Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
    Get Your Monster Name

  • Let’s go guys!!

    Toronto Raptors Toronto Maple Leafs Toronto Blue Jays Crabs Rimini Rimini Calcio F.C.
  • Campagne di conquista (civile)

  • Archivio per la categoria ‘Voglio morire’

    Lateral thinking

    Pubblicato da Hobbit83 su Aprile 30, 2009

    Mezzo pieno o mezzo vuoto,
    questo è l’unico bicchiere che abbiamo

    (Mezzo pieno o mezzo vuoto, Max pezzali)

    “Che cosa ne penso (del fatto che Berlusconi sia intervenuto alla festa per i 18 anni della figlia di un suo cliens, NdH)? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato” (Veronica Lario)

    Mi lascia perplesso, la signora Lario. Obiettivamente, non riesco a capire di cosa si lamenti. Almeno, tra tutti i difetti di suo marito, non deve annoverare le tendenze incestuose. Io ne sarei felice, fossi in lei.

    A scanso di equivoci, questa è ironia. Anzi, ardirei definirla “satira”, se in questo paese fosse ancora concessa. Anche perchè io non ho 80mila euro da regalare agli avvocati per dimostrare che ho ragione come il buon vecchio Dani

    Pubblicato su Politicamente (s)corretti, Voglio morire | Lascia un commento »

    Opportunità, questa sconosciuta

    Pubblicato da Hobbit83 su Gennaio 17, 2009

    I delfini vanno a ballare sulle spiagge.
    Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
    Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte.
    I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
    E tu dove vai a ballare?

    (Vieni a ballare in Puglia, Caparezza)

    Allora, premesso:

    1. Che sono nato, ho vissuto per anni e torno regolarmente nel centro nevralgico della zona europea con la più alta concentrazione e qualità di locali notturni e discoteche, Rimini.
    2. che, stante ciò di cui al punto 1., sono andato in discoteca 6 volte nella mia vita, 4 per concerti e 2 perchè trascinato a forza.
    3. che ho prodotto vino per 17 anni, a detta di tutti anche piuttosto buono, e non l’ho mai bevuto perchè non mi piace e sono astemio e felice di esserlo
    4. che il mio compleanno è a metà febbraio e non a metà gennaio
    5. che in Puglia sono stato due volte, una per il matrimonio di due miei amici (a Taranto) e una quando non ero in grado nemmeno di intendere o volere (sul Gargano)
    6. che non do il mio numero di cellulare al primo che passa

    potrei sapere per quale motivo idiota mi sono arrivati 3 messaggi negli ultimi 3 giorni da una discoteca di nome “Divinae Follie“, che ho scoperto trovarsi a Bisceglie (!), provincia di Bari,  la quale mi invitava, al grido di “Buon Compleanno” (!) ad andare con tutti i miei amici a festeggiare da loro, che mi avrebbero offerto pure una bottiglia di vino (!!!!) ?????

    Certo, mille chilometri per andare in un posto per figli di papà a fare cose che odio (bere e ballare in discoteca)…. veramente geniale, complimenti, quando si dice pubblicità mirata!

    Pubblicato su Fixing News, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , , , , | 2 Commenti »

    La legge del 150%

    Pubblicato da Hobbit83 su Luglio 28, 2008

    I parenti sono come le scarpe,
    più sono stretti e più ti fanno male.

    (Totò)

    Trattasi di legge di uso comune e di facile comprensibilità. Ciò che è adeguato a un numero n di persone, non lo è più se tale n cresce a un valore uguale o superiore a (3/2) *n.

    Così, il cibo accuratamente misurato per 4 persone si rivelerà penosamente inadeguato a sfamare 6 fameliche bestie mangiapiade, per esempio. Oppure, le ferie accuratamente programmate per coincidere con l’assenza di genitori e fratello saranno irrimediabilmente rovinate se detta assenza non mi manifesterà anche in uno solo dei coinvolti. Saranno quindi fatte saltare per aria dalla geniale e perversa tattica del congiunto che troverà il modo di restare a casa la prima settimana di vacanza, “tanto c’è mio fratello”.

    Tra l’altro, a me è arrivato un “Tanto a te cosa cambia?”, un “Mica lo devi badare”, un “Si arrangia”, un “Sei libero di fare quel che vuoi”. Quando ho detto “allora me ne vado in quei giorni”, le scene di panico nei dintorni di Manhattan del settembre 2001 si sono rincantucciate vergognose, cedendo la strada alle nuove campionesse della categoria.

    Shit happens. A me un pò troppo spesso, in coincidenza con le vacanze.

    P.S.: in realtà, poi, ieri a mangiare si era solo in 5, e il quinto era anche piuttosto simpatico. E ciò che era adeguato a 4 persone si è potuto tranquillamente espandere a 5, rispettando la legge :-D

    Pubblicato su Jailhouse Rock, Voglio morire | 1 Commento »

    Tempi Moderni

    Pubblicato da Hobbit83 su Luglio 12, 2008

    La temperatura ideale non dovrebbe differire di più di 6 gradi
    da quella esterna, e comunque mai sotto i 26 gradi.

    (Dalle indicazioni d’uso dei condizionatori)

    Qualcuno dovrebbe spiegarmi, se può, cosa spinge i proprietari di supermercati a tenere il riscaldamento fisso a 25-26 gradi da novembre a marzo, quando siamo tutti coperti come palombari e fuori ci sono 3-4 gradi sopra zero se va bene, e poi appena comincia a fare più caldino, ad aprile-maggio, con 20-24°C esterni cacciano i condizionatori a palla, 18° C e via andare. E 18°C fino a settembre, compresi luglio e agosto, che entri accaldato e sudato come un orso polare ai caraibi ed esci coi ghiaccioli attaccati al naso.
    L’unica ragione che trovo è quella di aumentare le vendite del reparto farmacia.

    “Ero entrato in quel supermercato felice e pieno di salute. Quando mi trascinai fuori, ero un decrepito relitto” (ad. da J.K. Jerome, Tre uomini in barca (per non parlar del cane))

    Pubblicato su Nevrosi lente, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

    Ed era pure ora

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 21, 2008

    Mestolo o scarpone?

    (Bruno Vespa)

    Dopo “solo” 6 anni, la vicenda ha una sua (prima e provvisoria, conoscendo l’Italia) fine. 6 anni, 3 collegi difensivi (con ripetizione), 3 processi, un figlio sostitutivo, decine di talk show, miliardi di chiacchere inutili in tutta Italia dopo, finalmente Annamaria Franzoni entra in carcere.

    Ora però l’Italia intera è angustiata da un dubbio: di cosa parlerà settimana prossima Porta a Porta?

    Pubblicato su Fixing News, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , | 1 Commento »

    Mi ero ripromesso di tacere…..

    Pubblicato da Hobbit83 su Aprile 15, 2008

    e sono rimastì lì, soli, a soffiarsi il naso nel cachemire!

    (Deinè sui leader della Sinistra Arcobaleno, Critica e Chi Più Ne Ha…)

    …ma non ci riesco! E allora, smetto di trattenermi per un secondo, sperando che l’opinione resti tale e non diventi reato.

    Non ci riesco perchè questo Paese di merda (per dirla con Piroso) ha scelto di nuovo come capo il Nano atomico – e in fondo me lo aspettavo -, ha mandato in Parlamento l’uomo che ha i giornali e quelli coi fucili – e anche questo era, ahimè, prevedibile. Ha, inoltre, spedito a casa Diliberto, Mussi, Pecoraro Scanio, Turigliatto, Caruso, Fausto “Cachemire” Bertinotti e compagnia bella, e questo non me lo aspettavo, pure se negli ultimi due anni mi sono sorpreso più volte, avventatamente, a sperarlo.

    E in tutto questo, che si dice a sinistra? Che l’Arcobaleno è stato un errore, che non si doveva andare uniti, e che comunque è tutta colpa di Veltroni. Ora, non si capisce bene come facciano gli esponenti di SA a far circolare l’idea che se un quarto dei tuoi elettori se ne è stato a casa, un quarto si è dato all’antipolitica schierandosi con la parte più becera degli avversari di sempre ed un quarto ha optato per il “voto utile”, la colpa sia tutta del tuo ex alleato e vicino di schieramento. Non ti viene in mente che aver passato due anni a sabotare Prodi (chi li ha portati al Governo e, marginalmente, l’ultima speranza di chi non vedeva in Arcore il centro del suo mondo) nè più nè meno dei Mastella e Dini vari possa aver fatto un po’ incazzare i tuoi vecchi elettori?

    No, questo non passa mai loro in mente. Perchè, emuli del Grillo nazionale, ciò che dicono loro è giusto, il resto è sbagliato, e gli scemi sono solo quelli che non lo capiscono.
    Completando così un percorso che, come spesso accade, porta la sinistra talmente a sinistra da diventare destra. Senza passare per il centro – peccato, lì le 20.000 lire saltano sempre fuori.

    Pubblicato su Nevrosi lente, Politicamente (s)corretti, Voglio morire | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

    Quanto odio la stampa e la politica italiana

    Pubblicato da Hobbit83 su Febbraio 8, 2008

    La calunnia è un venticello,
    un’auretta assai gentile
    che insensibile, sottile,
    leggermente, dolcemente
    incomincia a sussurrar.
    [...]
    Alla fin trabocca e scoppia,

    si propaga, si raddoppia
    e produce un’esplosione
    come un colpo di cannone,
    un tremuoto, un temporale,
    un tumulto generale
    (G. Rossini, il Barbiere di Siviglia)

    Una breve cronistoria che rappresenta tutto lo schifo del sistema Italia in generale e della stampa e politica italiana in particolare.

    Autunno 2001:
    prendendo a pretesto l’ipotizzata (e mai provata) connessione del regime Taleban Afghano con AL-Qaeda, presunta responsabile degli attentati del settembre 2001 a New York e Washington, gli USA attaccano l’Afghanistan con l’appoggio Inglese. Le milizie dell’Alleanza del Nord, con l’appoggio occidentale e qualche resistenza americana, scacciano in brevissimo tempo i Taleban, malissimo sopportati dalla maggior parte della popolazione. Dimostrazione pratica del fatto che, se davvero all’occidente fosse importato delle violazioni dei diritti umani di quei quattro esaltati, sarebbe bastato proprio poco per rovesciarli.

    Inverno 2002-oggi: scacciati i Taleban, inizia un’occupazione militare che si appoggia su un governo fantoccio-o-quasi guidato da Ahmed Karzai. Delle truppe d’occupazione fanno parte ampi reparti Inglesi e Americani, ma anche Polacchi, Olandesi, Canadesi, Spagnoli, Francesi, Italiani e vari altri. Le continue operazioni contro le ultime cellule di resistenza Talebana, effettuate da Inglesi e Americani con una certa “disattenzione” verso l’evitare vittime civili alienano rapidamente buona parte della simpatia di cui poteva godere il contingente occidentale inizialmente. Cresce viceversa il supporto popolare agli ex-odiati Taleban.

    Inverno 2005: il contingente italiano, dopo aver subito diversi attentati e aver constatato l’inadeguatezza protettiva dei veicoli Iveco VM-90 e VM-90P ‘Torpedo’ (“Veicolo Militare anni ‘90″ e “Veicolo Militare anni ‘90 protetto”, introdotti negli anni ‘80 soprattutto per le forze dell’ordine), invia in teatro un maggior numero di nuovi veicoli già in corso di acquisizione, gli Iveco VBL ‘Puma’, in versione 4×4 e 6×6, un veicolo simile per struttura ai famosi HMMWV “Humvee” americani, progettato alla fine degli anni’80, quando la minaccia di ordigni improvvisati (ied) era molto minore. Gli attentati prendono ad avere conseguenza meno nefaste, anche se non vengono evitati un paio di incidenti mortali.

    Fine 2006-inizio 2007: a fronte del successo nei test del nuovo veicolo Iveco VTLM ‘Lince’ (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo, ora VLM, progettato specificatamente con in mente la protezione dell’equipaggio, in particolare dalle mine), l’Esercito Italiano ne invia un numero sempre maggiore in Afghanistan, che dopo il ritiro dall’Iraq è diventato il teatro più caldo.

    Febbraio 2007: un convoglio misto Italo-Spagnolo in Afghanistan cade in un imboscata tesa attraverso l’uso di mine e ied. Un VTLM Italiano e un BRM Spagnolo in versione ambulanza saltano su due ordigni, entrambi calpestandoli con una ruota anteriore. Il VTLM viene danneggiato ma la scocca resta perfettamente integra, lasciando illeso l’equipaggio. Il BRM spagnolo viene devastato nella sua zona anteriore e causa la morte di una soldatessa e il ferimento di altri due soldati trasportati.

    27 dicembre 2007: sul forum di “Pagine di Difesa“, una testata online che frequento regolarmente, dedicata a tutto ciò che concerne mezzi e operazioni militari e politica internazionale, nel thread dedicato al VTLM, un utente dal nick “Eric Cartman” pubblica un’immagine, trovata su siti spagnoli, dell’attentato del febbraio 2006, per evidenziare come abbia reagito la scocca del mezzo all’esplosione e confrontarla con il comportamento di quella del BRM spagnolo. Riporto una delle foto del VTLM colpito.

    28 dicembre 2007: tra un intervento e l’altro lo stesso utente fa notare come lo stato maggiore italiano, pur dandone notizia, come al solito non abbia fatto circolare immagini del mezzo danneggiato (perchè molto probabilmente avrebbero rinfocolato le polemiche su quella missione).
    Poco dopo l’utente Alberto, volendo fare una battuta, afferma:

    con quella colorazione e le palme sui fianchi, sembra un mezzo……dell’Afrika Korps ! :-)

    l’utente Ebonsi, tra l’altro alter-ego virtuale di uno dei più capaci giornalisti militari italiani, afferma:

    Non sapevo che qualcuno dei nostri avesse “resuscitato” la palma (sia pure “depurata”) in stile Afrika Korps… Speriamo che la cosa non finisca per avere conseguenze più gravi della stessa IED: quando qualche anno fa, qualcuno in Germania si fece venire la stessa idea e le foro finirono sui giornali di sinistra, saltarono un ben po’ di carriere…

    Da successive battute si apprende che la palma pare essere proprio quella del DAK, ma privata della vistosa svastica nazista e riflessa alo specchio.

    Poco dopo, Eric Cartman ipotizza che forse anche per questo la foto non sia circolata in Italia, e si chiede se non sia meglio rimuovere le foto, per evitare il nascere di inutili polemiche. In ogni caso, sono solo ipotesi campate in aria.

    2 gennaio 2008: l’utente Alberto, dopo qualche scambio di battute, sostiene:

    Vedo con stupore e anche dispiacere che la mia innocente battuta ha aperto una voragine…….. Rimane solo un immagine che suggerisce il genere di ambiente desertico in cui si muovono i mezzi, e spero nessuno voglia strumentalizzare una cosa del genere tirando in ballo il DAK (che tra l’altro mi risulta si sia sempre comportato in modo corretto, come riconosciuto anche dagli Inglesi) e cose del genere. E d’altronde i mezzi militari di molti altri paesi spesso grondano di simboli poco rassicuranti (teschi e bestiacce rapaci/feroci).

    e l’utente Marco Bernardi rincara

    Il contestato palmizio era in servizio attivo anche ai tempi della missione in Somalia.

    e in seguito si suggerisce che il simbolo sia stato messo anche per “sfottò” ai colleghi britannici, notoriamente poco “carini” verso i nostri militari. Siamo sempre nel campo delle ipotesi.

    30 gennaio 2008: Gianluca di Feo, giornalista del gruppo l’Espresso che si dedica spesso agli articoli di argomento militare e già autore di memorabilia quali [EDIT: il passo che segue è effettivamente apparso (parola più, parola meno) su "Repubblica" all'epoca del blitz anglo-italiano per liberare i due agenti segreti italiani rapiti in Afghanistan, ma non era a firma di Di Feo. Me ne scuso con quanti abbiano letto questo articolo prima della correzione e con l'interessato]

    le due squadre (16 uomini, ndH) giungono sul luogo a bordo di due elicotteri A-129 Mangusta (che sono piccoli elicotteri da combattimento, privi di qualsivoglia posto per trasportare uomini, ndH)

    scrive per l’Espresso un articolo dal titolo, già tutto un programma, di “Battaglione Rommel”. I passi più significativi sono questi:

    Le immagini di un mezzo corazzato dell’esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell’Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep
    In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell’Afrika Korps dipinta sulle jeep.
    [...]
    Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore,
    [...]
    La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell’Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un’iniziativa di pessimo gusto: estranea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all’estero.
    [...]
    Nell’autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un’inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.

    Oh, guarda un pò, pare proprio che il Di Feo ci legga… Notizie prese pari pari dal forum, con tanto di aggiunte velenosette (“sfuggite alla censura”) e sentenza già confezionata (“Un’iniziativa di pessimo gusto: estranea alla tradizione militare italiana” e “in Germania hanno sospeso 6 militari”, sottintendendo “bisogna fare lo stesso”). Dal tono dell’articolo, Di Feo sa la Verità, con la V maiscola, conosce questo fatto indicibile, vergognoso e intenzionale. Solo che la sua “verità” è solo un’accozzaglia di ipotesi fatte da un gruppo di persone su un forum, nessuna delle quali ha notizie precise e di prima mano su quella dannata palma.

    31 gennaio 2007, mattino: insorge la sinistra pacifista, il Ministro della Difesa dispone accertamenti, Elettra Daiana, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera, commenta:

    Altro che peacekeeping e spirito di solidarietà, in Afghanistan assistiamo alla rinascita del fascino coloniale

    Per Severino Galante del PdCI

    l’utilizzo del simbolo hitleriano la dice lunga sullo spirito colonialista e aggressivo che caratterizza almeno una parte della nostra missione

    31 gennaio 2007, pomeriggio: lo Stato Maggiore della Difesa afferma in una nota:

    La palma fotografata su un veicolo militare italiano in Afghanistan è assolutamente casuale e non ha nulla a che fare con un simbolo nazista. In ambiente desertico quello della palma è solo uno dei tre simboli utilizzati dalla stessa unità al quale si affiancano anche il cammello e la lampada di Aladino.

    La presenza di elementi figurativi sugli automezzi militari impiegati in operazioni rientra tra le normali procedure adottate dai militari in missioni, per identificare a vista anche in ambiente notturno tramite appositi visori le unità operanti.

    Vengono allegate a questa alcune immagini documentanti come, al buio, i disegni risaltino bene e fungano da elementi di riconscimento

    Fin qui i fatti. Ora, qualche personale impressione:

    • In generale, il buon Di Feo fa bene a leggere i forum di gente più competente di lui, ma se ci si occupa di una cosa sarebbe bene farlo fino in fondo ed evitare orrendi strafalcioni. Se poi uno che si vuole occupare di Afghanistan i pezzi li scrivesse DA l’Afghanistan, vivendo in mezzo alle truppe e/o alla popolazione, lo apprezzerei di più, ma qui il problema investe anche le direttive del Ministero della Difesa: se non lasci che i giornalisti ti seguano sul campo, si informano come possono, e finiscono, volontariamente o meno, per scrivere fesserie che possono tornare a tuo discapito. Anche, sottolineo, perchè in realtà le persone in Afghanistan ci possono andare, ma a spese dei giornali e non della Difesa. Così non c’è più un giornalista in Afghanistan, come non ce n’erano nell’ultimo periodo in Iraq.
    • Imparare a verificare le notizie e non spararle alla cazzo, ben condite con elementi sensazionalistici, dovrebbe essere la prima cosa insegnata nelle scuole di giornalismo. Ma secondo questa teoria, in Italia non abbiamo giornalisti.
    • Il can-can mediatico era prevedibile e previsto, ma continuo a pensare che una fazione politica che voglia governare non possa esimersi dal restare attaccata alla realtà. Gli eserciti esistono, son sempre esistiti e sempre esisteranno, e se si vuole avere una politica estera autonoma bisogna avere delle forze armate rispettabili e degnamente addestrate ed equipaggiate. Il governo Prodi, con tutti i suoi limiti legati agli alleati più estremi e alle esigenze di bilancio, lo ha sempre avuto ben presente e tra tante polemiche è sempre riuscito ad aumentare, seppur di poco, i finanziamenti vergognosamente bassi che il centrodestra elemosinava al nostro strumento militare, pur pretendendo che si consumasse fortemente in mille missioni al seguito degli USA. Prodi e il PD lo hanno capito, la sinistra “radicale” no.
    • Di Feo, nel suo articolo segnalava, en passaint, che c’era anche una buona notizia: il mezzo aveva perfettamente retto al colpo e salvato i suoi occupanti. Elemento, caso strano, completamente ignorato da tutti i commentatori politici, che hanno guardato solo alla forma (il disegno) e non al contenuto (i soldati salvi). Nessuno che abbia accennato anche solo lontamente al fatto che la decisione di acquistare questi mezzi sia stata corretta e felice, che siano stati, insomma “soldi ben spesi”, e che magari si sarebbero dovuti acquistare prima per salvare altre vite. Tanto erano solo le vite di qualche soldato, in ballo, non di un cooperatore o di un giornalista. Come credete che possa restarci un militare in servizio? Si sentirà rappresentato da questi politici? Dov’è finito lo spirito dell’uguaglianza, a sinistra? E visto che siamo sotto elezioni, perchè non fare anche un mero calcolo elettorale, perchè alienarsi i favori di tutti i militari, che dall’altra parte politica trovano fiumi di parole mielose ma nessun fatto?
    • In ogni caso, sai di essere osservato da tutto il mondo, proprio un disegno simile a quello usato da dei tedeschi nella seconda guerra mondiale devi usare? Quando si dice andarsele a cercare.
    • Quello stesso thread di Pagine di Difesa iniziava con gli atti di un’audizione del 2003 della Commissione Difesa. All’epoca, grazie alle pressioni dell’onorevole Forcieri (PD), si decise di stanziare 230 milioni di euro per l’acquisto dei VTLM. Per fortuna di quei soldati saltati in aria lo scorso febbraio, tutti i membri, tranne uno, espressero parere favorevole allo stanziamento. Quell’unico membro era Elettra Daiana. Onore alla perversa coerenza: ci sono varie persone, in Italia, che sanno chi non ringraziare per la propria vita.
    • Aspetto con ansia che venga abolita la provincia di Sassari e che le diffusissime turbine KKK vengano ritirate dal mercato. Ah, e naturalmente che Americani, Inglesi, Spagnoli, Tedeschi, Francesi e chissà quanti altri eliminino immediatamente le palme da tutti i loro stemmi militari. E magari anche dal pacchetto delle Camel.

    Pubblicato su Fixing News, Nevrosi lente, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | 4 Commenti »

    Lo psychoappartamento

    Pubblicato da Hobbit83 su Gennaio 31, 2008

    Non aprite quella porta!

    (dalla sigla di “Ai confini della realtà”)

    Mi è capitato di dover dormire qualche volta nel nuovo appartamento di Deinè… che culo!
    Bisogna dire che la fauna presente ha un suo interesse etologico, e se non fosse che faccio ingegneria e non biologia animale o sociologia sarebbe pure interessante. Ma sono ingegnere, o almeno aspirante tale, e quindi mi limito a descrivervi chi mi sono trovato di fronte.

    La Numero 1, o Lady Psycho

    Lady Psycho è, a vedersi, la versione femminile dell’ultimo personaggio che compare nella recente pubblicità della Smart… si, proprio quella de “Sedili posteriori? No, grazie!”, esatto! Ve la ripropongo qui per chiarire l’aspetto:

    E’ una ragazza minuta, bassina, ma con un viso e un’espressione veramente inquietante. Parla con un tono di voce che da i brividi, ed è una maniaca della pulizia. Per lei (ed è una visione che è riuscita a imporre a tutta la casa) bisogna pulire tutta la casa almeno una volta a settimana (e sottolieno ALMENO), e per tutta si intende anche “il pavimento dietro alla stufa” (qualcuno le spieghi che il pavimento, in quanto tale, sta sotto alla stufa, non dietro…. sigh!), dietro al frigo e dietro alla lavatrice. Inoltre, una volta al mese si dovrebbero fare le “grandi pulizie” (l’equivalente, per i comuni mortali, delle pulizie di Pasqua), ma nessun è stato ancora in grado di capire che cosa avrebbero avuto di diverso dalle normali pulizie settimanali, e quindi per il momento il progetto è stato accantonato.

    La numero due, o Yescube

    Yescube è una ragazza siciliana, mora, alta un metro, larga un metro e profonda un metro. Sa dire solo “sì” e “Infatti”, cosa che la fa convivere a meraviglia con Lady Psycho. Perennemente in inutile dieta, fa avanti e indietro da casa tre volte all’anno, ma in bus perchè in treno e pericoloso. Avrei voluto farle notare che ciò che lei sostiene di guadagnare in sicurezza personale nel viaggio lo perde decuplicato in sicurezza intrinseca del mezzo di trasporto, ma non ne ho avuto il cuore (o il fegato, vedete voi).

    La numero tre, o La Donna in vestaglia

    La giovane numero tre, compagna di stanza di Deinè e di lei, stranamente, omonima, vive perennemente col broncio e ha in tutto due modalità di vestiario: “casa” e “fuori”. “Fuori” significa tutta in tiro, cappotto elegante e vestiti alla moda, “casa” significa pigiama e vestaglia, chiunque ci sia in casa, dal padrone di casa agli ospiti di chiunque, anche suoi.
    Durante la prima settimana è stata ferocemente presa in giro dalla prime due, convinte che lei non sentisse, in quanto “era disordinata” e “non sapeva cucinare”, notoriamente due peccati capitali. Salvata dal suicidio che andava meditando solo dal pronto arrivo di Deinè, poi ringraziata e apprezzata tanto per il suo supporto, “l’unico che poteva trovare in quella casa”, è ora diventata Pappa&Ciccia con la numero due, e di conseguenza con la numero uno.

    Tutto ciò che ho visto / sentito, in quell’appartamento, mi conferma vieppiù in un mio pensiero: in generale, i maschi sono più superficilai, più “grezzi”, meno attenti a tante cose. Ma nei rapporti sociali, tra persone dello stesso sesso, ci sappiamo districare con molta, ma molta, anzi moltissima più facilità rispetto alle donne. Ovviamente, in media.

    EDIT: a ulteriore conferma di quanto sopra, ieri è stata indetta una riunione tra le coinquiline, con tanto di convocazione via sms, “per discutere dell’organizzazione di casa”.
    La riunione si è risolta in una lunga requisitoria della numero tre che, a nome della casa, ha ufficialmente preteso da Deinè, l’unica con orari fissi e che lavora, che compri regolarmente la carte igienica, “perchè è importante che tutti partecipino a queste cose, non solo pagandola quando viene comprata dalla altre, ma proprio portandola materialmente a casa”.
    Se l’anno scorso avessi detto una cosa del genere a uno dei miei coninquilini mi avrebbero dato una gran pacca sulla spalla complimentandosi per la battuta…

    Pubblicato su Fixing News, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , | 1 Commento »

    Poi dice che la gente non fa attività fisica….

    Pubblicato da Hobbit83 su Gennaio 6, 2008

    Nella valle noi
    scenderemo,
    con ai piedi un paio di
    sci sci!!

    (Edoardo Vianello, Sul cucuzzolo)

    30 km/h.

    Questo il limite massimo di velocità al quale si vuol far andare gli sciatori. Sostanzialmente, ben meno di un velocista a piedi. Cosa possiamo prevedere per l’immediato futuro?

    1. Gli sciatori ligi alle regole verranno regolarmente superati da farfalle sfaccendate.
    2. Si diffonderanno ben presto degli speciali sensori sotto gli sci in grado di comunicare al provetto sciatore la velocità raggiunta. Metà dell’utenza del primo modello si ritroverà all’ospedale a causa dei drammatici incidenti causati dalla distrazione per leggere il tachimetro, posto sulle punte degli attrezzi.
    3. Per coerenza, a Baldini sarà impedito di fare allunghi sulla pubblica via, per via dell’inaccettabile pericolo pubblico che egli rappresenta.
    4. Sempre per coerenza, qualsiasi ciclista sarà arrestato nell’atto stesso di inforcare la bicicletta, con aggravanti previste nel caso questi indossi occhiali da sole aerodinamici.
    5. Nel 2009, il secondo modello di sci con speed control avrà installato, come gadget, un cicalino acustico che segnalerà il superamento della terribile soglia. Esso diverrà in breve un must tra gli appassionati milanesi ma perderà ben presto qualsiasi efficacia in seguito proprio alla sua diffusione. Anzi la suoneria standard farà sì che, al suonare di un cicalino a fondovalle, 3 sciatori si impuntino, urlando “E’ il mio!”, esattamente a metà del muro della 3-tre, con conseguente intasamento del pronto soccorso di Madonna di Campiglio. In seguito a ciò, Pieferdinando Casini si impegnerà in questa “Battaglia di Civiltà in difesa della Vita”, riuscendo in breve a imporre imbottiture stile Bibendum. In seguito, Casini sarà visto scendere in bermuda ai 150km/h, ma si giustificherà dicendo di correre poichè aveva un impegno urgente in parlamento. A chi gli notificherà essere il 26 dicembre, lui ricorderà di essere un uomo coerente.
    6. Il vostro Hobbit si vedrà gli skipass dei prossimi 4-5 anni strappati contestualmente alla sottoscrizione, per via di quella volta in cui misurò la sua velocità su un’apposita pistina e ne ricavò un soddisfacente (per lui ingenuo e inconsapevole) 98.6 Km/H.
    7. Sulle piste di medio-bassa difficoltà gli incidenti avranno un’impennata che al confronto il prezzo del petrolio è in ribasso: chi sia riuscito a sopravvivere al terzo giorno sugli sci, nel timore di superare i limiti, effettuerà improvvise e inusitate frenate, che causeranno tamponamenti a catena con le immaginabili conseguenze bestemmiatorie. In conseguenza di ciò, la C.E.I. invocherà l’intervento del legislatore per limitare “la diffusione del turpiloquio sui campi di divertimento invernali”. Casini si impegnerà in questa “Battaglia di Civiltà in difesa dei Sacri Principi dell’Umanità” e in breve agli sciatori sarà imposto il morso da cavallo per poter accedere alle piste. Nel frattempo, Casini bestemmierà allegramente, per passare il tempo, e perchè in fondo è un uomo coerente.
    8. Durante le mattinate invernali, alla pubblicità in TV delle suonerie per cellulare si affiancheranno le “suonerie per sci”, diversissime dalle “suonerie da snowboard” e neanche lontamente simili alle “suonerie da slittino”. In breve questa diverrà la nuova mania degli italiani, tanto da indurre Montezemolo a dire che “se gli italiani spendono 10 euro a testa in suonerie, possiamo ben ridurre le tasse alle aziende. Anzi, meglio, alla MIA azienda.”
    9. Entro il 2009, centinaia di multe verranno erogate per essere in seguito contestate e annullate perchè la legge, scritta dai soliti quattro idioti che oltre le quattro ruote non sanno pensare, non specificherà come debba essere valutata questa velocità: se io scendo calmo, tranquillo e regolare su una pista di 3 km, senza fare alcuna pausa, in 6 minuti sono perfettamente in regola, ma avendo fatto io delle curvette su tutta la pista in realtà la mia velocità assoluta era di molto superiore. Questo porterà a ricorsi e controricorsi, 3 gradi di giudizio, T.A.R.,Consiglio di Stato, Corte Costituzionale, Consiglio Europeo. Plausibilmente, la materia sarà definitivamente ordinata quando le piste sulle Alpi non saranno più in alcun modo praticabili per via del riscaldamento globale.

    Pubblicato su Fixing News, Nevrosi lente, Politicamente (s)corretti, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

    In sei anni nulla è cambiato

    Pubblicato da Hobbit83 su Novembre 20, 2007

    Nessuno può ballare o cantare con una sensualità così innocente come quella di Shakira

    (Gabriel Garcìa Màrquez)

    Nell’autunno 2001 ci dissero che quei cattivoni dei Talebani dovevano essere annientati perchè imponevano il burqa alle donne. Erano al potere da 5 anni, e nel 1996 a parlarne male erano solo La Repubblica e pochi altri giornali, al resto del mondo non fregava nulla. Poi, invece, divennero il nuovo Male.

    Li hanno scacciati, ammazzando migliaia di civili innocenti, ma cosa non si fa per la democrazia, i diritti delle donne, l’istruzione, la libertà di parola e di espressione. I morti sono semplici effetti collaterali di una grande opera meritoria.

    Solo che la democrazia, i diritti delle donne, l’istruzione, la libertà di parola e di espressione sono rimasti quelli che erano prima: nulli, inesistenti. E se i Talebani hanno distrutto le statue di Bamiyan contro ogni legge e prassi islamica, gli attuali governanti dell’Afghanistan censurano la pancia più bella esistente al mondo perchè “oscena” e la TV che ha trasmesso lo show della cantante italo-libano-colombiana (pur censurato) viene chiusa e minacciata di terribili rappresaglie. Una giornalista di quella TV è già stata uccisa, un colpo alla nuca, perchè si ostinava a presenziare in TV.

    Questo è l’Afghanistan “liberato”: un luogo dove la donna più affascinante del mondo viene censurata e minacciata, mentre tutte le sue abitanti vengono discriminate per via di quello stramaledetto cromosoma X in più.

    Non dimentichiamocelo, quando ci parlano dei grandi successi dell’occidente in quelle zone.

    Shakira e la pancia incriminata

    P.S.: Io adoro Shakira, lo ammetto. Però definirla “procace”, per il senso che si da oggi al termine, mi sembra quantomeno inappropriato, Repubblica

    Pubblicato su Nevrosi lente, Politicamente (s)corretti, Voglio morire | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »