Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Trasloco in corso

  • Why “Hobbit”?

    No, I'm not a Tolkien fan. It's only "contrappasso". Simply.

    Humanoid Optimized for Basic Battle and Immediate Troubleshooting
    Get Your Cyborg Name

    Handsome One Bestowing Backrubs and Intense Touches
    Get Your Sexy Name

    Hideous, Orphan-Beheading, Baby-Injuring Terror
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  • Archivio per la categoria ‘Volevo giusto farmi del male’

    Università

    Alla faccia del cugino e dei suoi racconti

    Pubblicato da Hobbit83 su Marzo 31, 2008

    “La matematica e’ la sola scienza esatta in cui non si sa mai
    di cosa si sta parlando ne’ se quello che si dice e’ vero”

    (Bertrand Russell, scrittore, filosofo e matematico inglese)

    Vi avevo già accennato al fatto che, nella notte dei tempi, mio cugino riuscì a terrorizzarmi per bene riguardo l’esame di Analisi, e da li nacque tutta una serie di problemi universitari la cui fine ancora non si vede.

    Si vede però, quantomeno, la fine della matematica. Per quanto mi riguarda, dopo 4 esami totali, di cui l’ultimo diviso in un parziale, uno scritto, un pre-orale e un orale, ovvero l’inezia di 4 prove e due mesi di studio per una piccola riga nuova occupata sul libretto, ho finito di avere a che fare con la matematica pura nella mia carriera accademica.

    Oggi, 31 maro 2008, ore 11.04, ho superato, con un piccolo 19, l’esame di Analisi L-B del Professor Ravaglia.

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    Le delizie del mestiere

    Pubblicato da Hobbit83 su Novembre 14, 2007

    Io sono di quelli spiritosi… spiritosi per me, voglio dire:
    se tu mi dici se “vado sempre dritto” e io ti rispondo che
    “no, di solito alle svolte cerco di curvare”, tu mi dai del bastardo.
    Giustamente. Ma io devo sopravvivere…

    (simpatico autista ATC, Bologna)

    A fare orari strani sugli autobus si fanno incontri particolari. E no, non sto parlando di bande di sbandati armati di coltello o senzatetto in cerca di un posto caldo per dormire. Sto parlando dell’autista.

    Un inutile wob stranamente malfunzionante (i wob sono quei ridicoli schermi che da 5 anni proiettano le stesse immagini e che stanno sugli autobus di Bologna) mi ha dato la possibilità di fare quattro chiacchere (il tempo del tragitto dallo psycoappartamento alla stazione) con l’autista più espansivo e simpatico da me incontrato nei 5 anni e rotti di vita bolognese. Abbiamo piacevolmente chiaccherato e più che altro ho raccolto uno sfogo molto ben raccontato sulle sue condizioni di lavoro. Il “soggetto”, ex carabiniere, da 10 anni fa questo lavoro e prende sui 1.150 /1200 euro al mese. Sentendolo raccontare, mi è venuto da pensare che siano meritati dal primo all’ultimo, quantomeno.

    Ostaggio di nonnine desiderose di raggiungere il cimitero (e a riprova si sporgono il più possibile verso il parabrezza, per avere la certezza di esserci portate, se necessario a spalla…) e di analfabeti totali affetti contemporaneamente da sordità che non sanno leggere la targhetta informativa e non sono in grado neanche di ascoltare la voce che annuncia la fermata, il nostro uomo si trova anche a dover rincorrere tabelle orarie ai limiti del possibile che lo obbligano a percorrere, di notte, Strada Maggiore agli 80 km/h con un “18 metri”, incurante di ciò che può infilarsi in mezzo alla strada, sia esso un pedone ubriaco non sulle striscie o un’auto portata all’improvviso in mezzo alla strada, anche perchè su strade di città come Strada Maggiore o simili non hai tante alternative, a parte frenare: a scartare un improvviso ostacolo non ci si può pensare, perchè si finirebbe a fare un strage infilzandosi nei portici o in una fila di macchine parcheggiate per tentare di salvare un solo imprudente, ma non si può neanche a frenare a ogni potenziale pericolo, perchè gli orari sono da rispettare, “altrimenti ci rimetto io”

    Ora, un rapido estratto delle affermazioni più significative:

    “Ho perso il conto delle auto che ho mandato a spiattellarsi contro i portici, ormai… l’ultima era una macchina piccola, una Matiz… è finita abbracciata tutt’intorno alla colonna… per tirare fuori quella che guidava hanno dovuto chiamare i pompieri e tagliare in due quel che restava dell’auto!”

    “Son dieci hanni che faccio sto lavoro, prima facevo il carabiniere. E ormai il livello di delinquenza con cui ho a che fare è lo stesso di quando ero in divisa. E ogni anno è peggio.”

    “La gente mi fa delle richieste… ti giuro, ci sono quelli che ti chiedono “Và sempre dritto?” Al che rispondo “No, alle svolte cerco di curvare, di solito.” Oppure, cose tipo “Si fa tutto Marconi?” “Mica son busone!”… arrivi davvero a dire cose pure pesanti, per quelli a cui rispondi. Ci sono dei miei colleghi che si trattengono, ma io sono di quelli “spiritosi”… spiritosi per me, s’intende. Se non facessi così sarei da ricovero!”

    “Ormai in sti autobus c’è la targhetta informativa, i cartelli alle fermate sono i più chiari d’europa, c’è lo schermo con le fermate, la voce della linea, la vocetta con le fermate ormai stanno finendo di installarla ovunque… E comunque la gente mi chiede se ferma alla stazione. No, tiro dritto perchè oggi mi gira male… Che poi alla fine per noi quelle vocette sono una maledizione… si arriva a casa la sera e non si dice “ciao”, ma “Gomito – Due Madonne”… che poi ti ispirano a fare i giochini da bambini con le parole, tipo “Vomito due madonne” e simili.”

    “Capita… uno sale con la siringa e ti dice “Ho l’Aids, portami dove voglio”. Io? Problemi zero. Abbiamo un tasto, lo premi e in centrale sentono tutto quello che accade. Faccio scendere i passeggeri e poi lo porto dove vuole. L’autobus non è mio, io non rischio la vita per fare l’eroe che porta l’autobus a destinazione a ogni costo. Mi è capitato ed è andato tutto bene: dei colleghi hanno fatto resistenza e non gli è andata così bene.”

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    Play it again, Sam

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 29, 2007

    “È assolutamente vietato compilare qualsiasi parte del compito a matita, pena l’annullamento.”
    “È obbligatorio compilare l’intero compito esclusivamente a matita, pena l’annullamento.”

    (Dalle regole d’esame di due professori dello stesso dipartimento)

     

     

    Come dice giustamente Annika,

    Gli esami al sabato mattina dovrebbero rientrare tra i crimini contro l’umanità

    Io aggiungo che fissarli alle 8.30 è un’aggravante mica da ridere!

    Alle 8 del sabato mattina persino la strega del Bar di Ingegneria si scioglie tutta solo al ricevere un saluto e un sorriso, e chi l’ha conosciuta sa cosa vuol dire. Mi sono avviato all’esame canticchiadno tra me “La Valigia blu” di Patty Pravo.

    Alle 8 del sabato mattina non è neppure accesa la luce elettrica nell’orrido corridoio dell’edificio centrale, che al confronto l’antro della Sibilla sembrava le calli di Venezia all’inizio di febbraio.

    Alle 8 del mattino l’idea di dover disegnare 3 diversi 8255, 12 chip di memorie varie, bus a gogo e magari disegnarli pure con senso è superiore alle mie facoltà mentali.

    Questo alle 8. Alle 10, quando devo consegnare, invece, sono in grado di tuffarmi dagli ultimi gradini direttamente sulla cattedra per consegnare il foglio prima della fine del countdown.

    Alle 10, sei anche abbastanza sveglio per sentirti un pirla, ripensando al salto che hai appena fatto. Per fortuna c’è subito il secondo compito, alle 10.15, così non ci pensi troppo.

    Ora aspetto tranquillo il risultato. Ma comunque sia andata, 2 giorni (un giorno e mezzo, via) di cazzeggio totale e assoluto non me li toglie nessuno. How do you do….

    P.S.: Ripensandoci, potrebbe darsi che 5 anni di ingegneria mi abbiano fatto dimenticare come si fa a moltiplicare per quattro. Il che non deporrebbe nè a favore di ingegneria, nè del mio cervello. Ma soprattutto non depone a favore delle mie possibilità di aver superato l’intero esame….

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    Lunga cronaca a piccoli passi – capitolo 3

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 10, 2007

    Nooo, solo? Con questo orale?

    (il secondo membro della commissione, discutendo il mio voto)


    Giorno A+3, vigilia dell’orale

    Oggi Deinè è tornata dall’America. Sono ospite a casa sua, serata tranquilla, andiamo a letto a un’ora decente, dopo che ho ripassato tutte le domande da “3 asterischi”, le più difficili tra quelle rapide che può farmi il professore domani.
    Per fortuna sono stanco, così dovrei dormire subito…

    Giorno A+4, orale

    Mi sveglio, bene, alle 9. Non mi alzo presto volontariamente, più ore di veglia = più tempo per innervosirmi.
    Comincio la colazione che sto bene, alla fine non riesco quasi più a deglutire. Arriverò alle 17 deglutendo esclusivamente qualche raro sorso d’acqua.
    Nonostante questostudio, cerco di rispondere ad altre domande del mega elenco di esempi datoci dal professore. Wikipedia e il suo Portale Matematica mi affiancano fedelmente. Per fortuna ho il portatile con wireless: mi metto sul letto, cerco di rilassarmi e continuo a studiare. Deinè cerca di aiutarmi, ma è in stato narcolettico per via del volo e del jet lag. Si sforza, ma il sonno la vince più volte.

    Ore 10, ho ancora un sacco di tempo…. convergenza della serie armonica…..

    Ore 11, quanto tempo ancora…. teorema fondamentale del calcolo integrale….

    Ore 12, tra poco devo partire… forma esponenziale di sin (z) con Z numero complesso… ma tu guarda che viaggi mentali…

    Ore 13, manca pochissimo, oddio…convergenza dell’integrale indefinito… miodddio…..

    Ore 14, è ora di andare… fortunatamente Deinè mi accompagna… destinazione CIRAM, aula 7.9.

    Deinè resta fuori, arrivano Professore e assistente. Distribuiscono una scheda con 4 domande immediate (definizioni, valori da conoscere, o simili) per complessivi 2,5 punti, un esercizio immediato da 0,5 punti e 5 tra enunciati, teoremi e dimostrazioni varie, per 7 punti totali. Nella seconda parte si deve scrivere ma anche e soprattutto parlare… Si comincia!!

    Le prime 4 domande vanno via in un soffio, le faccio in ordine sparso perchè preferisco rompere il ghiaccio con ciò che conosco meglio, ma tre le so bene, la quarta ci arrivo per ragionamento. Rispondo a tutte. Esercizio immediato, un integrale… e in quanto tale si conferma la bestia nera del mio esame, finora.
    Mi si affianca l’esaminatore, corregge le prime 4: tutte giuste, 2,5 punti in saccoccia. Mi invita a insistere sull’esercizio, io invece ci rinuncio, non lo “vedo”, non vi riconosco una primitiva sensata. Me la dirà poi lui, non era troppo difficile ma non ci sarei comunque arrivato, probabilmente.

    Definizioni e teoremi. C’è un integrale di coseno al quadrato…. eccerto… altro buco. Poi Taylor, da sempre il mio nemico pubblico numero 1 per questo esame, la definizione formale di integrale definito e due teoremi da enunciare e dimostrare… uhm…

    Per non smentirmi, inizio dalla terza domanda, il primo teorema, ma non lo dimostro. Poi l’altro teorema, quinta domanda, e già mi vedo il povero professore a litigare, oltre che con le mie zampe di gallina, anche col mio disordine… cercherò di spiegare al meglio. Ancora niente dimostarzione. Seconda domanda Taylor con resto di Lagrange… ah, già…. Taylor ok, ma Lagrange qual’è dei due? Mio padre sostiene che “non lo so” a un esame non lo si deve mai dire… vabbè, metto un resto, si rivelerà essere quello di Peano. Ah, già, è vero, che sciocco, mi sono confuso, prof… Le ipotesi le metto DOPO…. procedura ottimale per un teorema, non c’è che dire.

    Poi, acacde il miracolo. Mi accorgo che, guarda un pò, una dimostrazione la so pure fare…. e chi l’avrebbe mai detto?? Mai fatta una, a un esame…. No, non solo ne so fare una… ne so fare due!!!!! Incredibilis dictu!!!!!! Non credo a me stesso…

    Fine dell’orale.Non faccio calcoli, ma l’impressione mi sembra buona. Vado dietro coi miei compagni di avventura ad attendere la valutazione congiunta dei due della commissione. Sento il Professore dire:

    Uhm.. Hobbit. Ha fatto (non si capisce bene) e questo… 20 e mezzo…. però c’è anche questo…(incomprensibile)

    Più di 20? Grande!!!!!!!!!! Ma il secondo componente la commissione, l’assistente, fa

    Nooo, così poco? Con questo orale? Come è andato allo scritto? Uhm..ok,…sì, però qui ha dimostrato di saperli…

    Riparla Ravaglia, poi ancora l’assistente

    Dai, sì, tranquillo tranquillo… almeno 23 possiamo darglielo bene…

    sticazzi!!!! Ho capito bene? 23? Mi danno 23 in analisi L-A? Lo stesso esame in cui presi -5 al primo parziale della mia vita??
    Finchè non lo vedo scritto non ci credo….

    Valutano un mio compagno di sventura, conosciuto allo scritto e col quale ho condiviso tutte le ansie di questi giorni… gli buttano un pò via il foglio. Gli scende una disperazione atroce. Cerco di consolarlo come posso, “Non ti buttare giù, se hai fatto bene la seconda parte magari…”
    Non mi pare di aver avuto un gran successo.

    Valutano altri tipi di Analisi L-B, poi

    “Allora, vediamo, i voti:
    TipoDiLB1: approvato, 19
    TipoDiLB2: approvato, 26
    TipoDiLB3: approvato, 30 (!!!!)
    TipoDiLB4: non approvato, mi dispiace
    Compagno di sventura di Hobbit: approvato, 18 (Evvai!! Bravo!! Schiaccia un 5!)
    Hobbit: approvato, 23

    E’ vero, è proprio vero!!!! Firma subito, prima di cambiare idea!
    Cerco Deinè, che mi ha atteso con pazienza fuori. La abbraccio. Ce l’ho fatta!

    Via Saragozza, fatta a piedi, non mi è mai sembrata tanto breve e piena di luce.

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    Lunga cronaca a piccoli passi – Capitolo 2

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 7, 2007

    E questo è, banalmente, asintotico a cos^2 (-1x^3)…..

    (Prof. Enrico Obrecht, dopo 8 lavagne di calcoli)


    Giorno A+1, Correzione & recupero

    “Che cazzo di freddo!” Mi sveglio che sono le 7 meno qualcosa, in preda a brividi di freddo. Cerco di richiudere il più possibile il sacco a pelo. Ma non era ancora estate???

    8 meno dieci, alzatevi e partite. Doccia, niente colazione perchè a) non ho latte e b) non riuscirei a ingurgitare alcunchè. Ore 9 al CIRAM. Ehm, 9.30? 9.40? Ah prof, ma te puntuale mai? Arriva. Consegna i compiti. Com’è che all’improvviso mi sembra di essere al Liceo? Hobbit, il tuo compito, hai sbagliato questo e questo…. Come incazzarsi a bestia. Perchè alcuni esercizi li dovevo fare bene, li sapevo fare. E perchè qualcuno mi deve spiegare come faccio io a capire una volta per tutte cosa diavolo significa R*!!!!!
    Se vado sulla wiki, mi dice che significa “tutto R più gli infiniti”. Così il BramantiPaganiSalsa, così Bordoni al liceo.
    Ma secondo un testo segnalatomi da un mio collega, significa “R escluso 0″….
    Ovviamente io l’ho interpretato al primo modo, Ravaglia lo interpreta al contrario. Avevate dubbi?

    Amen. Correzione di L-B. Keppalle… a parte il fatto che sta parametrizzazione sembra fattibile, a occhio, anche se non so cosa sia. Annotazioni per quando avrò passato L-A. Sarebbe il momento giusto per innervosirsi, ma resto tranquillo, nei limiti del possibile. Non so, a dire il vero, da dove mi venga sta fiducia. Ravaglia ha la tipica faccia del matematico disgustato: si vede che non ci odia, come invece fanno tanti altri suoi colleghi, ma sembra molto stupito e quasi addolorato dalla nostra spaventosa ignoranza. Deve essere dura insegnare analisi agli ingegneri. Beh, la cosa è reciproca, professore.

    Compito di recupero: 3 esercizi brevi, tempo 15 minuti, minimo per passare 2 esercizi su 3. Se almeno uno viene fatto ma non si riesce a farne un secondo, ultima possibilità con una derivata immediata: scriverla quasi d’istinto.
    Vediamo un pò cosa è capitato a me: io vorrei avere un esercizio sui complessi, una disequazione e il terzo a libero arbitrio della sorte.

    Un limite indeterminato, un integrale strano e una derivata dove fioccano le h… la sorte deve avere l’udito, la sensibilità e il cervello della befana di Troisi (“Avevo detto: PISHTOLA!!! Non si assomigliano neanche un pò un trenino e una pistola!!!”).

    L’integrale in realtà è facile. Integrale di x/((x^2)-1 ). Moltiplico sopra e sotto per due, viene 1/2*(2x/((x^2)-1 )). Fuori la frazione, il resto è la derivata di ln ((x^2)-1). Solo che va integrato tra -1/2 e 0. Il logaritmo di numeri negativi non esiste… non mi ci impelago, l’integrale gliel’ho sviluppato, va bene così.
    Gli altri due…. un pianto. Lo spettro di dicembre aleggia su di me. Guardo il testo del mio vicino. A lui son capitate tre autentiche cazzate, o perlomeno per me sono tali…. riuscirà a sbagliarle.

    Usciamo, corregge, rientriamo, tutti alla derivata immediata. E chi era Nepero al nostro confronto? Siamo evidentemente il futuro della matematica italiana. Prodotto di una funzione per una funzione di funzione. Immediato. Mentre allungo il foglio al professore mi accorgo di non aver accorpato due termini, ma è corretto. Resta un secondo perplesso, poi vede la seconda parte del termine. Annuisce, è FATTA! Sono dentro!

    Anzi, per dirla con McNab, sono passato, ma non sono ancora “dentro”. Ora c’è l’orale. Lunedì, ore 15.

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    Lunga cronaca a piccoli passi – Capitolo 1

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 6, 2007

    E toglietevi dalla testa l’idea che il valore assoluto è il numero senza il segno!!!

    (Prof. Enrico Obrecht, 23 settembre 2002, ore 10.08)


    Giorno A-1, vigilia

    Domani è il gran giorno. Dopo 20 giorni di studio assoluto (pochissimi allenamenti, niente lettura, quasi niente gioco, poco internet) domani mattina alle 8 dovrò essere in aula 6.1, esame scritto di Analisi L-A. Come vorrei non essermi mai fatto spaventare così da mio cugino, il primo anno. “Hai Obrecht?? Povero te, è un incubo.” Cominciai le lezioni e già lo temevo. Non che lui aiutasse gli studenti a sentirsi a proprio agio, ma vabbè, di professori così è pieno il mondo. Invece io mi spaventai. Al primo parziale riuscii nell’impresa di prendere -5!! Lo rimandai a gennaio, a dicembre feci gli altri due esami, “Geometria e Algebra” e Informatica. Fu il 7 gennaio, sotto una nevicata pazzesca, col ghiaccio che rendeva quasi impraticabile la salita di Via Risorgimento, che affrontai il primo vero scritto. Locazione: palafitte, con facoltà chiusa da 20 giorni: sostanzialmente una ghiacciaia. Feci l’esame col piumino e i guanti pesanti…. Fallii di nuovo. Al secondo ciclo seguii gli altri esami, e per analisi non trovai posto; così al terzo, e così via ogni ciclo successivo. Perciò ora mi manca meno di un anno ma entrambi gli esami di analisi…

    Così non mi stupisce più di tanto ora sentire le gambe che non stanno ferme dal nervoso. Litri di adrenalina mi si scaricano in corpo. Ho fatto centinaia di esercizi, studiato la teoria, visto i vecchi compiti, ma sono teso. Mattina. Risultati dell’ultimo appello di questo prof. Su quasi 40 candidati solo 2 ammessi a proseguire… Cazzo!!!!!!!! Ore 18, treno per Bologna, sono così tirato in viso che mio padre si proccupa. Quando arrivo a Bologna, ospite dei miei ex coinquilini, mi chiama per cercare di tranquillizarmi. In questo momento sto bene, mi pare. La Rai mi salva: eurobasket in chiaro, così non penso all’indomani. So che tornare sui libri mi servirebbe solo a innervosirmi. Ho male alle gambe, postumi del pomeriggio di tensione. Comunque non è stata una grande idea andare a guardare i vecchi risultati.

    Ore 11.30, vado a letto. Anzi no, accendiamo il boiler per domani, metti servisse. Torno a letto. Anzi, no, com’era la formula degli integrali fratti di secondo grado? …. Ah, già, è vero, che stupido. Letto. Ma è meglio aprire un pò le griglie della serranda. Letto. Ho messo bene in punto la sveglia? Sì, bene. Letto. Chiudiamo il sacco-a-pelo, stasera fa freschino. Orca, ora ho troppo caldo, apriamo. Uff…, ma sono appena andato in bagno, di nuovo? Ore 12.04, spengo definitivamente la luce. Non dormo prima delle 12.30 e passa.

    Giorno A, giorno dello scritto

    Mi sveglio. Che ore saranno? E soprattutto come diavolo è messo sto sacco?Come ho fatto a invertire il sopra col sotto dormendo? Mi libero, mi allungo, rischio di cader dal letto, accendo la luce. Sono le cinque, sulla sveglia di Luigi. Sul mio orologio? Si sono proprio le cinque. Vabbè, dormiamo.

    Cos’è sto casino? Non avrò dormito troppo…. tutto sto casino dalla strada…. troppo. O è tardi, o è la nettezza urbana. Che ore sono? Le sei. … Se ne va, era proprio la mondezza. Rompipalle! Dormiamo.

    Esco dal dormiveglia molto lentamente… una decina di minuti buoni, con la senzazione del tempo che passa. Sette meno 10, mi sveglio, rinuncio a riaddormentarmi, tanto tra 10 minuti mi dovrei alzare.

    Otto meno 20, colazione in facoltà, poi si attende davanti alla 6.1. Quattro chiacchere con gli altri sfigati come me, non ne conosco qnessuno, ho solo visto qualche volta in giro 2-3 vecchi aficionados. Iscritti 26 di L-A, 30 di L-B. Professore in ritardo cospicuo, dovevamo cominciare alle 8, son le 8.30. Chiaccherare stempera la tensione. Che partita ieri, eh? Ieri ho visto un film, il sole diventa una Supernova, pioggia di meteoriti, tu dici, sto mega scienziato qui ora aspetta razionalmente fermo il mega-tsunami… No, solo la sua isola si salva, sulla terra, tranne la sua baracca che viene esattamente centrata da un minuscolo frammento che la centra in pieno. Ah-ah-ah… Vabbè ma dopo 2001 e Star Trek non c’è più stato nessun film con una fantascienza scientificamente plausibile…. Domani c’è armageddon… ecco, appunto ahaha… Beh, scusate, e starship troopers? Coi tipi che scappano dall’esplosione nucleare e questa non li raggiunge…
    Qui c’è chi deve evitare lo sbarramento, se non passa oggi è nella cacca. C’è chi sta peggio di me, allora, anche se non è facile….

    Ci schiera lui, vari assenti e ordine alfabetico mi pongono esattamente davanti a lui, in prima fila. 15 minuti per farci sedere, 10 minuti a rispiegare le regole che tutti abbiamo letto sul suo sito.

    Nitti: “Pensa a qualcosa, a qualsiasi cosa. Vedi di distrarti, in qualche modo. Non pensare a ciò che forse non sai”
    Guccini: “Proprio carina questa ragazza, nell’altra fila…”
    N: “Elisa non sarà contenta”
    G: “Beh, tu hai detto qualsiasi cosa… “
    N:”Si, ma… By Jove, pensa a qualcosa… che non sia la tua vicina di banco. In ogni caso ne esistono di meglio.”
    G:”Si, ma non qui dentro. Vabbè. Comunque… quanti siamo in tutto?”
    N:”2 file complete da 11, 6 in prima fila, 7 in ultima. 35. Dovevamo essere 56, come inizio non c’è male.”
    G:”Saranno ancora a letto, vorrei esserci pure io, in realtà…”
    N:”Ora vedi di interrompere i tuoi sproloqui. Pare abbia finito.”

    Foglio bianco, poi testo.Via.

    Analisi di funzione. Mi piace, mi sembra una funzione semplice. E’ pari, si vede bene.

    G: “Fidati del tuo istinto, più volte ti ha salvato”
    N:”Per una volta devo dirmi d’accordo col mio pigro collega. Tuttavia un controllo non farà male”

    Controllo, pare andare bene. Monotonia. Se F(x) > F(x+1)… merda, che casino. Diavolo, non posso bloccarmi già…. capperi, è ben incasinata. Dovevo studiare di più quella parte sul test di monotonia…
    N: “Si potrebbe sapere per quale strampalato motivo avresti fatto 10 giorni di esercizi sulle derivate? Cosa indica la derivata, benedetto figliolo????

    Sono un idiota… Derivata, è immediata, derivata del termine in x quadro, poi dell’esponenziale con valore assoluto di x…. come? ah, ecco cosa intendeva il prof prima, divido in due parti, maggiore e minore di zero. Ecco fatto. Segno, ok. Derivata seconda…. Quasi più semplice. Ma torna con quel che immaginavo. Copio sul modulo da consegnare. Ora gli altri esercizi… no, un secondo….
    No, no….. qui c’è qualcosa che non mi torna….

    N: ” (F * G)’ = … “

    Possino ammazzatte!!!!! Il prodotto di funzioni, questo è un dannatissimo, banalissimo prodotto di funzioni in x…

    N: “Già, banalissimo”
    G: “Si, ma devi accorgertene. Ed è così teso che è normale…”
    N: “Sempre così, fa, giusto cielo…”
    G: “E lascialo in pace, per il tuo dio….”

    Devo rifare dalla derivata in poi. Porca vacca. E anche aggiustare l’insostituibile “bella copia”
    Foglio di brutta, f’*g+g’…. e^|x|…

    G: “Nella derivata ci va il segno di x”
    N: “A parer mio, no.”

    Santo cielo, piantatela….

    G: “Ma sì, invece, non ricordi cosa diceva Obrecht? Ha passato l’intera prima lezione, due ore solo sul valore assoluto, quando ne ha fatte tre sugli integrali!”
    N: “Appunto, cosa diceva Obrecht?”
    G: “Ehm, beh…. qualcosa sul fatto che la derivata di |x| è sgn (x)….”
    N: “Ma qui abbiamo diviso..”
    G: “E che c’entra? La derivata è quella, la matematica non varia perchè dividi due casi”
    N: “Ti sbagli. In realtà… “

    Basta, mi sto incartando. facciamo un’altro esercizio e poi ci torno.

    N: “Hai detto così numerose volte, a questi scritti, ma poi tornandoci non combinavi granchè”

    TACI! Seconda pagina…. successione…. sembra fattibile… come non detto… Insiemistica….e questo simbolo che vuol dire? Santo cielo…. Terza pagina… insomma, uno lo devo fare. Questo sembra buono. Si, dovrebbe essere così…. buono, questo è fatto. Quanti punti? 1…. ecco perchè mi veniva così bene….

    Torniamo alla funzione. Sarebbero 8 punti. Derivata prima. Due casi. Quindi il segno va a farsi benedire, se no cosa dividiamo a fare? Così torna. Qui maggiore, qui deve venir minore… maggiore? Ah, no, errore qui. Bene. Derivata in 0. 0. No, non esiste. I calcoli dicono così, il disegno non mi pare. Si, dai, va bene. Derivata seconda… +, -, +*-, somma di prodotti, deriva, rideriva, x>0 è fatto. x<0… derivata seconda… simmetria, simmeria di nuovo, sia benedetto Bordoni e i suoi schemini di disegno. Ci siamo. E ora dove disegno la funzione, che son senza spazio? Leggo: “Senza disegno non verrà assegnato alcun punto” Bene…. qui, taglia francobollodipostaprioritaria… ok.

    Ora qualcos’altro… quella successione era davvero facile, in realtà,… Ok. Qualcos’altro di sparso, sta finendo il tempo.
    Un integrale.

    N: “Se non passi stavolta, ricordati la prossima volta più esercizi sugli integrali. Non hai abbastanza dimestichezza”
    G: “Deve passare stavolta, lascialo stare”

    Uhm… Accidenti a me quando non ho segnato sul foglio da portare la primitiva di arccos (x)…. questo era un punto regalato…. dannazione!!!
    Vabbè, andiamo avanti.

    Ore 11.15, consegna. Mi tremano le mani, ora…. Cristo santo…. mi reggo a stento in piedi. Dolore lancinante alle gambe, dose doppia di adrenalina non ancora smaltita

    N: “E domani probabile terza razione. Se sei passato dovresti comunque essere nella zona da compito di recupero, prima dell’orale”

    Vado giù. Oggi pasta da Nonna Cesira. Non l’ho mai presa perchè costicchia, ma oggi non mi importa. E’ evidente che non ci sono mai stato. Mi accoglie come una matricola. Non pensavo di essere così giovanile… tiriamoci su. Edicola, Ratman. Titolo: “299” Disegno del ratto vestito da guerriero greco… Ah!!!! Ci voleva, una massa di cazzate che tira su come poche! Pranzo coi JAG…. dai che il mondo lo salvate domani, per oggi non c’è fretta.
    E ora PES e blog, al compitino ci penso dopo.

    Ore 20.30, risultati? No. Hmm…. il server unibo però è una merda nel refresh, riapri la pagina, ancora “Appello6″,risultati di luglio…F5… risultati appello 7, 06/09/2007. Ci siamo! Hobbit, Hobbit… no, ci sono le matricole. La mia…. INF, iscritto sì, esito 10,5 punti, ammesso al compito di recupero!
    Su 25 candidati presenti, 2 ammessi, 3 al recupero, 20 bocciati.
    Io ho pareggiato al 90°. Almeno… Ora prepariamoci ai supplementari.

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    L’analisi non ha basi solide….

    Pubblicato da Hobbit83 su Agosto 28, 2007

    Disgustorama!!

    (Daniele Luttazzi)

    Ascoltate chi ne sà sulla geometria……

    ora io voglio estendere il discorso pure all’analisi matematica!!

    Se f è una funzione definita sull’intervallo chiuso [a,b], allora f(x) assume massimo e minimo in [a,b]?? Non ho niente in contrario!!!!!

    Il problema è come la prenderà l’esimio Professor Ravaglia….

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    Ho installato Linux….

    Pubblicato da Hobbit83 su Maggio 4, 2007

     

    Considerate la vostra semenza:
    fatti non foste a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e canoscenza

    (Inferno, Canto XXVI, vv 118-120)

    Sono iscritto a Ingegneria informatica da 3 anni, ormai, eppure questo passo non l’avevo ancora fatto. Fosse per me, inguaribile pigro, forse avrei evitato ancora, ma ci sono stato costretto: l’esame di sistemi informativi pretende pratica, e la pratica si fa su linux e basta, perchè microsoft non ci permette di andare a modificare i suoi file…. potremmo scoprire strane cose, ed è meglio se ci viene impedito…. . Comunque, dicevo, dovevo installare linux, e per farlo ho scelto la distribuzione “ubuntu”, un nome assurdo che però nasconde un sistema operativo che si installa tutto da solo in 20 minuti netti, e comprende già una suite di programmi stile office, un “messenger” che funziona con tutti i protocolli di chat, da icq a msn, misuratori di occupazone delle risorse, editor vari, riproduttori audio/video e chi più ne ha più ne metta. Tutto gratis. Per la concezione stessa della distribuzione open source, infatti, non bisogna pagare niente a nessuno per utilizzare questi programmi.

    La cosa che più mi aveva trattenuto fino ad ora dall’installare il pinguino era il tempo lunghissimo di installazione. Nelle vecchie versioni, il kernel del sistema operativo (il cuore, diciamo così) andava compilato ad ogni installazione, ed era la prassi lasciare il pc acceso durante la notte per sperare di averlo pronto o quasi la mattina dopo….. per poi cominciare a sbattersi per far andare tutto. Ora invece basta un doppio clic sull’icona “install” e 15 minuti dopo trovi tutto pronto, in italiano, con la rete già configurata automaticamente e le periferiche riconosciute al volo. Ci sono centinaia di programmi gratuiti, scaricabili ovunque, con i quali si può fare davvero tutto. Inoltre il computer è molto più “libero” (linux occupa molta meno memoria di windows durante l’esecuzione) e performante, anche perchè non ha bisogno di veri programmi antivirus: i virus sono fatti per i sistemi windows, non per linux……

    Tutto perfetto, dunque? Beh, no: i programmi e i videogiochi normalmente commercializzati per windows non girano sotto linux, e se i programmi sono sostituibili con altri programmi gratuiti che lavorano sugli stessi formati, per i giochi c’è poco da fare: ci si accontenta dei giochi programmati per linux, o, megli ancora, ci si limita a installare linux e windows contemporanemente sullo stesso pc, su due partizioni diverse. Così si possono sfruttare i vantaggi di entrambi i sistemi senza subirne i difetti.

    Prime impressioni per me assolutamente positive….. vi terrò aggiornati sul proseguo…..

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    Inedia

    Pubblicato da Hobbit83 su Novembre 14, 2006

    Una strana giornata,
    non si muove una foglia,
    chiuso in casa a pensare,
    non ho neanche una voglia….

    (Giorgio Gaber, Lo shampoo)

    Mi sembra di vivere in un acquario. E’ un periodo strano, molto strano. Ma per nulla piacevole.
    Ogni cosa che faccio mi sembra che mi annoi. Magari la faccio volentieri, ma poi, a sera, quando mi guardo alle spalle e vedo cosa ho fatto, mi sembra immancabilmente di non aver combinato nulla.
    Non studio, o comunque studio troppo poco. Tra neanche un mese ci sono gli esami, dovrei essere sotto di brutto, e invece non faccio quasi niente, giusto il minimo sindacale.
    A lezione vado spesso in ritardo, a volte, troppo spesso, non vado proprio. Ogni sera mi dico “così non và”, poi al mattino dopo ripeto il tutto.
    Mi sento di essere inaffidabile anche negli appuntamenti importanti. Una volta nello sveglairmi in occasioni importanti non avevo difficoltà; stamattina invece dovevo chiamare l’Elisa alle 7.45, perchè aveva un appuntamento cui non doveva tardare, e le facevo da “assicurazione sulla sveglia”. Menomale che si è alzata da sola, perchè io l’ho chiamata alle 8.45…. un’ora di ritardo. Se doveva contare su di me….
    Mi alleno, questo sì, con difficoltà ma con tenacia. E’ l’unica cosa che fa si che mi riesca ancora a guardare in faccia la mattina. Ma non basta. “Non di sola corsa vive l’uomo”, come dice George Bush (e infatti gli americani hanno deciso di farlo correre….. ma non divaghiamo)
    Dovrei lavorare sul C e su Java, ma non ne ho voglia, e alla fine non lo faccio mai. Dovrei Moddare il mio gioco, e lo faccio pochissimo. Eppure è una cosa che ho scelto di fare perchè mi apassionava….
    Programmare non programmo, Moddare non moddo, studiare non studio…… ma che cazzo sto facendo?
    Perdo tempo su internet (vedi questo stesso momento), dormo, ogni tanto corro. non seguo neanche i programmi che mi interessano in TV. Mi metto davanti al PC e perdo tempo tra forum, wikipedia, siti di informazione. Che iperattività, complimenti Fra. Il tutto cercando di mantenere un atteggiamento normale o quasi col resto del mondo, sperando di tornare alla normalità e ad una vita attiva prima che i nodi vengano al pettine…
    Cosa nient’affatto scontata.
    Oggi, se non altro, qualcosa ho fatto. Ho studiato un pò, sono andato, pur se in ritardo, a lezione. Speriamo sia l’inizio di un’inversione di tendenza, e non il canto del cigno di una persona attiva.

    Fra

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    Scornato, e di brutto

    Pubblicato da Hobbit83 su Settembre 21, 2006

    Fatti non foste, a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e conoscenza

    (Dante, Inferno, Canto XXVI)

    Ritorno a questo mio Blog, dopo la pausa estiva, in preda al più nero sconforto.

    Ho passato l’ultimo mese e mezzo a preparare minuziosamente l’esame di Analisi Matematica. Teoria, esercizi, riassunti e compagnia bella, tanto sapete tutti di cosa parlo: un grosso impegno per superare un esame che è un po’ il mio scoglio. Oggi era il gran giorno.

    Arrivo lì, e si comincia (in ritardo) con lo scritto. Difficile e lunghetto, diviso in due parti, tra risposte aperte e risposte chiuse. La risposta aperta, più difficile, mi riesce bene. Le risposte chiuse no, non so perché. Una l’ho letta male, mi sono poi accorto, ma vabbè. Comunque, combino qualcosa anche lì e sono ammesso all’orale.

    Il Professore, uno di quelli che ha tutto l’atteggiamento da amico e poi solitamente ti frega, per non dire di peggio, comincia a farmi una domanda di teoria, sullo sviluppo in serie di Taylor. Rispondo, decentemente direi. Al che lui fa

    “Mi sa dire lo sviluppo in serie dell’arctg (x)?” CCOOSSAA???? A memoria? Ma se ti fanno tenere le tavole apposta per queste cose? Ricordo che persino lui scrisse gli sviluppi leggendoli da un foglio….

    Comunque questa non la sapevo, ovviamente, e lui mi fa:

    “la funzione l’ha fatta bene, ma il resto non va granchè, quindi mi doveva fare un’orale brillante… se non mi sa questa…. Non basta….”

    E VAFFANCULO ALLORA!!!!!!

    Son tornato a casa che ero il ritratto della depressione suicida…. Che palle! Un altro esame che devo dare di nuovo… e me ne mancano un’infinità alla laurea, dannazione!!

    Adesso sto leggermente meglio, parlare con Davide e Lucio e correre un po’ mi ha aiutato a sfogarmi… certo però che la botta oggi è stata brutta: un mese e mezzo di lavoro, finalizzato solo a questo appuntamento, totalmente buttato nel cesso.

    Uff, che vita di merda, quella dell’universitario!

    Fra

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