Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per la categoria ‘Tra un malanno e l'altro’

    Sport (praticato)

    Appello

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 19, 2009

    Amo il baseball.
    Non ha nessun significato,
    è solo bellissimo da guardare

    (Woody Allen)

    Mano destra: un pò intorpidita
    Mano sinistra:  dolorante
    Brachiale dx: dolorante appena muovo il gomito
    Brachiale sx: dolorante se chiudo molto l’angolo del gomito
    Estensore dx: fa male. punto
    Estensore sx: idem.
    Bicipite dx: dolorante sempre, se muovo il bracccio in qualsiasi modo è una tortura
    Bicipite sx: messo poco meglio del precedente, soffro a ogni movimento
    Deltoide sx: lieve fastidio
    Tricipiti: entrambi affaticati
    Pettorali: intorpiditi, basta che io pensi a quei muscoli e sento male.  Ecco, appunto, che male.

    Glutei: se mi alzo mi fan male, se sto seduto…. pure
    Quadricipiti: doloranti anche da fermo. Fatico enormemente ad alzarmi dalla sedia
    Bicipiti femorali: star seduti è un fastidio notevole, alzarsi non ne parliamo
    Polpacci: Camminando non riesco ad a sollevare i piedi
    Tibiali: Fanno, semplicemente, sempre male
    Piedi: idem

    Dall’alto verso il basso, e considerando che ricevevo di sinistro e lanciavo di destro. Perchè quanto sopra è il risultato della devastante, ma esaltante, 30 ore di softball in quel di Torino. Ovvero una partita no-stop, dalle 11 del sabato alle 17 della domenica, passando dal caldo del primo pomeriggio alla pioggia+vento serale, e poi dal gelo della notte alla brina mattutina col sole dritto negli occhi (che quando volano palle e mazze non è il massimo). Venivo pure da una breve influenza… è andata bene!

    Vi prego, non chiedete “Ma tu battevi o correvi?” perchè è la domanda che mi hanno fatto almeno in 6 questa settimana! Voglio sfatare un mito: nel baseball, come nel  softball, TUTTI battono e TUTTI corrono (che immagino nell’immaginario collettivo stia per “difendere”). Comunque, tutti battono e corrono, tutti difendono, al massimo uno solo lancia, ma comunque pure lui batte. Solo, si fa a turno.

    Prestazione mia in due parole

    In difesa:
    Inning giocati 26 (8 da catcher, 8 da seconda base, 6 da esterno sinistro, 4 da esterno destro)
    Lati positivi: 3 out realizzati su pop presi al volo vicini al piatto o dietro, la gestione di un paio di lanci da dietro il piatto , nessuna grounder bucata “on field” (mio tallone d’achille ai meeting), la buona copertura della seconda base in varie occasioni (se l’interbase mi avesse guardato in un paio di occasioni facevamo l’out facile in seconda e chiudevamo l’inning, invece sparavano sempre in prima e spesso veniva poi l’errore….), i tuffi anche per fermare i ball più esterni anche col corpo pur di concedere altre basi rubate.

    Lati negativi: una flyball letta male e bucata mentre ero in esterno sinistro, due palle sulle reti sempre nello stesso inning su cui potevo fare poco ma forse un pò di più di quel che ho fatto, un tiro in prima base mentre ero catcher facendomi fregare dal corridore in terza che è corso a casa. Qualche passed ball di troppo, ma quelle di mia responsabilità sono nettamente crollate da quando ho cominciato a usare un guanto normale per ricevere invece di quello specifico da catcher (ma da baseball).

    Ah, fare il catcher è divertentissimo, fatica a parte è il ruolo che preferisco. Voglio fare il catcher. Punto. Nick.
    Qualcuno più esperto potrà dire che devo migliorare nel tiro, specie in seconda, e ha ragione. Qualcun’altro contesterà le PB ma ci stiamo lavorando, e già con qualche accorgimento (rialzarsi leggermente sulle gambe prima dell’arrivo della palla, usare un guanto normale) ci sono stati buoni progressi. C’è da lavorarci, ma si può fare. Nel mio piccolo, lo voglio fare.
    In attacco
    AB: 15
    valide: 7 (1 doppio…. o meglio singolo più errore)
    strikeout: 4 (ma con una prima base rubata su passed ball)
    BB: 2
    HBP: 2 (che male!)
    Run: 5 di sicuro, credo di più ma ho perso il conto
    RBI: credo 7 ma anche qui ho perso il conto

    quindi avrei
    AVG: .466
    OBP: .578
    SLG: .533
    OPS:1.111

    Ok, fare le statistiche dopo una partita in cui a me lanciavano più piano (come a tutti i neofiti) ha sicuramente poco senso, ma….sono un sabermetricissimo leadoff/numero 2  :-D

     

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    Play.it USA Meeting – Napoli 2009 (e due…)

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 27, 2009

    “Fallo tattico!! Fallo tattico!!!”
    “C’ho provato!!!!!!!!!!”

    (L’indicazione dell’allenatore e la risposta
    sconsolata del difensore della squadra del Sud)

    A Snake, a Hispa, alla Hispa, all’organizzazione tutta. 

    Ai 300 chilometri fatti in tre giorni, dai suddetti, pur restando in casa

    A Pellone, ad Antonio & Antonio, al Menù leggero (cit.)., alle palle di riso, alle albicocche (che erano nespole), alla mozzarella di Bufala. 

    Alla palestra, al campo, alla rete bassa, al paraurti, alla ruota bucata, al fallo tattico e a chi ci ha provato, ai gol inciampando, ai gol lisciando, alle triple ignoranti, alla differenza canestri, alla D-fense, alla stoppata regolare e a chi me l’ha rifilata (sensazione sconosciuta da un tot…), alle foto di Snake 

    All’ “Almeno la finale” e al discorso di Poz, alla Capitanezza di Drimme, alla go-to-guyness di Safebet, alla Clutchness di One, ai tiri di Fazz. 

    Ai dribbling di Dazed, ai lanci del Poz, alla corsa di Lil, all’acume di Spree, alla difesa di Nck e Sloan, alle indicazioni di Fazz, alla lucidità di Safebet, alle molle sotto i piedi e la sicurezza nelle mani di Shilton. 

    Alle figure di merda, alla cintura WWE, ai discorsi sulla dinasty, alle albicocche di prima, al nuovo Presidente, ai camerieri esasperati, alla moviola in campo, alle tabelle di NckRmn Ranieri, alle chiacchere in piazzetta fino all’una e mezza, al treno strapieno e senza pagare, a “tanto se ci chiedono il nome diciamo “Max Giordan”, io “Brus Smith”, io “Capro Got”, io “Prins Ofpanc”,.. “ 

    Alla “compagnezza” di gita di Deinè, alla guida di Snake, al post-meeting coi lombardi, ai lombardi, allo scherzo a Dazed con complicità trentine, alla pizza alle 11.20 del mattino, alla mia solita colazione leggera, agli I-Phone a 30 euro, alle felpe a 35. A Tobos che riesce a portare in qualche modo a Napoli il Jasone nonostante il suo involontario ostruzionismo, e riesce pure a riportarlo a casa, ai meccanici di maranello. 

    Ai Sardi, ai Capri, ai niubbi, ai vari parenti (Cousin, brother, …), a tutti quelli che non ho potuto citare, e spero mi perdonino, alle culate (dopo aver pestato i piedi) del Ciombe, a “Siena ha già vinto”, a “Novotny”, a “cit”, a Sophie Marceau, a “Poi s’aggiusta” …. 

    A chi si è fatto tirate incredibili per esserci, a chi ha fatto centinaia di chilometri, a chi ha preso addirittura le ferie  

    E ancora, perchè non basta mai, a Hispa, a Snake, alla Hispa, all’organizzazione tutta.  

    Insomma, a tutto ciò che sono stati questi due giorni, e a chi li ha resi possibili

    GRAZIE
    per il mio secondo meeting generalista* di Play.it.
    Oltre a tutto, nel torneo di basket abbiamo ceduto solo nella finale a tutto campo, anche perchè in 6  contro 7. A calcio, abbiamo espugnato il campo avverso :-D
    (*= c’è stato anche l’ASG di Baseball di Play.it, ma di quello vi racconterò un’altra volta :D )

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    Nel rifar libere Torino e Milano

    Pubblicato da Hobbit83 su Aprile 24, 2009

    Su queste strade se vorrai tornare
    ai nostri posti ci ritroverai
    morti e vivi collo stesso impegno
    popolo serrato intorno al monumento
    che si chiama
    ora e sempre
    RESISTENZA

    (Pietro Calamandrei, Lapide ad ignominia)

    Sarà un 25 Aprile con molti segni distintivi, questo 25 Aprile 2009.

    Sarà un 25 Aprile di ritorno allo sport, dopo più di un mese di stop. Una caviglia andata, che rischia di aver fatto fuori qualsiasi speranza di stagione di atletica. Per il terzo anno consecutivo, tra l’altro, anche se questa è la prima volta che mi rompo davvero qualcosa. Ma io continuerò a provarci, a rompermi e a riprendere, perchè più dello studio, più del lavoro, più del computer, io vivo per lo sport.

    Sarà un 25 Aprile di ritorno al Blog, auspicabilmente, perchè a quasi 3 anni di vita questo spazio merita che gli dedichi un pò più di attenzione rispetto a quella che gli ho concesso begli ultimi tempi, e perchè comunque resta un valido strumento, personalmente, per ragionare “a voce alta” e chiarirsi i pensieri.

    Sarà infine un 25 Aprile di vigilia della Partenza, con la P maiuscola. Una persona importante se ne parte, per un’avventura che, comunque vada, le cambierà la vita. Parte da sola, contro il parere di moltissimi, e questo è terribile, in scala molto più piccola l’ho vissuto anch’io. A te non posso che dire in bocca al lupo, amica mia. Tieni duro nei momenti difficili che dovessero arrivare e goditi quella che sarà un’esperienza speciale. Sai già che in qualunque momento, ora del giorno o periodo della vita tu abbia bisogno io sono qui, a tua disposizione. Da parte mia, farò il possibile per seguirti in spirito, e appena potrò tornerò nell’altra città di mare che mi ha stregato e che da martedì ti ospiterà.

    Però so già che nonostante tutto, la tecnologia, le videochiamate, i voli semi- lowcost che in due ore ci possono far ritrovare, nonostante tutto questo mi mancherai, tanto.

    God rejse, Annika!

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    Revisionismo sociale

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 20, 2008

    Hispa, ma ‘ndo m’ha porto?!

    (Cartello dell’Hispanica, rivolto a Hispanico82)

    Ero ancora in quell’età nella quale “tosto” e “hamburgher” sono parole che hanno la stessa aura di mistero e incomprensibilità. Diciamo secondo anno di asilo? Diciamolo, più o meno 4 anni, ma forse addirittura prima. Già c’era una parola che odiavo con tutto me stesso. Questa parola era “meeting”.

    Ovviamente un bimbo di quell’età, che neanche sa cosa diavolo voglia dire una parola, deve avere validi motivi per annunciare “il meeting è una cosa brutta!”, frase che per un tipo ultrarispettoso di tutti e tutto quanto era il sottoscritto (ero una specie di angelo in braghini corti e capelloni ricci alla Battisti, timoroso persino che, a dire ai propri genitori che il tempo in un luogo dove si era in gita era brutto, un’ipotetico e inesistente abitante locale che avesse potuto avere sentore del mio pensiero si potesse offendere…. fate un pò voi….) era un pò l’equivalente per il romagnolo medio di una sequela ininterrotta di 10 minuti di bestemmioni intervallati dalla parola di cui sopra.

    Il motivo misterioso è presto detto. Per me il meeting non era un generico “incontro”, come mi spoego a domanda diretta mi a madre anni dopo. Per me esisteva UN solo meeting, IL meeting, anzi IL Meeting. La terrificante assemblea annuale degli integralisti cattolici: Il “Meeting per l’amicizia tra i popoli (a patto che siano cattolici, bigotti e lobotomizzati come noi)” di Comunione & Liberazione.

    L’odio viscerale socio-politico nacque molti anni dopo, quando scoprii quali ideali propugnavano questi bei signori, ma fin dalla più tenera età sapevo che “Meeting” significava, per me, 7 giorni senza i miei cugini e senza quindi la quasi totalità dei miei compagni di giochi.
    Figlio unico per 7 lunghi anni, io non ho mai avuto difficoltà a divertirmi da solo, ben prima che Computer e TV entrassero nella mia vita. Ma questo d’inverno. Durante l’estate, io e i miei 6 cugini eravamo una cosa sola, e il fatto che mio babbo fosse l’unico dei tre fratelli fuori da CL mi precludeva contatti con loro per tutta la durata della manifestazione. Che 4 enormi scatole, quei giorni!!

    Ci ho messo 20 anni, ma ce l’ho fatta. Ora posso dire di aver fatto pace con la parola “meeting”.
    E’ bastata mezza giornata, tra calcio, basket e una mangiata luculliana in mezzo a 60 simpaticissime persone mai viste nè conosciute prima se non dietro pseudonimi e avatar, il tutto sotto l’insegna “Play.it USA Meeting – Bologna 2008″ per farmi dare istintivamente, alla parola meeting, un significato completamente diverso.

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    Non l’avrei mai pensato…

    Pubblicato da Hobbit83 su Dicembre 28, 2007

    I caratteri acquisiti durante la vita sono trasmessi alla prole

    (Jean-Baptiste de Lamarck)

     

    Oggi è successo ciò che non mi sarei mai aspettato.

    Mio padre mi ha detto

    Assomigli molto a tua madre!

    e io ne sono stato sommamente felice. Da non credersi.
    Si, ok, si parlava esclusivamente di abilità nello sciare, ma resta l’avvenimento, ecco.

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    Soddisfazioni

    Pubblicato da Hobbit83 su Novembre 10, 2007

    “Vincere è una droga!”

    Sir John Ferguson

    Un capoluogo di provincia in stato d’assedio: 100 voti in meno, alle comunali.
    500 agenti per l’ordine pubblico in servizio per 10 ore filate: 100.000 Euro, dalle casse statali.
    Un elicottero che continua a girare sopra a casa tua per tre ore dopo la partita: tante maledizioni, da me.

    Battere il Cesena per 4-1 nel Derby della Romagna, NON HA PREZZO!
    Tra l’altro, anche 4 reti nella partita di calcetto con gli amici non hanno prezzo!! :-D

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    Quando si dice l’insistenza

    Pubblicato da Hobbit83 su Ottobre 17, 2007

    Sacchi ha subito iniziato con allenamenti molto duri:
    corse la mattina alle sette, piegamenti, genuflessioni…

     Antonio Matarrese

     

    Già fare potenziamento, in generale, è faticoso.
    Scoprire che il potenziamento fatto da un anno a questa parte è stato fatto male, è oltremodo fastidioso, e può portare ad amare sorprese quando ti metti a farlo nel modo giuso.

    Se poi il tuo corpo non insistesse a ricordartelo nel modo più doloroso possibile ogni volta che ti alzi da una sedia, forse forse ti sentiresti un pò meglio di uno straccio sbattuto.

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    Hobbit Brown e l’ultima gara della stagione

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 16, 2007

    Non lo sopporto! Non lo sopporto proprio!

    (Charlie Brown di fronte ai desolanti risultati della sua squadra)

    Finalmente ho concluso la stagione di atletica. Ieri un 100 (sanza infamia e sanza lode) e l’ultima frazione di una 4×100 che, nella sua mediocrità, ci ha consegnato una medaglia d’argento… butta via.

    Vediamo di fare un bilancio consuntivo:

    • 4 gare indoor, su tre specialità: 60, 200, 400
    • 14 gare outdoor su 4 specialità: 100, 200, 400 , 400h
    • 5 staffette outdoor, quattro 4×400 e una 4×100
    • un primato personale per ogni specialità già fatta (per le indoor e i 400h era facile, visto che erano esordi…): 54″22 sui 400, 24″75 nei 200 e 12″24 nei 100
    • Una tonnellata di infortuni e problemi vari, nella fase decisiva della stagione.

    Nel complesso, quindi, il mio coach può essere contento. O soddisfatto. O moderatamente sorridente.
    Vabbè, vah, per stavolta FORSE non mi sputa in un occhio, dai.

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    Organs, che rimonta! Ma la beffa è al 90′

    Pubblicato da Hobbit83 su Agosto 26, 2007

    Quando non arriva benzina al carburante, la macchina non parte. E secondo me, oggi è arrivata pochissima benzina al carburante!

    (Giovanni Trapattoni)

     

    dal nostro inviato – Finale saturo di emozioni nella sfida dello stadio CaRim di Rimini. di fronte ad un folto pubblico, la sfida di cartello tra la Libertas Organ e la Benzi Bros è stata caratterizzata infatti da un clamoroso susseguirsi di rimonte, culminate nel bellissimo gol agli ultimi secondi che ha dato la vittoria alla Benzi Bros. Da segnalare anche un brutto episodio, la rissa sfiorata tra alcuni elementi delle due compagini, evitata solo dal deciso intervento dei rispettivi compagni di squadra. Ma andiamo con ordine.

    Tabellino

    Libertas Organizers – Benz Bro. & Co. 5-6

    Libertas Organizers

    • Francesco “Hobbit” Bezzi (c)
    • Giuliano “Giulo” Lombardi
    • Davide “Davìd” Bezzi
    • Sara “Ma tu giochi a calcio?” Fratini
    • Davide “Dade”
    • Andrea “Dopolavoro” Mini
    • Irene “Ire Tigrotta” Valenti

    Benzi Bros. & Co

    • Davide “Quigley” Benzi (c)
    • Ivan “Ragno Nero” Benzi
    • Giacomo “Giacomino” Mini
    • Mattia “Tia” Bianchi
    • Fabio “Scarpa”
    • Bensa

    Spettatori presenti 4, paganti 0. Angoli 5-5, Falli commessi 2-3. Ammoniti nessuno, Espulsi nessuno.

    Alcuni problemi organizzativi portano le due formazioni ad affrontarsi in 6vs6 (inizialmente 5vs5) , e la minor prestanza fisica generale della Libertas li porta a schierarsi in 7 con un Turn-Over. Le due squadre si affrontavano subito a viso aperto. Nei primi minuti della gara gli Organs si lanciavano subito all’attacco con manovre veloci e precise. In pochi minuti arrivava così, dopo due belle parate di Ivan Benzi, il meritato vantaggio con un preciso tiro dalla destra di Sara Fratini. I Benzis erano in netta difficolta di fronte alla velocita e al pressing degli Organs, che al 10′ minuto di gioco trovavano il raddoppio: dopo un recupero in difesa una sgroppata sulla destra di Davide Bezzi era conclusa con un tiro non potentissimo ma preciso che si infilava alle spalle del portiere Benzi.

    Con l’arrivo dei due Mini le formazioni giungevano alla completezza, ma questo metteva in grande difficoltà gli Organs. Il loro gioco fatto di velocità e ricerca dello spazio era infatti fortemente penalizzato dall’intasamento prodotto dalle squadre da sei elementi ciascuna, mentre i Benzis, più forti fisicamente, potevano trovarsi più a loro agio.

    Cominciava così lentamente la rimonta che portava dapprima al pareggio di Bensa, poi addirittura al soprasso 3-2 e infine al dilagare dei Benzis fino al 5-2.

    Una breve pausa-ristoro segnava il passaggio al “secondo tempo”. Gli Organs rientravano in campo più convinti delle loro possibilità e soprattutto si convincevano pian piano di poter affrontare i più grossi avversari. Una ritrovata intensità difensiva, grazie al rientro in campo di “Ire” Valenti e al salire in cattedra di Giulo e Dade, consentiva agli Organ di dipanare migliori trame offensive, che sfociavano nel gol in contropiede del capitano Hobbit lanciatosi in profondità e colto da un precisissimo passaggio di Giulo. L’ala degli Organs entrava in area leggermente decentrato sulla sinistra per trafiggere il portiere con un rasoterra a girare sul secondo palo. Era il segnale della riscossa.

    Galvanizzati dal gol, dai ripetuti interventi difensivi di tutta la squadra e dalle spettacolari parate di “Ire” Valenti, da quel momento gli Organs riprendevano coraggio e si lanciavano in attacco alla ricerca del gol, che puntualmente arrivava dapprima per il 4-5 di Davide Bezzi, e poi addirittura per il pareggio della solita Sara Fratini.

    L’oscurità incipiente cominciava subito dopo a mettere in difficoltà le due squadre, e soprattutto i giocatori con più difficoltà oculistiche. Questo non impediva però ai Benzis di segnare il bellissimo gol decisivo, un tracciante da centrocampo di Bensa che si infilava nel 7, nonostante il disperato intervento del portiere di turno Valenti.

    La stanchezza e il nervosismo affioravano nelle battute finali. L’arbitro decretava la fine dell’incontro allo scoppiare della rissa tra “Dade” e Bensa, nella quale volavano parole grosse, spintoni e addirittura uno sputo. Un brutto episodio di cui avremmo fatto volentieri a meno, e che non è degenerato solo per il pronto e assai deciso intervento del Capitano degli Organs Hobbit, presto validamente coadiuvato dal suo omologo dei Benzis Davide “Quigley” e dal compagno di squadra Davide Bezzi.

    La partita si concludeva comunque, per tutti gli altri giocatori, tra complimenti reciproci e inviti per una rivincita.

    E stavolta gli scornati siamo stati noi! Grrrr!!!!!

    LE PAGELLE

    • Andrea “Dopolavoro” Mini - 6/7: entra in campo dopo una dura giornata di lavoro sui bagagli dell’aeroporto, e si vede. Lotta comunque duramente su ogni pallone e aiuta la squadra a salire. Fatica come ovvio nei rientri difensivi, ma appare un baluardo insuperabile in porta. Paragone: Jan koller (Calcio, Borussia Dortmund)
    • Davide “Dade” – 7: Una media tra il 6 scarso di inizio gara, quando gioca un pò intimidito dall’esuberanza fisica degli avversari, e l’9 abbondante della seconda parte, quando si avventa su ogni pallone che superi la metà campo come un falco. Peccato per la rissa finale. Paragone: Ivan Ramiro Cordoba (Calcio, Inter)
    • Giuliano “Giulo” Lombardi – 7.5: altro difensore che sale in cattedra col passare dei minuti. Più efficace del compagno negli anticipi, leggermente meno nei recuperi. Ma a questo aggiunge buona visione di gioco e qualche sortita in avanti. Paragone: Christian Chivu (Calcio, Inter)
    • Irene “Ire Tigrotta” Valenti – 8: in campo inizialmente per dare respiro ai compagni, si rivela grintosissima in difesa e coraggiosa in porta. Nonostante sia la più minuta in campo, non esita a lanciarsi tra le gambe dei più grossi avversari sradicando palloni fondamentali. Efficacissima anche in porta, non ha colpe sul potente e preciso tiro che decide la partita. Paragone: Dominic Hasek (Hockey, Detroit Red Wings)
    • Davide “Davìd” Bezzi – 7: ancora affaticato dall’inattività estiva, ma la classe c’è e si vede. Superato in difesa specie nelle fasi iniziali, è invece ottimo in avanti ed entra in quasi tutte le azioni da gol. Paragone: Zinedine Zidane (Calcio, ritirato)
    • Sara “Ma tu giochi a calcio?” Fratini – 7.5: In attacco la migliore della squadra, poco presente in difesa. Preferisce giocare sulla destra, ma questo limita le sue possibilità di conclusioni efficaci. Facesse un dribbling in meno ad azione e un passaggio in più, risulterebbe immarcabile. Finisce la partita nel solito modo: chi non la conosceva, le chiede “Ma tu giochi a Calcio?” Lei risponde di no, e nessuno le crede… Paragone: Kakà (Calcio, Milan)
    • Francesco “Hobbit” Bezzi (c) – 7: Chiamato a raccordare attacco e difesa, a fare da perno centrale dell’attacco e pure in certe fasi a guidare la difesa, si disimpegna bene dietro ma non riesce ad essere efficace in attacco come altre volte. Jolly che dove lo metti sta (esclusa la regia), si sfianca in un pressing a tutto campo che meriterebbe maggior fortuna, ma arriva spesso troppo stanco al tiro. Freddo nell’azione del gol, se ne mangia un altro in piena rimonta. Con l’oscurità non trova più le misure in attacco. Paragone: Javier Adelmar Zanetti (Calcio, Inter).

    A quando la prossima partita?

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    Esordio col botto

    Pubblicato da Hobbit83 su Aprile 26, 2007

    Bene, va bene….. se regge!

    (Lucio Angeli, vedendomi al 200)

    Non ero neanche sicuro di volerla fare, questa gara. Ne avevo voglia, ma fisicamente non mi sentivo ancora messo bene. Polpacci stracarichi e niente fisio disponibile…. ma volevo comunque testare il lavoro rinnovato quest’inverno, con metodologie diverse e finalmente con lavoro continuativo. Ed è andata bene, decisamente bene direi.

    Pomeriggio molto caldo, ventoso con vento variabile. Partenza in sesta corsia. Allo sparo, parto tranquillo, poi alzo il ritmo nel secondo 100, e qui, scopro poi, Lucio commenta con la frase con la quale ho aperto l’intervento.
    Mantengo il ritmo per altri 100 e quando ci troviamo finalmente sull’ultimo rettilineo, tutti alla pari per avere eliminato il decalage, mi ritrovo in testa insieme al concorrente in prima corsia. Nonostante sia piuttosto stanco, mi dico “no pasaran” e ce la metto tutta per tenerlo dietro. Lui non molla e tiriamo la volata per tutti i gli ultimi 100 metri, volando sul traguardo praticamente insieme. Mi volto leggermente e leggo il tempo ufficioso: 54″17… posso esultare!!!

    Non sapevo se fossi finito primo o secondo, ma sicuramente non c’era grande differenza di tempo. Al cronometraggio ufficiale, risulterà il suo primo posto nella serie con 54″19 e il mio secendo con 54″22. 43 centesimi eliminati dal primato personale alla prima uscita stagionale. Il primo obiettivo stagionale (53″99) è quasi raggiunto…. Evvai!!! Ed Elena può cominciare a scaldare la cera….. (vi spiegherò al momento giusto!)

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