Contrariamente a quanto alcuni post potrebbero avervi indotto a pensare (ma quando mai?), questo blog non è una testata giornalistica.
Infatti lo aggiorno quando mi pare (ehm, "non viene aggiornato con cadenza periodica regolare") e ha una diffusione inferiore al giornalino di istituto cui partecipavo al liceo.
Bla bla bla bla il tutto non è un "prodotto editoriale" ai sensi della legge 62/2001.
“L’importante è partecipare….
e non farsi troppo male nel frattempo, per lui!”
(Stefano Tilli sull’astista cubano)
Ero in attesa di scoprire se Usain Bolt sarebbe riuscito anche a far partire una lavatrice di vestiti in cotone misto e sintetico di colori diversi, centrifugarli, asciugarli e stirarli nei 20 secondi che gli altri avrebbero impiegato a completare la sua seconda gara, quando mi è venuta in mente una piccola e faziosa riflessione:
Tutto quello che poteva succedere, tra i risultati sportivi che interessavano agli sponsor o ai governi importanti, a queste olimpiadi è accaduto.
In ogni edizione ci sono risultati attesi, record, possibili imprese. Ma qualcuna fallisce sempre. Stavolta no: 100 medaglie alla Cina, non una di più, non una di meno. Più ori alla Cina, più medaglie agli USA. Gli 8 ori di Phelps (con pure l’asterisco della farfalla), i tre record del mondo di Bolts, irridenti per la facilità con la quale sono stati ottenuti. I record su record dei nuovi costumi. Chi, tra i protagonisti annunciati e strombazzati, ha fallito?
Gli sponsor ringraziano, i governanti vedono schizzare la popolarità, i dirigenti sportivi si gloriano di meriti non propri (Italia, caso lampante). E lo sport?
Anzi, non ci siamo mai saliti. Da sempre tutti diciamo che Donadoni è un incompetente. Anche quelli che davano l’Italia per favorita solo 20 giorni fa (ma che dico, solo ieri.)
Eh… ma quando un brevilineo affronta un longilineo…
(Tormentone di Beppe Dossena, telecronaca RAI)
Ho visto l’inizio di Olanda – Romania. Gli olandesi non arrivavano mai primi su un pallone, non contestavano mai un tiro, erano lenti e impacciati e se arrivavano sotto porta sbagliavano l’impossibile.
Mi son detto: “L’han venduta”.
Ho visto il proseguo di Olanda – Romania. Neanche la Romania era brillante. Dei giocatori noti per essere degli irriducibili (qualcuno direbbe “carognoni”….), che corrono finchè ne hanno e anche oltre, avevano la brillantezza di una paluda del ferrarese.
Mi son detto: “Vuoi vedere che la sfanghiamo?”
Ho visto Italia – Francia. Credo di non aver mai visto una squadra vicecampione del mondo giocare peggio in una gara decisiva. Hanno fatto pietà, e un Italia non magnifica ma un pò meno comatosa ne ha fatto brandelli. Donadoni era un idiota, ora è un novello Lippi.
Mi son detto: “Vuoi vedere che per una volta mio padre aveva ragione?”
E’ dalla seconda partita dei giorni che sostiene che le squadre spettacolo non vinceranno. Tra Portogallo, Olanda, Spagna e Croazia non una alzerà la coppa.
Non lo crede nessuno o quasi. Ma se succederà (e pure se non succederà) tutti in Italia, giornalisti in testa, torneremo ad amare il nostro sport nazionale.
No, non il calcio. Il sali/scendi-sul-carro-del-vincitor/sconfitto. (cit.)
Italia – Paesi Bassi, prima partita, metà del primo tempo. Panucci cade infortunato fuori dal terreno di gioco, Van Nistelrooy segna.
Comunicato UEFA:
Il gol è regolare perchè Panucci è uscito dal campo senza autorizzazione e tiene in gioco l’attaccante.
Idioti, è infortunato, non è un giocatore attivo! Ma passiamo oltre.
Italia – Romania, allo scadere del primo tempo un gol di Toni viene annullato. Nel dopo-partita, lo stesso arbitro Obredo dirà che il gol era regolare ed è stato un suo errore. In un mirabile comunicato stampa, la UEFA precisa:
il gol è stato correttamente annullato per la posizione di fuorigioco passivo di Del Piero
Ragazzi, a parte il fatto che anche Del Piero è tenuto in gioco da Contra, se ammettete che la posizione di Del Piero è “passiva”, il gol era regolare! A maggior ragione se persino l’arbitro ammette l’errore….
Vigilia di Olanda-Romania, partita a rischio biscotto. Intervista a un funzionario UEFA:
Le squadre sono composte da 23 giocatori e il turnover è una possibilità. E’ ovvio che quando una squadra si è già qualificata con la certezza del primo posto nel gruppo può accadere che decida di mettere in campo delle riserve. Far riposare i migliori giocatori ed evitare delle ammonizioni pericolose non è contro le regole.
Certo, corretto. Stupisce però che quando in situazioni simili si trova l’Italia o squadre italiane in genere i comunicati UEFA abbiano un tono leggermente diverso, tipo il comunicato minatorio emesso prima di Italia – Svezia del 2000… Un atteggiamento un pò sgradevole da parte di chi dovrebbe governare in maniera super-partes il massimo torneo continentale. L’aria che tira in questi giorni non mi piace affatto. Staranno mica cercando, con la nostra cospicua complicità, di spingerci fuori dal torneo?
Detto che 3 indizi non fanno una prova (quella potremmo averla solo domani), io qualche timore lo mantengo….
Io sono un onnivoro sportivo. Sono capace di appassionarmi a qualsiasi sport, dalla pallanuoto (una droga quando ero più piccolo) all’Hockey su Ghiaccio (la droga recente). Facciamo allora una piccola carrellata annuale dei miei tifi, intesi non come malattia endemica tropicale ma come malattia sportiva….
Calcio:
La mia Inter ha vinto, nonostante una serie di infortuni da fare invidia a un intero campionato di football americano, lo scudetto, il 16esimo, terzo consecutivo. Poche palle dagli invidiosi, la realtà è questa. Lasciata la Coppa Italia alla Roma, vista le continue figure del belino in Coppa Campioni il petroliere ha deciso di cambiare allenatore. Staremo a vedere. Voto 8.
Il Rimini si è sforzato per non andare in serie A con lodevole costanza (vedi partita col Ravenna, in vantaggio 3-1 a 10 minuti dalla fine e persa 4-3). Aah, ria sorte, abbiamo perso i playoff per due punti e ora la dirigenza può allegramente demolire la squadra. Serie C aspettaci, un paio d’anni e siamo di nuovo da te. Voto 7 alla squadra, 4 alla dirigenza.
Basket
Crabs Rimini: stagione deludente, chiusa con una buona rincorsa ai playoff e un’ottimo stato di forma, che però non è bastato a impensierire Caserta. Restiamo in LegaDue e, a naso, ci resteremo a lungo. Dopo quello che avevamo fatto vedere l’anno scorso, voto 5.
Toronto Raptors: peggio dell’anno scorso, senza neanche “provarci”. Bargnani nullo, Bosh Irritante, il “Coach of the years” ha dimostrato di essere quello che quasi tutti sapevano (un incompetente). Anzi, a un italiano dietrologo come me vien da pensare che sia stato nominato CoY solo per impedire a Colangelo, il Presidente dei Raptors, di sbarazzarsene, potendo così puntare a diventare pericolosi ad Est. Voto 5.
Hockey
Toronto Maple Leafs: le mie foglioline sono alla terza stagione di fila senza playoffs, attualmente senza GM e senza allenatore, col Capitano senza contratto, senza una guida, senza un futuro. Bisogna svegliarsi! Voto 3. Mi sono parzialmente consolato seguendo, in post-season, l’avventura di Crosby e compagni (voto 8.5) che mi piacciono, ma non è la stessa cosa! Baseball
Telemarket Rimini: brutta annata, speriamo di riprenderci, ma quest’anno non sembra andare tanto meglio… voto 6 d’incoraggiamento.
Toronto Blue Jays: l’anno scorso mediocri, quest’anno se tutto girasse per il verso giusto si potrebbe lottare per un posticino in post-season, ma sarà durissima. Voto 6 d’incoraggiamento.
Formula 1
Ferrari: Campionato mondiale al primo anno post-Schumi, recupero strepitoso, squadra in crescita, che si può volere di più? Anche quest’anno la squadra pare esserci… voto 9.
Per concludere con un sorriso, godetevi questi promo realizzati dalla NHL per promuovere la scorsa stagione…..
La stagione è iniziata….
Serata da maschi: the swedish twins!
Che bambinoni….(nota: Il tipo che parla al telefono si chiama Alexander Oveckin ed è un grande rivale del giocatore che compare nell’ultima immagine, Sidney Crosby….)
Conosci il tuo nemico e conosci te stesso: avrai la vittoria in ogni occasione
(Sun Tzu)
Questo conosce i giornalisti, non c’è dubbio. Con una frase, ha neutralizzato una domanda insidiosa e si è conquistato buona parte dell’uditorio. Classici “due piccioni“, se continua cos’ ne vedremo delle belle…
C’era una volta, tanto tempo fa, un bel villaggio perduto in un piccolo bosco di pini. Questo villaggio aveva un nome, un nome rispettabile e con tutti i crismi, ma nessuno dei suoi abitanti se lo ricordava, perchè era stato deciso durante una serata alcolica presso un bar, chiamato “l’Orologio”. Fatto sta che tutti si riferivano al nostro villaggio con una abbreviazione.
In questo villaggio viveva, tra le altre, una facoltosissima famiglia, che tante volte aveva fatto del bene per il villaggio, e i nonni e i padri raccontavano ancora di quella volta che il “Vecchio” aveva portato tutti a festeggiare a Vienna, o di quell’altra volta che si era andati tutti quanti in Sudamerica… che gita quella, ragazzi!
La famiglia ricca aveva un figlio, che era sempre stato viziato e coccolato da tutti. Questi riceveva sempre in dono i giochi più belli e più costosi, e gli altri bambini venivano sempre ospitati in casa sua per giocare con lui e con i suoi giocattoli.
Ogni volta il bimbo nominava tra gli altri ragazzetti dei collaboratori, che organizzavano i giochi e le avventure con cui tutti si divertivano. Il bimbo ricco, però, viziato e capriccioso com’era, ogni tanto interrompeva le complicate trame dei giochi, senza validi motivi, perchè era convinto che coloro che aveva nominato gli stessero rubando la scena. E così, tra le proteste degli altri bimbi che si stavano tanto divertendo, si riprendeva tutti i giochi e li rimetteva nella scatola gridando “Sono miei e ci faccio quello che mi pare!! Ora ri-iniziamo da capo, e decido io chi fa chi!”.
Gli altri bambini protestavano ogni volta e magari se ne andavano arrabbiati, ma poi il giorno dopo tornavano sotto casa del bimbo ricco, perchè l’ira e lo sdegno dei ragazzini è sempre facile a sbollire, e poi quei giocattoli erano così divertenti!
Nice move… another nice move… he scores!!!! What a gol by Rick Nash!!!!
(Telecronaca di Columbus Blue Jackets vs Phoenix Coyotes)
Sarà chiamarsi così che ti porta ad avere un talento smisurato nello sport…. boh…. fatto sta che ora Steve viene affiancato da Rick nella galleria dei miei idoli personali.