Jailhouse Rock

La casa sul confine della sera
oscura e silenziosa se ne sta,
respiri un’ aria limpida e leggera
e senti voci forse di altra età…

(Francesco Guccini, Radici)

I luoghi dove uno abita hanno sempre delle particolarità. Alcune oggettive (il giardino, la sala grande, la porta che non chiude bene…), altre, spesso più importanti, decisamente soggettive. Tra le più soggettive, c’è “chi vive con te”.

Sforzandomi di concludere la stramaledetta università, mi sono rinchiuso, spero per non più di un anno, nella “casa della mia infanzia” (che tenero….) con la mia adorabile e amorosa famiglia. Questo ha un influsso pessimo sul mio umore, e il blog rischia di rispecchiarlo. Pertanto, mi sembra il minimo presentarvi le cause di cotanto scazzo.

1. Mio padre, detto AiMieiTempi. Professore, classe ’53. Cresciuto all’oratorio dei Salesiani, secondo di 3 fratelli. Sempre un passo avanti agli altri, si è sempre considerato poco amato in famiglia e ha dovuto lottare sempre col fratello maggiore, si laureato a 22 anni in fisica, sposato a 24 appena compiuti. Da sempre uomo “impegnato”, fino all’anno scorso faceva 3 lavori. Uomo che non vuole beghe, non vuole discutere, non vuole dibattiti, tranne quando decide lui.
Le cose sono come le stabilisce lui, le persone sono al suo servizio. Disprezza mio fratello, ha una moglie che non sopporta più ma che “è malata” e quindi alla fin fine può fare ciò che vuole. Si urla addosso con la suddetta almeno una volta al giorno. Con me, è l’ambiguità fatta persona. Ero il suo orgoglio, ora per molti versi è deluso, si vede. Suo figlio non sarà mai il fondatore della nuova Google e questo lo sminuisce. Di contro, preferisce me a mio fratello, ma cerca di non fare eccessivi favoritismi, per cui a ogni danno fatto da mio fratello, lo abbiamo fatto NOI. Come farsi amare.

2. Mia madre, detta Isty, classe ’55. Una causa persa, la schizofrenia elevata a forma d’arte. Un secondo prima ti infama, quello dopo ti adora e ride e scherza. Pare che gli sbalzi d’umore siano causati anche dalle sue disfunzioni tiroidee, ma non è certo tutto lì. Lascia fare al fancazzista tutto ciò che questi vuole. Se questo sta al computer 10 ore al giorno, gli dice di spegnere, lo stronzo se ne frega e lei non reagisce. In compenso, se mio padre prova a dire che mio fratello gioca col pc 10 ore al giorno, attacca mio padre perchè direbbe cose non vere. Per lei è naturale e dovuto che io faccia in casa tutto ciò che lei ritiene, suo insindacabile giudizio, corretto che io faccia. Ha avuto la fortuna di avere un figlio maggiore che, senza esagerare, mi sento di definire pienamemente affidabile fin dalla tenera età. Ha lavorato qua e là fino alla fine degli anni 80, poi si è fatta il culo dall’89 al 96, delegando al figlio maggiore la casa (ricordo bene di essermi fatto, per esempio, tutto il periodo dei mondiali ’94 (11 anni) cucinando tutte le sante sere per tutta la famiglia) e il figlio minore. A quel punto, ha deciso che lei aveva fatto abbastanza, e complice mio fratello giunto alle elementari, ha avuto il modo di non fare più niente fuori di casa.

3. Mio fratello. Detto “il fancazzista”. 17 anni. Cresciuto più con suo fratello che con i suoi fino almeno ai sei anni. L’ho tenuto io un’intera giornata quando aveva neanche sei mesi (io 7 anni), l’ho cresciuto dandogli probabilmente più limiti io di quanti gliene dessero loro. In seguito, a 6 anni le maestre dicono a mio padre “ce lo porteremo dietro”. Pensano sia solo svogliato, in realtà ha una grave forma di dislessia, che arriva a ripercuotersi su ogni forma di coordinazione, anche fisica, rendendolo handicappato in ogni sport. Sostengono abbia un buon cervello, che lo ha molto aiutato dapprima a imparare a scrivere, poi a cavarsela. Gli anni delle elementari sono un calvario, 3 maestre idiote e genitori che avrebbero bisogno di giornate di 36 ore. Sta 6 ore al giorno sui quaderni con mia madre, a volte non basta, ma va avanti. Alle medie continua a essere seguito quotidianamente dai miei, e in qualche modo se la cava ancora. Alle superiori sostiene di potercela fare da solo. Primo anno con debiti gravi, nonostante una task force (mamma in italiano, io e mamma in latino, lezioni + io in inglese, pà in matematica). A metà anno pare spacciato, poi finalmente apre un libro e si salva.
Secondo anno da tregenda, non studia mai, “tanto conta il secondo quadrimestre”, prende solo 3 e 4, “anche l’anno scorso era così, ma poi…”, arriva alla fine con una pagella schifosa. Quarto debito: ginnastica. Bocciato. I miei cedono ancora, nonostante mille minacce e patti infranti, e lo lasciano tentare il trasferimento ai geometri (così riesce pure a non lavorare). Per la prima volta in vita sua studia qualcosa, dei buoni insegnanti lo aiutano validamente. Passa. Un anno senza fare quasi niente, alla fine nonostante sia in seconda (per la seconda volta), viene rimandato in chimica e matematica. Qualcosa studia, qualcosa glielo inculcano ancora due validi insegnanti, recupera i debiti. Da settembre, non ha più aperto un libro. Passa la vita attaccato a World of Warcraft, doveva fare dei lavoretti per guadagnare i 40 € mensili della connessione flat ma non li ha mai pagati. Nessuno glieli chiede. L’anno scorso si iscrisse a una squadra di rugby, giocava anche benino. A metà anno senza dire niente a nessuno ha smesso, si era stancato. Ritiene di avere il diritto di fare ciò che vuole ogni minuto, appena qualcuno lo chiama sono insulti feroci lanciati a mezza bocca per non essere udito. Tutto gli è dovuto, tutto gli viene concesso. Ormai è un torello alto quanto me e largo il doppio. Riesco ancora a soverchiarlo fisicamente, ma non so per quanto. Intellettualmente, è intelligente, senza dubbio, ma raramente accende il cervello. Spesso volutamente.

Io conto i giorni che mancano all fuga.

Annunci

Informazioni su Lucy & Chuck

Più che una coppia, si definiscono un mostro a due teste, una delle quali eccelle nella manicure (ma ha capito il fuorigioco) e l'altra ha un feticismo per le squadre che non vincono dagli anni ‘60. Entrambi apprezzano statistiche e risse. Scrivono di Hockey e Baseball.
Questa voce è stata pubblicata in Jailhouse Rock e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Jailhouse Rock

  1. Deinè ha detto:

    fra le cause di scazzo mi annovero anche io inquanto evidenziatrice costante e livoroso di contanto ben di dio familiare.

    Per soverchiare fisicamente tuo fratello (unico metodo idoneo a condurre un dibattito con lui) suggerisco un corso di una qualuque arte marziale, meglio se Tai chi o Aikido che ti insegnano a ottimizzare i vettori (…ma l’ingengeria che c’è in me…)

  2. Pingback: Notizie attendibili lo danno vivo e in buone condizioni « Mens Nevrotica in Corpo Patologico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...