RIPrendo

Ok, riprendo a scrivere. Poi probabilmente rismetterò. Tanto questa non è una testata giornalistica blablabla… e quindi posso fare quel che mi pare.

Giusto qui, ma tant’è.

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Appello

Amo il baseball.
Non ha nessun significato,
è solo bellissimo da guardare

(Woody Allen)

Mano destra: un pò intorpidita
Mano sinistra:  dolorante
Brachiale dx: dolorante appena muovo il gomito
Brachiale sx: dolorante se chiudo molto l’angolo del gomito
Estensore dx: fa male. punto
Estensore sx: idem.
Bicipite dx: dolorante sempre, se muovo il bracccio in qualsiasi modo è una tortura
Bicipite sx: messo poco meglio del precedente, soffro a ogni movimento
Deltoide sx: lieve fastidio
Tricipiti: entrambi affaticati
Pettorali: intorpiditi, basta che io pensi a quei muscoli e sento male.  Ecco, appunto, che male.

Glutei: se mi alzo mi fan male, se sto seduto…. pure
Quadricipiti: doloranti anche da fermo. Fatico enormemente ad alzarmi dalla sedia
Bicipiti femorali: star seduti è un fastidio notevole, alzarsi non ne parliamo
Polpacci: Camminando non riesco ad a sollevare i piedi
Tibiali: Fanno, semplicemente, sempre male
Piedi: idem

Dall’alto verso il basso, e considerando che ricevevo di sinistro e lanciavo di destro. Perchè quanto sopra è il risultato della devastante, ma esaltante, 30 ore di softball in quel di Torino. Ovvero una partita no-stop, dalle 11 del sabato alle 17 della domenica, passando dal caldo del primo pomeriggio alla pioggia+vento serale, e poi dal gelo della notte alla brina mattutina col sole dritto negli occhi (che quando volano palle e mazze non è il massimo). Venivo pure da una breve influenza… è andata bene!

Vi prego, non chiedete “Ma tu battevi o correvi?” perchè è la domanda che mi hanno fatto almeno in 6 questa settimana! Voglio sfatare un mito: nel baseball, come nel  softball, TUTTI battono e TUTTI corrono (che immagino nell’immaginario collettivo stia per “difendere”). Comunque, tutti battono e corrono, tutti difendono, al massimo uno solo lancia, ma comunque pure lui batte. Solo, si fa a turno.

Prestazione mia in due parole

In difesa:
Inning giocati 26 (8 da catcher, 8 da seconda base, 6 da esterno sinistro, 4 da esterno destro)
Lati positivi: 3 out realizzati su pop presi al volo vicini al piatto o dietro, la gestione di un paio di lanci da dietro il piatto , nessuna grounder bucata “on field” (mio tallone d’achille ai meeting), la buona copertura della seconda base in varie occasioni (se l’interbase mi avesse guardato in un paio di occasioni facevamo l’out facile in seconda e chiudevamo l’inning, invece sparavano sempre in prima e spesso veniva poi l’errore….), i tuffi anche per fermare i ball più esterni anche col corpo pur di concedere altre basi rubate.

Lati negativi: una flyball letta male e bucata mentre ero in esterno sinistro, due palle sulle reti sempre nello stesso inning su cui potevo fare poco ma forse un pò di più di quel che ho fatto, un tiro in prima base mentre ero catcher facendomi fregare dal corridore in terza che è corso a casa. Qualche passed ball di troppo, ma quelle di mia responsabilità sono nettamente crollate da quando ho cominciato a usare un guanto normale per ricevere invece di quello specifico da catcher (ma da baseball).

Ah, fare il catcher è divertentissimo, fatica a parte è il ruolo che preferisco. Voglio fare il catcher. Punto. Nick.
Qualcuno più esperto potrà dire che devo migliorare nel tiro, specie in seconda, e ha ragione. Qualcun’altro contesterà le PB ma ci stiamo lavorando, e già con qualche accorgimento (rialzarsi leggermente sulle gambe prima dell’arrivo della palla, usare un guanto normale) ci sono stati buoni progressi. C’è da lavorarci, ma si può fare. Nel mio piccolo, lo voglio fare.
In attacco
AB: 15
valide: 7 (1 doppio…. o meglio singolo più errore)
strikeout: 4 (ma con una prima base rubata su passed ball)
BB: 2
HBP: 2 (che male!)
Run: 5 di sicuro, credo di più ma ho perso il conto
RBI: credo 7 ma anche qui ho perso il conto

quindi avrei
AVG: .466
OBP: .578
SLG: .533
OPS:1.111

Ok, fare le statistiche dopo una partita in cui a me lanciavano più piano (come a tutti i neofiti) ha sicuramente poco senso, ma….sono un sabermetricissimo leadoff/numero 2  😀

 

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Poema a quattro mani

Mi dicevano “il Matto”
perchè prendevo la vita
da giullare, da pazzo,
con un’allegria infinta.

(F.Guccini, Il Matto)

Produzione poetica derivante da una chat tardo-pomeridiana…. evito di autocommentarmi…
Con l’essenzaile collaborazione di Llemente.

llemente: io mo devo pure girare per affari vari cari magari
llemente: e kalahari
Hobbit: o calamari?
l: eh quelli da mari
H: non quelli amari?
l: no pescano senza salari
l: e sono un poco contrari
H: schiavi dei mari?
l: già, sapessi i loro cari
H: o schiavi immaginari?
l: veri veri, s’intrufolano ai vari
l: e ruban lo sciampagngngngn
l: (mi è uscita d’improvviso)
H: e mi strappò un sorriso
l: ahi, chissà che dolor
H: no, quello se fosse stato il cor
l: beh allora nessun rancor
H: no, solo un rumor
l: nel cielo un motor
H: muoveva un rotor
l: spinto del pilota dall’ardor
l: lui è del volo l’amor
l: e volò su bangalore
H: mitragliando allor
l: ma dell’incerto sensor
H: d’un tratto il trillor
l: mai fu più lucente il baglior
l: recante al pilota stupor
l: sarà forse giunto all’albor.

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Quando te le cavano di bocca con le tenaglie

Trovo molto interessante
la mia parte intollerante!

(Caparezza, “La mia parte intollerante”)

Questo è la risposta che, al termine di una giornata non facile, non sono riuscito a trattenermi dal dare a un semi-anonimo sconosciuto che non ha trovato di meglio, per passare il tempo, che rompere le scatole a me con un commento di rara intelligenza, questo. Ri-posto il tutto qui, in quanto lo trovo valido al di là del caso specifico.

Molte persone, specie se teenager, pensano di avere una naturale simpatia e una straordinaria propensione al far ridere. Non capiscono che non sempre è così, che attraverso un medium come il web si perde tutta la parte mimico/gestuale così importante nella performance comica e soprattutto che chi non li conosce non si sente obbligato a ridere forzatamente per compiacerli. Solitamente, crescendo si acquisisce la capaità di discernere questi aspetti e si adegua il proprio comportamento a questa consapevolezza. Prima che questo avvenga, il mondo tende a perdonare loro questi difetti.

Ciò che io invece non perdono affatto è la totale e assoluta maleducazione insita nell’entrare “in casa d’altri” e comportarsi come se si fosse in strada a perdere la giornata insieme ai quattro sfigati che solitamente si frequentano. L’educazione minimale, all’età in cui ci si siede con un minimo di consapevolezza davanti a un pc, dovrebbe fare parte del bagaglio acquisito di ognuno.

Anyway, so benissimo di non essere il più grande comico del creato, anche perchè se così fosse non sarei qui a risponderti ma starei vendendo milioni di copie della mia ultima raccolta di battute. Tuttavia sul mio blog penso di poter scrivere e pubblicare quello che più mi aggrada, e se a te non fa ridere, non perdere tempo a leggerlo e commentarlo. Ignora questa schifezza di post, e leggi qualcosa di veramente divertente. Visto il livello del tuo commento, mi aspetto possa essere qualcosa tipo “caccapupù”.

Lascio a tutti i visitatori la possibilità di valutare la spiritosaggine di quello che ho scritto io, sopra, e di quello che hai scritto tu nel commento. Come dire, ai posteri l’ardua sentenza.

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Play.it USA Meeting – Napoli 2009 (e due…)

“Fallo tattico!! Fallo tattico!!!”
“C’ho provato!!!!!!!!!!”

(L’indicazione dell’allenatore e la risposta
sconsolata del difensore della squadra del Sud)

A Snake, a Hispa, alla Hispa, all’organizzazione tutta. 

Ai 300 chilometri fatti in tre giorni, dai suddetti, pur restando in casa

A Pellone, ad Antonio & Antonio, al Menù leggero (cit.)., alle palle di riso, alle albicocche (che erano nespole), alla mozzarella di Bufala. 

Alla palestra, al campo, alla rete bassa, al paraurti, alla ruota bucata, al fallo tattico e a chi ci ha provato, ai gol inciampando, ai gol lisciando, alle triple ignoranti, alla differenza canestri, alla D-fense, alla stoppata regolare e a chi me l’ha rifilata (sensazione sconosciuta da un tot…), alle foto di Snake 

All’ “Almeno la finale” e al discorso di Poz, alla Capitanezza di Drimme, alla go-to-guyness di Safebet, alla Clutchness di One, ai tiri di Fazz. 

Ai dribbling di Dazed, ai lanci del Poz, alla corsa di Lil, all’acume di Spree, alla difesa di Nck e Sloan, alle indicazioni di Fazz, alla lucidità di Safebet, alle molle sotto i piedi e la sicurezza nelle mani di Shilton. 

Alle figure di merda, alla cintura WWE, ai discorsi sulla dinasty, alle albicocche di prima, al nuovo Presidente, ai camerieri esasperati, alla moviola in campo, alle tabelle di NckRmn Ranieri, alle chiacchere in piazzetta fino all’una e mezza, al treno strapieno e senza pagare, a “tanto se ci chiedono il nome diciamo “Max Giordan”, io “Brus Smith”, io “Capro Got”, io “Prins Ofpanc”,.. ” 

Alla “compagnezza” di gita di Deinè, alla guida di Snake, al post-meeting coi lombardi, ai lombardi, allo scherzo a Dazed con complicità trentine, alla pizza alle 11.20 del mattino, alla mia solita colazione leggera, agli I-Phone a 30 euro, alle felpe a 35. A Tobos che riesce a portare in qualche modo a Napoli il Jasone nonostante il suo involontario ostruzionismo, e riesce pure a riportarlo a casa, ai meccanici di maranello. 

Ai Sardi, ai Capri, ai niubbi, ai vari parenti (Cousin, brother, …), a tutti quelli che non ho potuto citare, e spero mi perdonino, alle culate (dopo aver pestato i piedi) del Ciombe, a “Siena ha già vinto”, a “Novotny”, a “cit”, a Sophie Marceau, a “Poi s’aggiusta” …. 

A chi si è fatto tirate incredibili per esserci, a chi ha fatto centinaia di chilometri, a chi ha preso addirittura le ferie  

E ancora, perchè non basta mai, a Hispa, a Snake, alla Hispa, all’organizzazione tutta.  

Insomma, a tutto ciò che sono stati questi due giorni, e a chi li ha resi possibili

GRAZIE
per il mio secondo meeting generalista* di Play.it.
Oltre a tutto, nel torneo di basket abbiamo ceduto solo nella finale a tutto campo, anche perchè in 6  contro 7. A calcio, abbiamo espugnato il campo avverso 😀
(*= c’è stato anche l’ASG di Baseball di Play.it, ma di quello vi racconterò un’altra volta 😀 )
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Quasi quattro mesi fa

I terroni non so, ma noi italiani non siamo razzisti

(Ellekappa)

Avevo iniziato questo racconto (di un episodio visto tornando a casa dal lavoro), a gennaio scorso. Poi avevo lasciato perdere. Lo pubblico in onore del mio-malgrado-anche-mio Presidente del Consiglio.

Fine gennaio, sette di sera di un giorno feriale. Periferia di una città del nord-Italia, bassa padana. La zona è malfamata, non si sa come nè perchè. Chi dice i negher, chi dice qel zìngher, chi le corse clandestine di chi vul fà lo sburòn

Il ragazzo cammina svelto e per fortuna piove, pensa. Sembrerebbe paradossale che un ragazzo senza ombrello e a capo scoperto sia contento della pioggerella in pieno inverno, ma se piove fa un pò meno freddo, pensa. La faccia tirata per la stanchezza, la barba di due giorni, i capelli cortissimi, e accidenti a quando ha dato retta alla sua ragazza e li ha tagliati così per essere più figo. Come se avesse il tempo di essere figo, con tutto quel che ha da fare. Come vorrebbe non passare di qui, dopo le 4 non passa più un cane.

L’altro ragazzo cammina anch’egli svelto, è stanco, ha lavorato tutto il giorno e come al solito quel cretino del suo collega lo ha preso in giro, e lui sempre a sorridere, ridere, abbozzare. Ha sempre riso sulle finte battute razziste che gli rivolgevano i suoi amici, ma questo qui gli si rivolge sempre con un bel “Negro di merda”. Solo che è amico del padrone, che ci può fare lui?  Ingoia, ma non per questo è felice. E’ sempre stato troppo buono, lo sa, e ogni tanto gli viene il dubbio che “pirla”, come gli dice il suo amico, sia un termine più corretto. Che rabbia, pensa, scurissimo in volto. Come vorrebbe non passare in questa zona a quest’ora, dopo le 4 non passa più un cane.

Uno contro l’altro, in direzioni opposte, stesso marciapiede, si avvicinano senza nemmeno accorgersene.
Poi notano il movimento, al limite del campo visivo. Alzano, cauti, lo sguardo, i sensi all’erta, come le gazzelle nei documentari di Piero Angela, quando colgono un segno della presenza della leonessa. Rallentano, quasi impercettibilmente, il passo; lanciano occhiate attorno a loro, per verificare la situazione. Nessun’altro in giro, solo gente che passa, anche un tipo alto in bici, facendosi gli affari suoi. Nessuno su cui contare. Solo quella presenza, inquietante, che viene incontro. “Punta me, è me che vuole!”

“Un nero, un extracomunitario, con la faccia cattiva: forse un delinquente. Che faccio? ”
“Un bianco, rasato, con la faccia cattiva: forse un nazi. Che faccio?”

Cambiare direzione darebbe troppo nell’occhio, entrambi proseguono. Incassano la testa tra le spalle, abbassano il viso, allungano il passo, scrutano la minaccia di sottecchi. Sono a 4 passi di distanza, due,…. eccolo….

Passano.

Il tutto è durato meno di 10 secondi.

Ma è stato, anche dall’esterno, più chiaro e chiarificatore di mille articoli e saggi assortiti.

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Mondo cane

La facoltà di compatire non è propria del solo uomo.
In casa mia v’era un cane che dal un balcone
gittava del pane ad un altro cane sulla strada.

(Giacomo Leopardi)

E’ molto grave che la classe politica del tuo paese ti faccia sentire come il cane del racconto?

Ed è più o meno grave se è l’intero paese a farlo?

Andrò in cuccia  a dormirci sopra.

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Lateral thinking

Mezzo pieno o mezzo vuoto,
questo è l’unico bicchiere che abbiamo

(Mezzo pieno o mezzo vuoto, Max pezzali)

“Che cosa ne penso (del fatto che Berlusconi sia intervenuto alla festa per i 18 anni della figlia di un suo cliens, NdH)? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato” (Veronica Lario)

Mi lascia perplesso, la signora Lario. Obiettivamente, non riesco a capire di cosa si lamenti. Almeno, tra tutti i difetti di suo marito, non deve annoverare le tendenze incestuose. Io ne sarei felice, fossi in lei.

A scanso di equivoci, questa è ironia. Anzi, ardirei definirla “satira”, se in questo paese fosse ancora concessa. Anche perchè io non ho 80mila euro da regalare agli avvocati per dimostrare che ho ragione come il buon vecchio Dani

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Nel rifar libere Torino e Milano

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

(Pietro Calamandrei, Lapide ad ignominia)

Sarà un 25 Aprile con molti segni distintivi, questo 25 Aprile 2009.

Sarà un 25 Aprile di ritorno allo sport, dopo più di un mese di stop. Una caviglia andata, che rischia di aver fatto fuori qualsiasi speranza di stagione di atletica. Per il terzo anno consecutivo, tra l’altro, anche se questa è la prima volta che mi rompo davvero qualcosa. Ma io continuerò a provarci, a rompermi e a riprendere, perchè più dello studio, più del lavoro, più del computer, io vivo per lo sport.

Sarà un 25 Aprile di ritorno al Blog, auspicabilmente, perchè a quasi 3 anni di vita questo spazio merita che gli dedichi un pò più di attenzione rispetto a quella che gli ho concesso begli ultimi tempi, e perchè comunque resta un valido strumento, personalmente, per ragionare “a voce alta” e chiarirsi i pensieri.

Sarà infine un 25 Aprile di vigilia della Partenza, con la P maiuscola. Una persona importante se ne parte, per un’avventura che, comunque vada, le cambierà la vita. Parte da sola, contro il parere di moltissimi, e questo è terribile, in scala molto più piccola l’ho vissuto anch’io. A te non posso che dire in bocca al lupo, amica mia. Tieni duro nei momenti difficili che dovessero arrivare e goditi quella che sarà un’esperienza speciale. Sai già che in qualunque momento, ora del giorno o periodo della vita tu abbia bisogno io sono qui, a tua disposizione. Da parte mia, farò il possibile per seguirti in spirito, e appena potrò tornerò nell’altra città di mare che mi ha stregato e che da martedì ti ospiterà.

Però so già che nonostante tutto, la tecnologia, le videochiamate, i voli semi- lowcost che in due ore ci possono far ritrovare, nonostante tutto questo mi mancherai, tanto.

God rejse, Annika!

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Opportunità, questa sconosciuta

I delfini vanno a ballare sulle spiagge.
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte.
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.
E tu dove vai a ballare?

(Vieni a ballare in Puglia, Caparezza)

Allora, premesso:

  1. Che sono nato, ho vissuto per anni e torno regolarmente nel centro nevralgico della zona europea con la più alta concentrazione e qualità di locali notturni e discoteche, Rimini.
  2. che, stante ciò di cui al punto 1., sono andato in discoteca 6 volte nella mia vita, 4 per concerti e 2 perchè trascinato a forza.
  3. che ho prodotto vino per 17 anni, a detta di tutti anche piuttosto buono, e non l’ho mai bevuto perchè non mi piace e sono astemio e felice di esserlo
  4. che il mio compleanno è a metà febbraio e non a metà gennaio
  5. che in Puglia sono stato due volte, una per il matrimonio di due miei amici (a Taranto) e una quando non ero in grado nemmeno di intendere o volere (sul Gargano)
  6. che non do il mio numero di cellulare al primo che passa

potrei sapere per quale motivo idiota mi sono arrivati 3 messaggi negli ultimi 3 giorni da una discoteca di nome “Divinae Follie“, che ho scoperto trovarsi a Bisceglie (!), provincia di Bari,  la quale mi invitava, al grido di “Buon Compleanno” (!) ad andare con tutti i miei amici a festeggiare da loro, che mi avrebbero offerto pure una bottiglia di vino (!!!!) ?????

Certo, mille chilometri per andare in un posto per figli di papà a fare cose che odio (bere e ballare in discoteca)…. veramente geniale, complimenti, quando si dice pubblicità mirata!

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