Contrariamente a quanto alcuni post potrebbero avervi indotto a pensare (ma quando mai?), questo blog non è una testata giornalistica.
Infatti lo aggiorno quando mi pare (ehm, "non viene aggiornato con cadenza periodica regolare") e ha una diffusione inferiore al giornalino di istituto cui partecipavo al liceo.
Bla bla bla bla il tutto non è un "prodotto editoriale" ai sensi della legge 62/2001.
la fisarmonica bùfa, e pö la ciàpa fiaa
mazürka de marziani süta i lüüs culuràa
la gòna la se svòlza, se veed la giarrettiera
ghe bòrlen föe anca i öcc all’òmm in canottiera
(la fisarmonica sbuffa, e poi prende fiato
mazurca di marziani sotto le luci colorate
la gonna si alza, si vede la giarrettiera
cadono fuori anche gli occhi all’uomo in canottiera)
(Davide Van De Sfroos, La Balera )
Ok, lei si sta dando alla pazza gioia nel Paradiso Europeo dell’Hockey (cit.).
Una di laggiù suggerisce che possa rimanere più a lungo, quelli di qui dicono “vedremo, prima o poi, intanto torna.”
Poi gira su Internet e fa incettadiinviti.
Poi decide di andare a Torino e trova subito un accompagnatore ( ).
Tutti la vogliono, tutti la cercano.
Però non avrei mai pensato che per questo si smuovesse addirittura il Vaticano!!
(Frase generalmente precedente a 3 ore di profonde ronfate)
Lei era in piena attività di laboratorio, lavoro di tesi, lavoro duro. Uscita alle 19, casa mia era a pochi minuti di bici dalla facoltà, casa sua a oltre mezz’ora.
Così fu presa da un improvviso bisogno di fare visita al suo adorato e mi raggiunse a casa. Io armeggiavo, stranamente, al PC.
Arriva, saluta, e si butta sul letto dicendo “5 minuti e faccio la cena per entrambi”. Dopo tre quarti d’ora la chiamai perchè la cena, preparata da me, era in tavola. Cercando di svegliarsi, venne a mangiare.
“Lascia stare i piatti”, disse l’ingenua, “li faccio io dopo. Intanto che tu guardi gli ultimi 10 minuti di TV io vado di là”.
Dieci minuti dopo la raggiunsi in camera che dormiva, con un giornale abbandonato addosso, prova del suo disperato tentativo di fare qualcosa di utile…. la coprii alla meno peggio e mi rimisi a lavorare. Erano le 21. alle 22.15 provai dolcemente a chiamarla, e ottenni un “sì, hai ragione, arrivo…”
Sapevo che doveva tornare a casa in bici, per cui ri provai a chiamarla intorno alle 23, ottenendo solo un “arrivo” grugnito in qualche modo. Infine, era ormai mezzanotte, andai con decisione, la scossi dolcemente dicendo “Dai, amore, coraggio….” La sua risposta, ho i testimoni a confermarlo, fu, chiarissima e perfettamente intelleggibile:
Sono piena di coraggio!
La donna piena di coraggio non diede ulteriori segni di vita fin verso l’una, quando, rassegnato, la chiamai, le feci mettere il pigiama e la spostai leggermente di lato, per ottenere una frazione di materasso nella quale dormire anch’io.
La sua ultima frase, prima di riaddormentarsi immediatamente e profondamente per le successive sette ore e mezza, fu
Chissà se ora riuscirò a riaddormentarmi subito, con tutto quel che ho dormito!
In treno, sto tornando a casa, e intanto tento con scarsissimo successo di ingurgitare un trancio di gommopizza della stazione, a secco (no, cari miei, 1,20 € per una bottiglietta da 50 cl d’acqua, valore commerciale 20 centesimi, non ve li do, ladri!). Intanto con la mano sinistra tento di scrivere un messaggio, mentre nelle orecchie mi canta DVDS, Pulenta e galena fregia.
Mi accorgo che una signora, vecchia per antico pelo, mi fissa con tanto d’occhi… vorrei dirle “Signora, il multitasking risale a Windows 95, non mi si stupisca così!” Ma evito. Mi limito a guardarla di rimando, e alzo l’orrido trancio in un immaginario brindis: “Alla sua, signora” , mi dico mentalmente.
Arrossisce e si gira con la faccia offesa…. Chi la guardasse potrebbe pensare che le abbia fatto una proposta oscena…
Ma se poi ti offendi per così poco, una proposta….. farti i cavolacci tuoi no??