragazza e li ha tagliati così per essere più figo. Come se avesse il tempo di essere figo, con tutto quel che ha da fare. Come vorrebbe non passare di qui, dopo le 4 non passa più un cane.

    L’altro ragazzo cammina anch’egli svelto, è stanco, ha lavorato tutto il giorno e come al solito quel cretino del suo collega lo ha preso in giro, e lui sempre a sorridere, ridere, abbozzare. Ha sempre riso sulle finte battute razziste che gli rivolgevano i suoi amici, ma questo qui gli si rivolge sempre con un bel “Negro di merda”. Solo che è amico del padrone, che ci può fare lui?  Ingoia, ma non per questo è felice. E’ sempre stato troppo buono, lo sa, e ogni tanto gli viene il dubbio che “pirla”, come gli dice il suo amico, sia un termine più corretto. Che rabbia, pensa, scurissimo in volto. Come vorrebbe non passare in questa zona a quest’ora, dopo le 4 non passa più un cane.

    Uno contro l’altro, in direzioni opposte, stesso marciapiede, si avvicinano senza nemmeno accorgersene.
    Poi notano il movimento, al limite del campo visivo. Alzano, cauti, lo sguardo, i sensi all’erta, come le gazzelle nei documentari di Piero Angela, quando colgono un segno della presenza della leonessa. Rallentano, quasi impercettibilmente, il passo; lanciano occhiate attorno a loro, per verificare la situazione. Nessun’altro in giro, solo gente che passa, anche un tipo alto in bici, facendosi gli affari suoi. Nessuno su cui contare. Solo quella presenza, inquietante, che viene incontro. “Punta me, è me che vuole!”

    “Un nero, un extracomunitario, con la faccia cattiva: forse un delinquente. Che faccio? “
    “Un bianco, rasato, con la faccia cattiva: forse un nazi. Che faccio?”

    Cambiare direzione darebbe troppo nell’occhio, entrambi proseguono. Incassano la testa tra le spalle, abbassano il viso, allungano il passo, scrutano la minaccia di sottecchi. Sono a 4 passi di distanza, due,…. eccolo….

    Passano.

    Il tutto è durato meno di 10 secondi.

    Ma è stato, anche dall’esterno, più chiaro e chiarificatore di mille articoli e saggi assortiti.

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    Mondo cane

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 5, 2009

    La facoltà di compatire non è propria del solo uomo.
    In casa mia v’era un cane che dal un balcone
    gittava del pane ad un altro cane sulla strada.

    (Giacomo Leopardi)

    E’ molto grave che la classe politica del tuo paese ti faccia sentire come il cane del racconto?

    Ed è più o meno grave se è l’intero paese a farlo?

    Andrò in cuccia  a dormirci sopra.

    Pubblicato su Nevrosi lente, Politicamente (s)corretti | Lascia un commento »