Revisionismo sociale

Hispa, ma ‘ndo m’ha porto?!

(Cartello dell’Hispanica, rivolto a Hispanico82)

Ero ancora in quell’età nella quale “tosto” e “hamburgher” sono parole che hanno la stessa aura di mistero e incomprensibilità. Diciamo secondo anno di asilo? Diciamolo, più o meno 4 anni, ma forse addirittura prima. Già c’era una parola che odiavo con tutto me stesso. Questa parola era “meeting”.

Ovviamente un bimbo di quell’età, che neanche sa cosa diavolo voglia dire una parola, deve avere validi motivi per annunciare “il meeting è una cosa brutta!”, frase che per un tipo ultrarispettoso di tutti e tutto quanto era il sottoscritto (ero una specie di angelo in braghini corti e capelloni ricci alla Battisti, timoroso persino che, a dire ai propri genitori che il tempo in un luogo dove si era in gita era brutto, un’ipotetico e inesistente abitante locale che avesse potuto avere sentore del mio pensiero si potesse offendere…. fate un pò voi….) era un pò l’equivalente per il romagnolo medio di una sequela ininterrotta di 10 minuti di bestemmioni intervallati dalla parola di cui sopra.

Il motivo misterioso è presto detto. Per me il meeting non era un generico “incontro”, come mi spoego a domanda diretta mi a madre anni dopo. Per me esisteva UN solo meeting, IL meeting, anzi IL Meeting. La terrificante assemblea annuale degli integralisti cattolici: Il “Meeting per l’amicizia tra i popoli (a patto che siano cattolici, bigotti e lobotomizzati come noi)” di Comunione & Liberazione.

L’odio viscerale socio-politico nacque molti anni dopo, quando scoprii quali ideali propugnavano questi bei signori, ma fin dalla più tenera età sapevo che “Meeting” significava, per me, 7 giorni senza i miei cugini e senza quindi la quasi totalità dei miei compagni di giochi.
Figlio unico per 7 lunghi anni, io non ho mai avuto difficoltà a divertirmi da solo, ben prima che Computer e TV entrassero nella mia vita. Ma questo d’inverno. Durante l’estate, io e i miei 6 cugini eravamo una cosa sola, e il fatto che mio babbo fosse l’unico dei tre fratelli fuori da CL mi precludeva contatti con loro per tutta la durata della manifestazione. Che 4 enormi scatole, quei giorni!!

Ci ho messo 20 anni, ma ce l’ho fatta. Ora posso dire di aver fatto pace con la parola “meeting”.
E’ bastata mezza giornata, tra calcio, basket e una mangiata luculliana in mezzo a 60 simpaticissime persone mai viste nè conosciute prima se non dietro pseudonimi e avatar, il tutto sotto l’insegna “Play.it USA Meeting – Bologna 2008” per farmi dare istintivamente, alla parola meeting, un significato completamente diverso.

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Informazioni su Lucy & Chuck

Più che una coppia, si definiscono un mostro a due teste, una delle quali eccelle nella manicure (ma ha capito il fuorigioco) e l'altra ha un feticismo per le squadre che non vincono dagli anni ‘60. Entrambi apprezzano statistiche e risse. Scrivono di Hockey e Baseball.
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