“It’s as it was”
(Commento – poi smentito – di
Giovanni paolo II sul film)
In Italia ci siamo abituati, ormai.
Se hai problemi di fertilità, ti impediamo di curarti. Se sei un malato terminale, ti impediamo di non curarti.
Se vai a trans e subisci per questo un ricatto, devi dimetterti. Se vai a “escort” (perchè il termine “troie” ma anche “Prostitute” non si addice ad essere associato a un PresDelCons…), e per non far venire a galla la faccenda commetti (presumibilmente) reati, sei un perseguitato.
Se in TV mostri una tetta o il ballo di una cantante piuttosto vestita, la psiche di un bambino viene sconvolta, che i minori quelle cose non dovrebbero vederle, perchè l’educazione cattolico-bigotta con cui sono cresciuti i genitori di oggi si sconvolge all’idea della visione di un corpo umano.
Se però questo corpo umano viene ferito, frustato, perforato, torturato, mezzo squartato, seviziato, straziato e martoriato in vari modi…. beh, allora via libera, bei primi piani di ferite e quant’altro, con allegro contorno di sangue a profusione, lamenti inumani e ghigni di soddisfazione dei torturatori. Tutto questo, ovviamente, in prima serata con continui spot nei giorni precedenti che ne danno una viva anticipazione alle ore dei pasti, senza che nessuno osi porsi o porre qualche domanda. Le associazioni bacchettoni genitori non emettono un fiato… d’altra parte, il minore che si shockava per la tetta di cui sopra sarà senz’altro in grado di capire che quella non è una tortura, ma un altissimo messaggio spirituale.
Io resto dell’idea che un film esclusivamente porno a quell’ora assai sarebbe meno controindicato di questa schifezza.