All offender eve

“Venite con me / È la festa di Ognissanti / Faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta, son giustificati / le risa e i lazzi perfino aumentati.”

(Ray Bradbury)

Interno, notte. Ore 23 circa, 31 ottobre 2007. Lui e lei, coppia di mezza età, due figli, appartamento in una villetta borghese cittadina, sono a letto. L’indomani devono partire presto per una toccata-e-fuga in montagna. Il figlio “piccolo”, 17 anni, è fuori, va con gli amici in discoteca, con la navetta; il figlio grande è per i cavoli suoi.

Driin. Campanello. Deve essere il secondogenito, pensa lei alzandosi, forse ha perso la navetta. Mai una volta che si ricordi le chiavi di casa. Sciabatta fino alla porta, apre. Nessuno alla porta, nessuno al cancello. Ma, forse…. ombre dietro la siepe, movimento. “Qualche ragazzino in giro per Halloween e in vena di scherzi”. Si fa sulla porta esterna. Vede arrivare un oggetto, cos’è? splat, sul muro, è il segnale, lei non fa in tempo a pensare “Uova!!”, che decine di sorelle della prima grossa vita raggiungono lei, il muro, l’ingresso, la porta, il corridoio. Lui nel frattempo si è alzato, vede la scena, s’infuria, e mentre lei indietreggia e cerca di mettersi al riparo esce come un furia, apre il cancello e si lancia in strada. Ma ha 55 anni, un certo sovrappeso e le ciabatte ai piedi, mentre quelli, al suo occhio clinico di professore delle scuole superiori, paiono senza dubbio ragazzotti tra i 17 e i 20 anni, nel fiore del vigore fisico e soprattutto ben svegli: lui ha solo l’adrenalina dalla sua, e non può bastare. Se ne vanno.

Lei cerca di darsi una ripulita, cercano della varechina o qualcosa di simile, puliscono in casa e l’ingresso. Lasciano un biglietto sulla tavola a spiegare l’accaduto al figlio grande, poi tornano a letto. Si saranno divertiti, quei bastardi.

L’indomani partono. Il figlio grande si alza, legge, impreca. Esamina il luogo del delitto, e impreca più forte.
Passerà l’intera giornata successiva a scrostare uova secche dalla porta di casa, da quella della veranda, dal muro poroso e dalla banchina di marmo del terrazzo e della finestra. Farà strage di santi e beati mentre litiga con la più ostinata forma di macchia sul muro, meditando inutili propositi di feroci vendette, tra un bestemmione da 155/39 e l’altro.

Quei bastardelli forse. Ma io non mi sono affatto divertito.

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Informazioni su Lucy & Chuck

Più che una coppia, si definiscono un mostro a due teste, una delle quali eccelle nella manicure (ma ha capito il fuorigioco) e l'altra ha un feticismo per le squadre che non vincono dagli anni ‘60. Entrambi apprezzano statistiche e risse. Scrivono di Hockey e Baseball.
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2 risposte a All offender eve

  1. AnniKa ha detto:

    Eh, posso anche immaginare. 😦

  2. Hobbit83 ha detto:

    Sai la voglia di prendere i responsabili e fargli leccare tutta la sporcizia sul muro, dopo qualche ben assestata testata sul medesimo? Ecco….

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