Trovo molto interessante
la mia parte intollerante!
(Caparezza, “La mia parte intollerante”)
Questo è la risposta che, al termine di una giornata non facile, non sono riuscito a trattenermi dal dare a un semi-anonimo sconosciuto che non ha trovato di meglio, per passare il tempo, che rompere le scatole a me con un commento di rara intelligenza, questo. Ri-posto il tutto qui, in quanto lo trovo valido al di là del caso specifico.
Molte persone, specie se teenager, pensano di avere una naturale simpatia e una straordinaria propensione al far ridere. Non capiscono che non sempre è così, che attraverso un medium come il web si perde tutta la parte mimico/gestuale così importante nella performance comica e soprattutto che chi non li conosce non si sente obbligato a ridere forzatamente per compiacerli. Solitamente, crescendo si acquisisce la capaità di discernere questi aspetti e si adegua il proprio comportamento a questa consapevolezza. Prima che questo avvenga, il mondo tende a perdonare loro questi difetti.
Ciò che io invece non perdono affatto è la totale e assoluta maleducazione insita nell’entrare “in casa d’altri” e comportarsi come se si fosse in strada a perdere la giornata insieme ai quattro sfigati che solitamente si frequentano. L’educazione minimale, all’età in cui ci si siede con un minimo di consapevolezza davanti a un pc, dovrebbe fare parte del bagaglio acquisito di ognuno.
Anyway, so benissimo di non essere il più grande comico del creato, anche perchè se così fosse non sarei qui a risponderti ma starei vendendo milioni di copie della mia ultima raccolta di battute. Tuttavia sul mio blog penso di poter scrivere e pubblicare quello che più mi aggrada, e se a te non fa ridere, non perdere tempo a leggerlo e commentarlo. Ignora questa schifezza di post, e leggi qualcosa di veramente divertente. Visto il livello del tuo commento, mi aspetto possa essere qualcosa tipo “caccapupù”.
Lascio a tutti i visitatori la possibilità di valutare la spiritosaggine di quello che ho scritto io, sopra, e di quello che hai scritto tu nel commento. Come dire, ai posteri l’ardua sentenza.






